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Eutanasia: La Corte di Strasburgo chiede alla Svizzera delle regole precise

Eutanasia: La Corte di Strasburgo chiede alla Svizzera delle regole precise

Godere di buona salute ad ottant'anni, avere tutte le facoltà psichico-mentali, eppure desiderare di morire. Sembra pura follia, soprattutto per chi pagherebbe per arrivare in queste condizioni alla terza età, e invece la Sig.ra Gross, che non accetta il calo che fisiologicamente si verifica con l'avanzare degli anni, ricorre davanti ai giudici di Strasburgo affinchè le venga riconosciuto il diritto di mettere fine alla propria esistenza. La Svizzera, mancando di una normativa completa sul punto, sarà condannata per lo stato di angoscia e incertezza cagionato alla ricorrente. La Corte comunque non entra nel merito della legittimità o opportunità dell'eutanasia.

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ДВА ГОДА ЗАКЛЮЧЕНИЯ БЕЗ СУДЕБНОГО ПРИГОВОРА

ДВА ГОДА ЗАКЛЮЧЕНИЯ БЕЗ СУДЕБНОГО ПРИГОВОРА

Гражданин Венгрии был арестован с обвинением в краже автомобиля и подделки документов. Его задержка в тюрьме не должна была быть длительной до решения суда, но этого не произошло так как время для этого уголовного дела заняло целых два года.

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Ungheria: Il TFR di un ex pubblico dipendente può risanare uno Stato in crisi?

Ungheria: Il TFR di un ex pubblico dipendente può risanare uno Stato in crisi?

La Sig.ra NKM è una cittadina ungherese che per trent'anni ha lavorato al servizio di un ministero. Quando viene licenziata il suo TFR viene tassato in una percentuale ritenuta eccessiva e sproporzionata al punto da decidere di ricorrere alla Corte Europea dei Diritto dell'Uomo per la violazione dell'Art 1 Protocollo n°1. La tassazione si basava su una legge che andava a colpire i pubblici dipendenti sulla base del presupposto che questi dovessero contribuire al risanamento delle casse dello Stato.

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Turchia: meglio non protestare durante un controllo, la polizia perde facilmente la testa!

Turchia: meglio non protestare durante un controllo, la polizia perde facilmente la testa!

Due genitori turchi dopo aver perso ingiustamente il proprio figlio, barbaramente ucciso da un agente di polizia dopo un semplice battibecco durante un normale controllo, decidono di depositare un ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo per farsi riconoscere la violazione del diritto alla vita del proprio figlio. La Corte pertanto ha condattato la Turchia per l'inspiegabile e terribile leggerezza dei suoi agenti.

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L’ex sindaco di Budapest perde 37 chili in carcere: l’Ungheria deve risponderne?

L’ex sindaco di Budapest perde 37 chili in carcere: l’Ungheria deve risponderne?

Miklós Hagyó, ex primo cittadino di Budapest, viene arrestato con l'accusa di peculato di fondi pubblici e sottoposto a regime di custodia cautelare per un periodo di oltre 9 mesi di cui si trovano a pagar le spese la sua salute e i rapporti con la sua famiglia, in violazione con l'Art 8. Per le condizioni anguste della cella, in violazione dell'Art 3 Cedu invece, e l'aggravarsi delle sue condizioni di salute perderà persino 37 chili!

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In Turchia detenzione cautelare e diritto di libertà non viaggiano sullo stesso binario

In Turchia detenzione cautelare e diritto di libertà non viaggiano sullo stesso binario

In Turchia, la signora Mekike Demirci viene arrestata e poi condannata per favoreggiamento dell'organizzazione illegale PKK, il Partito dei Lavoratori Curdi, sulla base di una testimonianza e di una personale confessione, poi ritrattata. Durante le indagini viene sottoposta a detenzione cautelare e anche inviata in custodia per un periodo di tempo presso la polizia al fine di essere interrogata. La cittadina turca lamenta di aver subito trattamenti inumani e degradanti secondo l'art 3 CEDU e contesta la legittimità della propria detenzione cautelare, in violazione del suo diritto alla libertà tutelato all'art 5 CEDU.

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Turchia: militari assaltano un villaggio, 13 uomini scomparsi nel nulla!

Turchia: militari assaltano un villaggio, 13 uomini scomparsi nel nulla!

Questa vicenda risale al 24 luglio del 1994, giorno in cui le forze militari turche arrivano nella città di Ormancık nel sud della Turchia e senza alcun preavviso ordinano il raduno di tutti gli uomini del villaggio nella piazza principale. Da qui in poi si scrive per la Turchia una pagina di storia, forse una delle più drammatiche. Lungi da ogni garanzia propria di uno stato democratico, gli uomini vengono completamente spogliati dei loro vestiti e brutalmente picchiati, ne vengono arrestai 13. Di loro non si saprà più nulla: i militari ne hanno occultato le tracce.

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In Svizzera l’unità di una famiglia vince, alla fine, sulla ragion di Stato!

In Svizzera l’unità di una famiglia vince, alla fine, sulla ragion di Stato!

Kinsley Chike Udeh, cittadino nigeriano, riesce a stabilirsi in Svizzera dopo alterne vicende: un primo tentativo di entrare sotto falsa identità non va a segno, in seguito ottiene il permesso di soggiorno sposando con una cittadina svizzera, da cui ha due figlie e da cui in seguito divorzierà. Viene condannato dopo pochi anni per reati di droga in Germania e la sua situazione di soggiornante in Svizzera risulta compromessa, fino all'ordine di espulsione in Nigeria. Il signor Udeh lamenta la violazione del proprio diritto alla vita familiare tutelato all'art 8 CEDU : l'espulsione nel suo paese di origine gli impedirebbe di conservare il rapporto con le figlie.

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Due poliziotti maltrattano un tassista ma restano impuniti.Turchia condannata.

Due poliziotti maltrattano un tassista ma restano impuniti.Turchia condannata.

Il signor Yasin Böber, professione tassista, assiste a una lite tra un altro tassista e due agenti della polizia e offre di pagare la multa del suo collega, ma viene brutalmente percosso dagli ufficiali. Subisce diverse escoriazioni e la rottura di una gamba, ragion per cui la Corte Penale di Instabul condanna i due agenti. Tuttavia, la sentenza viene sospesa e dunque in definitiva non vengono puniti. Il tassista ricorre alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo lamentando la violazione dell'art 3 CEDU, contenente il divieto di trattamenti inumani e degradanti.

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Serbia: Il diritto alla retribuzione di un lavoratore è nelle mani di una giustizia arbitraria

Serbia: Il diritto alla retribuzione di un lavoratore è nelle mani di una giustizia arbitraria

La sentenza trae origine dal tentativo di un lavoratore serbo, il Sig. Milomir Andelkovic, di ottenere la retribuzione che non gli è stata corrisposta durante il periodo di ferie: l'esito di una sentenza definitiva che gli si ritorce contro sembra però non del tutto conforme alla legge e al suo diritto a un processo equo, in violazione dell'Art 6 Cedu. Giunge così la condanna della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

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