Esteri

Cambogia: ancora deportazioni di massa e deforestazioni
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In Cambogia sono in atto innumerevoli espropri forzati da parte delle autorità governative, dalle conseguenze molto gravi. Sulle deportazioni forzate di massa e deforestazioni che seguono agli espropri sta indagando la Corte Penale Internazionale con procuratrice capo Fatou Bensouda, la quale ha preso la decisione di includere tra le cause perseguibili anche quelle di devastazione ecologica.

La crisi del potere legislativo delle assemblee elettive
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La perdita di centralità dei parlamenti, e delle assemblee legislative elettive in genere, non può non imporre una riflessione sulla stessa funzione legislativa. Potremmo quasi affermare che i parlamenti, nel tentativo di compensare in parte la perdita di peso politico subita dalla funzione legislativa, si siano rivolti verso altri compiti e funzioni, come quelle di garanzia e di indirizzo politico, quasi a voler riaffermare una propria centralità nel sistema istituzionale, ruolo che resta comunque in costante crisi.

L’Arabia Saudita a capo del Consiglio O.N.U. per i Diritti Umani
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Il Regno dell’Arabia Saudita non ha mai firmato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; nel 2015 ha sentenziato più di 100 esecuzioni capitali; ha commesso e celato i suoi crimini di guerra commessi in Yemen; è una monarchia assoluta teocratica in cui vige la sharia seguendo il wahabismo – quell’indirizzo religioso che interpreta il Corano strettamente alla lettera; e sempre l’Arabia Saudita è stata nominata, grazie al supporto sotterraneo del Regno Unito, Capo del Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (CDU) per il 2016. La nomina, definita da tantissimi “scandalosa” alla luce del pessimo curriculum del Regno saudita in tema di diritti umani, rischia di compromettere la credibilità dell’organismo internazionale e frustrare in nuce ogni speranza di un reale miglioramento della tutela dei diritti umani nel mondo.

Cina: finisce la terrificante politica del figlio unico
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La politica del controllo delle nascite in Cina è stata varata nel 1979 proprio per rallentare l’aumento della popolazione. Tale aberrante sistema ha impedito 400 milioni di nascite, ma al contempo ha prodotto 200 milioni dei cosiddetti “bambini fantasma”: bambini privi di qualsiasi tipo di tutela legale e sanitaria. Bambini che sono stati costretti a vivere nascosti per evitare pesanti sanzioni ai genitori. Gli attivisti per i diritti umani hanno denunciato negli anni che questo sistema di controllo delle nascite ha causato crimini come aborti forzati, sterilizzazione ed infanticidio femminile. Tale sistema ha anche causato un grosso squilibrio di genere in tutta la Cina.

Diritto al cibo: diritto fondamentale e sfida mondiale
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La fame viene riconosciuta come una gravissima violazione della dignità umana in quanto ritenuta un ostacolo al progresso sociale, politico ed economico. Per questo motivo il diritto internazionale dichiara che nessuno deve soffrire la fame, inoltre in 22 paesi; Bangladesh, Bolivia, Brasile, Colombia, Congo, Cuba, Ecuador, Etiopia, Guatemala, Haiti, India, Iran, Malawi, Nicaragua, Nigeria, Paraguay, Pakistan, Repubblica Dominicana, Sri Lanka, Sudafrica, Ucraina, Uganda, il diritto al cibo è una norma costituzionale. I governi nazionali devono essere in grado di garantire a tutti i cittadini l’accesso fisico ed economico ad una alimentazione sufficiente, sicura e nutriente per condurre una vita sana ed attiva. Di tutto questo, di sovranità alimentare, di tutela delle biodiversità e di cittadinanza universale, se ne parla nella grande vetrina del commercio mondiale Expo Milano 2015 come sua eredità morale.

I bambini albini africani: la strage dimenticata
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In Africa, soprattutto in Tanzania, pure quest’anno continuano le uccisioni e le violenze nei confronti degli albini, in special modo i bambini, considerati secondo la magia nera dotati di poteri magici. Considerati “figli del diavolo” (zeruzeru) le ossa degli albini combatterebbero il malocchio, mentre i loro arti consentirebbero addirittura di trovare oro nelle miniere. I seni e i genitali permetterebbero, poi, di rendere feconde le donne e di vincere la sterilità maschile. Le unghie, invece, se sepolte nei campi di cacao darebbero un raccolto più abbondante. Secondo alcune credenze, inoltre, lo stupro di una donna o una bambina albina porterebbe a guarire dall’Aids. Si tratta di una vera e propria strage silenziosa e dimenticata. Alcune associazioni internazionali accusano polizia e magistratura di non fare abbastanza per punire i colpevoli. Solo nel 2009 vi è stato un primo arresto per uno “stregone” coinvolto in un’aggressione. Lo stesso governo si limita ad iniziative inconcludenti.

