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Russia: Nessuno può essere punito se non in forza di legge

Due cittadini affiliati all'Hizb ut-Tahrir al-Islami sono stati condannati dai Tribunali russi per aver preso parte a questa organizzazione che compariva tra le organizzazioni terroristiche bandite in Russia. I ricorrenti lamentano la violazione del principio "nulla poena sine lege" di cui all'art. 7 CEDU dal momento che l'elenco riguardante le organizzazioni illecite non era stato ufficialmente pubblicato e quindi l’illegalità del partito non era né conoscibile né prevedibile da parte dei ricorrenti all’epoca dei fatti.

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La vita in carcere è degradante per l’uomo: Russia condannata

Il sig.Zuyev si rivolge in Corte EDU per rivendicare il diritto ad una migliore condizione all'interno del carcere dal punto di vista igienico-sanitario. Il ricorrente ha insistito particolarmente nel sottolineare il problema del sovraffollamento carcerario, dell'impossibilità di avere una cuccetta individuale, con una turnazione per dormire e per lavarsi, in luoghi per altro estremamente angusti, poco puliti e curati nella manutenzione. Lo stato di degrado era totale e la denuncia del ricorrente riecheggiava nel tribunale come un vero urlo di disperazione.

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Violazione del diritto di proprietà: La Russia viene condannata perché non riborsa i titoli di stato

Violazione del diritto di proprietà: La Russia viene condannata perché non riborsa i titoli di stato

Quattro cittadini russi non riescono ad ottenere dallo stato l'equivalente in denaro dei Titoli di Stato, da questi acquistati nel 1982; pertanto decidono di depositare un ricorso presso la Corte di Strasburgo. Ma solo uno di questi riuscirà a riottenere ciò che gli spetta, ai sensi dell'articolo 1 del Protocollo n°1, avendo rispettato il principio del previo esaurimento delle vie di ricorso interno

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Russia condannata:una custodia cautelare diventa tortura.

In Russia il sign.Vasiliy Vasilyev , prima di essere condannato per violenza sessuale di gruppo, viene detenuto per un anno e mezzo in carcere, ma la custodia cautelare risulta essere un inferno: sovraffollamento, condizioni igieniche precarie, illuminazione e cibo scarsi, mancanza di privacy rendono le condizioni quotidiane di vita altamente inumani e degradanti. Si rivolge alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, lamentando la violazione dei propri diritti rispetto al divieto di tortura e inoltre denunciando l’illegittimità e la carenza di motivazioni della detenzione a cui è stato sottoposto.

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Detenuti o pazienti? Così la salute viene sottovalutata in Russia

Detenuti o pazienti? Così la salute viene sottovalutata in Russia

Georgiy Grigoryevich Gurenko è un cittadino russo che è stato detenuto per aver ucciso sua moglie, ed essendo affetto da problemi cardiaci, è stato più volte trasferito in ospedale. Ma dopo più ricoveri le sue condizioni si aggravano a causa delle cure inadeguate, finché non viene trasferito in un ospedale più efficente. Il cittadino russo, avendo sofferto di un trattamento sanitario inadeguato, decide di rivendicare i suoi diritti presso la corte di Strasburgo che accoglierà la sua istanza di giustizia.

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Un 2012 straordinario per la Corte di Strasburgo. Tutti i dati sono positivi

Un 2012 straordinario per la Corte di Strasburgo. Tutti i dati sono positivi

Giorno 24 Gennaio si è aperto il nuovo anno giudiziario per la Corte di Strasburgo. Il presidente Dean Spielman ha illustrato durante la cerimonia sia i vari obiettivi raggiunti nel corso del 2012 sia le iniziative future che saranno intraprese dalla Corte in collaborazione con gli stati membri; tra questi lo studio di due protocolli per rendere ancora più snello l'accesso al giudizio della Corte europea.

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Se non sei “normale” non sei nessuno. Condanna per la Russia.

Il Signor Lashin, a seguito della diagnosi di schizofrenia, vede interrompersi la sua attività professionale come autista di autobus. Gli infruttuosi esiti e cause instaurate contro i funzionari pubblici competenti lo conducono alla disperazione e da qui ad una forma di follia. Senza mai essere sentito da alcun giudice nazionale e senza alcuna attualizzazione delle perizie mediche il ricorrente resterà per anni rinchiuso presso l’Omsk Regional Psychiatric. Hospital.

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Cecenia, scontro a fuoco coi militari russi: negozio in fiamme. Condannato il Cremlino

Nel pieno della così denominata seconda guerra cecena, il 27 luglio 2001 durante il passaggio di un carro armato russo ad Argun, si apre un conflitto a fuoco tra i militari ed un gruppo armato illegale non identificato e di lì a poco a causa della combustione di un serbatoio di carburante, divampa un violento incendio che non risparmia il laboratorio fotografico dei due ricorrenti, Il sig. Miltayev e la nipote Meltayeva.

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Russia: Quattordici anni d’indagini per accertare una violenza subita

Russia: Quattordici anni d’indagini per accertare una violenza subita

Due cittadini russi sono stati aggrediti durante una visita ad un parente. Nel tentativo di ottenere giustizia s'inoltrano in un iter giudiziario senza fine dinanzi ad un giudice interno. Questo procedimento subirà alterne vicissitudini in base agli organi che esamineranno di volta in volta il caso. Tra annullamenti, riaperture e tanta incertezza giuridica la strada giudiziaria vincente sarà quella che gli porterà ad adire la Corte Europea dei diritti dell'uomo, che confermerà la censura sollevata.

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