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Tag Archives: Quinta Sezione

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Germania. E’ ammissibile la detenzione preventiva di un tifoso violento?

Germania. E’ ammissibile la detenzione preventiva di un tifoso violento?

Calcio e violenze è un binomio frequente.In Germania, un tifoso di calcio considerato violento, il signor Ostendorf, viene sottoposto a detenzione preventiva e subisce il sequestro del telefono cellulare, per evitare che organizzi e partecipi a violenze tra hooligans di squadre avversarie durante una partita. Il tifoso una volta rilasciato denuncia alle autorità giudiziarie la illegittimità delle misure adottate nei confronti della sua persona, ma vengono tutte rigettate.

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Critica politica e libertà d’espressione. Condannata la Francia

Critica politica e libertà d’espressione. Condannata la Francia

Nel 2008, in Francia, durante un corteo politico istituzionale, il signor Hervé Eon mostra un cartello offensivo indirizzato al Presidente della Repubblica Francese Sarkozy, con su scritto "Sparisci, idiota". Espressione che riprende quella utilizzata tempo prima dallo stesso Presidente per apostrofare un contadino che aveva rifiutato di stringergli la mano in occasione del Salon de L'agriculture. Viene arrestato, accusato di vilipendio della figura presidenziale e condannato ad ammende. Lamenta di aver subito la violazione del proprio diritto alla libertà d'espressione, tutelata all'art 10 CEDU.

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Slovenia: il diritto al contraddittorio non può essere concesso arbitrariamente

Una cittadina slovena, Špela Mesesnel, viene condannata per non aver rispettato le procedure previste dalla legge in materia di sicurezza stradale. Oggi contesta di non aver potuto assistere all'esame testimoniale dell’agente di polizia, le cui dichiarazioni sono state decisive per la sua condanna. Per questo motivo, si rivolge alla Corte EDU lamentando la violazione dell'art. 6 sull'equo processo.

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Strasburgo ordina all’Ucraina la reintegra di un giudice di Corte Suprema

E' la prima volta che la Corte europea dei diritti dell'uomo ordina ad un suo stato membro di reintegrare nel suo incarico un giudice che è stato rimosso per violazione dei suoi obblighi e per non aver rispettato delle regole procedurali. Il reintegro è dovuto alla rilevazione della violazione dell'Art. 6 (diritto a un processo equo) e dell'Art. 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) Cedu in riferimento agli strumenti usati per la rimozione del soggetto ricorrente

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Francia: il culto aumista non gode della stessa libertà delle altre religioni

Francia: il culto aumista non gode della stessa libertà delle altre religioni

L’Associazione Religiosa del Tempio Piramide venne creata al fine di costruire il monastero Mandarom, ma a causa di alcuni disguidi burocratici non riuscirà a realizzare il suo scopo sociale, e pertanto verrà sciolta. Durante il procedimento di liquidazione le autorità fiscali francesi scoprono delle irregolarità nel patrimonio dell'associazione, e richiedono il versamento di 2.544.582 €. In seguito l'associazione porterà avanti delle azioni legali, ritenendo l'accertamento fiscale non legittimo e limitativo della libertà di manifestare la propria religione. Non trovando soluzioni per vie interne, il caso giungerà dinanzi alla Corte di Strasburgo che svelerà un comportamento lesivo della libertà religiosa da parte della Francia

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Una sentenza ‘immotivata’ è equo processo? Condanna per la Francia

La giustizia penale francese condanna a vent’anni di reclusione un suo cittadino, il Signor Maurice Agnelet, pur senza indicare puntualmente le ragioni di fatto e di diritto che hanno giustificato una tale determinazione. I giudici di Strasburgo dichiarano la violazione dell’art. 6 CEDU: il ricorrente sarebbe stato condannato sulla base di mere ipotesi, prive di riscontri obiettivi.

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Salute già precaria e detenzione: scatta l’accusa contro l’Ucraina

Al sig. Yermolenko sono state diagnosticate diverse gravi malattie: tra queste, cruciale si rivela la leucemia cronica in stadio avanzato. Come giustificare lo stato di detenzione alla luce del progredire di una malattia? Sorprende il silenzio delle autorità giudiziarie sul punto: non sussistendo le condizioni per il rilascio sulla base di un esame medico, il sig Yermolenko decide di rivolgersi a Strasburgo.

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Germania e difesa in giudizio: l’incuranza di un diritto essenziale in uno stato di diritto

Germania e difesa in giudizio: l’incuranza di un diritto essenziale in uno stato di diritto

Il sig. Nerim Neziraj, originario della Serbia, viene condannato in primo grado per lesioni personali. Dopo la sentenza di condanna, decide di appellarsi in secondo grado ma il suo ricorso viene respinto a causa delle continue assenze non giustificate durante il processo. Ritenendo di essere stato impossibilitato ad esercitare il suo diritto di difesa deposita un ricorso alla C. costituzionale federale, ma anche quest'ultimo viene respinto. Avendo esaurito le vie interne decide di adire la Corte di Strasburgo, che gli darà ragione.

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Repubblica Ceca: il Ministro dell’interno disattende la sentenza del Tribunale

Repubblica Ceca: il Ministro dell’interno disattende la sentenza del Tribunale

Artur Buishvili è un cittadino georgiano che emigra nella Repubblica Ceca per richiedere asilo. Ma all'aeroporto di Praga viene tenuto "prigioniero" nel centro di accoglienza, in forza di un decreto del ministro dell'interno che si opponeva all'ingresso del cittadino georgiano nel territorio ceco. Il richiedente non si arrende e adisce l'autorità giudiziaria competente che annulla il diniego. Ma non basta per far cambiare idea al ministero dell'interno.

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