La storia del rapporto sul programma segreto della CIA: “Cattura, Detenzione e Interrogatori”
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Dopo l’attacco alle Torri Gemelle che ha colpito il cuore economico mondiale a New York, la CIA ha sottoposto i detenuti catturati in Afghanistan e Iraq a orripilanti e talvolta impressionanti torture fisiche e psichiche in modo sistematico e frequente, con un programma segreto dal nome “Cattura, Detenzione e Interrogatori”, al fine di combattere il terrorismo di matrice islamica. Le prigioni segrete “black site”, a disposizione dei servizi U.S.A. e luoghi dove si è espletato questo inquietante progetto, si trovano in Asia, Europa e Medio Oriente. Su queste vicende ha fatto luce un recente rapporto del Parlamento degli Stati Uniti d’America.

Speciale Iran: il caso Jabbari nell’indignazione internazionale
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Reyhaneh Jabbari è stata condannata a morte perché senza perdono dai parenti del suo sex ofender, vittima di un un regime androcentrico che dà alla parte offesa, attraverso la Qisas, il potere della discrezionalità della pena. Fatto terribile e inaccettabile; in quanto un’onta alla giustizia, all’umanità e alla civiltà.

Caso Badawi: in Arabia Saudita i diritti inviolabili rimaranno ancora un miraggio
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In Arabia Saudita, che ricordiamo essere una monarchia assoluta teocratica (quindi si governa in base alla legge coranica), dopo l’apertura verso una legislazione moderatamente favorevole ai diritti umani del attuale Rè Abd Allah, sta prendendo sempre più piede il wahabismo. Per wahabismo si intende il movimento musulmano, dogmatico e conservatore, sorto nel secolo XVIII allo …

Afghanistan: le violenze delle forze internazionali sui civili e la giustizia negata
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Le operazioni militari condotte in Afghanistan dagli Usa e dalla Nato in questi anni hanno portato all’uccisione e al ferimento di migliaia di civili. Le vittime e le loro famiglie solo raramente sono state risarcite. “Esortiamo l’esercito americano ad indagare immediatamente tutti i casi documentati nel nostro rapporto e tutti gli altri casi in cui sono stati uccisi i civili”, ha precisato Richard Bennett, direttore di Amnesty International per l’Asia Pacifico, “Le vittime e i familiari meritano giustizia”.

Over the wall

Palexpo Verona e Youth Conference: i diritti raccontati e testimoniati da Valeria Sirigu
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Durante il periodo 2-4 agosto scorso si è svolto nella città degli innamorati una bella manifestazione al Palexpo: la Verona Youth Conference, ovvero uno dei molteplici appuntamenti organizzati da Casa Universale di Giustizia in tutto il mondo e a cui partecipano giovani fino ai 30 anni, tra cui la nostra amica e collaboratrice Valeria Sirigu.

Corea del Nord: le sanzioni e l’oppressione, alla luce delle nuove indagini Onu
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La Corea del Nord continua a farsi sentire nella comunità internazionale ma sempre in modo negativo. Non bastano le continue sanzioni dell’ONU a fermare la macchina del regime, anzi, questi riescono a camuffare gli aiuti internazionali al popolo per la suddivisione tra i membri importanti del partito. Le Nazioni Unite riescono attraverso un suo commissario, Navi Pillay, a riportare tutti i fatti in una fitta documentazione.

Aborto: comunità internazionale e opinioni a confronto
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Dall’ ultima risoluzione delle Nazioni Unite si evince una virata a favore di un diritto all’aborto. Qui presentiamo una trattazione etica-giuridica in merito a questo scottante tema, facendo una riflessione finale.

Le scuole in cui ai fanciulli si insegna a far la guerra
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Afghanistan, Birmania, India, Iraq, Israele, Colombia, Sud Sudan e non solo, sono i luoghi dove le scuole vengono adibite ed usate come basi militari, dove l’unico scopo è quello della cultura della guerra. Le scuole sono infatti usate come caserme, basi logistiche, fungono da deposito di armi e munizioni.Secondo le stime delle organizzazioni umanitarie, dall’inizio della rivolta in Siria i minori che hanno perso la vita sono circa 1.200. Secondo ex soldati, i minori venivano torturati, picchiati, bendati, e anche frustati con cavi elettrici.

Sri Lanka e l’indifferenza internazionale: tra Genocidio e Guerra civile trentennale
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L’ONU ha in questi giorni rilasciato una schiacciante documentazione di 128 pagine in merito a “revisione interna” del suo comportamento in Sri Lanka durante questi ultimi mesi.     La cosa principale è che le Nazioni Unite non si sono presi la responsabilità per la protezione di più di 40.000 civili uccisi, poiché presi di …

L’assetto a “guscio” di Pyongyang: Onu vuole risposte su Diritti Umani ed Esercito
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Corea del Nord minaccia in ottobre di avere missili per bombardare gli USA e rapisce cittadini giapponesi. Un Relatore speciale dell’ ONU chiede risposte al Governo di Pyongyang in materia di diritti umani e spese folli per armi ed esercito, ma non viene ascoltato. Cosa riserverà il futuro per questa problematica in ascesa nella politica internazionale?

Lo sfruttamento del lavoro minorile: problemi legislativi e consapevolezza del consumatore
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Ad oggi molte realtà multinazionali sono impelagate in spiacevoli cause per lo sfruttamento del lavoro minorile. Qui trattiamo questo reato alla luce di un’attenta riflessione sul consumatore finale, ovvero sulla consapevolezza o meno di cosa c’è dietro ad un semplice oggetto messo in commercio.

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