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Tag Archives: Quinta Sezione

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Repubblica Ceca: Più di 10 ore di tortura legato al letto

Trovarsi legato a letto per un comportamento assolutamente incolpevole e non ricevere la necessaria protezione dal proprio avvocato. Lui, Lukas, dopo il trattamento subito durante il fermo non potrà più suonare il violoncello come prima. La Repubblica Ceca di fronte alla Corte dei diritti dell'Uomo deve fare qualche passo indietro.

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Ucraina: nella ricerca della verità la giustizia calpesta i diritti

In Ucraina al sig Titarenko, colpevole di aver rapinato una signora e di aver ucciso e tentato di uccidere degli Agenti di Polizia con Kalashnikov e bombe, è applicata una misura cautelare, eccessivamente prolungata; subisce violenze da parte dei poliziotti penitenziari, limitazioni nelle visite del suo legale e dei suoi familiari. Nella ricerca della verità la giustizia ha calpestato dei diritti.

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Impreparato il carcere francese ai disturbi border line

"Non ho alcun sostegno da nessuno. Chiedo scusa a mia moglie che amo. Sono stanco della vita. Siamo trattati come meno di niente. Mi scuso con i miei genitori e fratelli e sorelle che amo così tanto. Ci vediamo presto o nella prossima vita. " Sono le ultime parole di Kamel Ketreb, cittadino francese, milionesima vittima dei carceri moderni. La Francia accusata di non averlo aiutato, di non aver adempiuto all'obbligo principale di tutelare il suo diritto alla vita.

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Russia: perdono le cause perché non gli notificano le udienze

La sig.ra Kolegova e il signor Kolegov hanno promosso una battaglia di ricorsi contro l'amministrazione russa: fortemente deficitati negli spostamenti dalla loro invalidità, avevano richiesto all'autorità dei servizi sociali, già nel 2003, un'automobile adatta alla loro condizione con cui muoversi: questa fu negata, a seguito di una perizia medica, alla prima ricorrente perché risultava incapace della guida, mentre al secondo ricorrente perché controindicato a causa del suo handicap.

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Repubblica ceca: quando il carcere conduce alla morte

Nel giugno 2002, V.P., di etnia Rom, viene arrestato in Repubblica Ceca con l'accusa di furto con scasso e condotto in una stazione di polizia. Mentre si trova sotto custodia, V.P. cade da una finestra al primo piano della stazione di polizia: viene ricoverato d’urgenza in ospedale, ma muore la mattina seguente.

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Presunta omofobia in Svezia: La CEDU rigetta un ricorso per violazione della libertà di espressione

Quattro cittadini svedesi distribuiscono volantini in una scuola in cui definiscono l'omosessualità come una tendenza sessuale deviante, con effetti distruttivi sulla società e responsabile dello sviluppo dell’infezione da HIV. Successivamente, i quattro si difendono dalle accuse di omofobia, sostenendo che il loro era quello di avviare un dibattito sulla mancanza di obiettività nella formazione nelle scuole svedesi.

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Ucraina, dietro le sbarre..le barriere!

In Ucraina un detenuto ucraino ha denunciato sia le restrizioni imposte alla sua famiglia durante il momento delle visite in carcere, sia le restrizioni attuate dalle autorità carcerarie che monitoravano la sua corrispondenza.

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Negato l’asilo politico in Svezia: il Burundi ormai è una terra sicura!

Il sig. H.N. è un cittadino burundese, lo Stato svedese non ha ritenuto fondata la sua richiesta di asilo politico. Sicuramente arriva coraggiosa questa sentenza della Corte Edu, per la rassicurante situazione che delinea del Burundi d'oggi. Si può certo dire che il clima non è apocalittico, e che a parte qualche focolaio ancora acceso di faide trasversali, chiusure di vecchi conti etnici, l'eco di grida ad un passo dalla morte non disturba più le impietosite coscienze del Vecchio Continente.

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