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Tag Archives: Josep Casadevall

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Romania: quando in carcere la coperta è troppo corta, la CEDU condanna.

Romania: quando in carcere la coperta è troppo corta, la CEDU condanna.

Gavril Györgypal nel 2006 viene sottoposto a custodia cautelare poiché sospettato d'essere un trafficante di droga. Dapprima è condotto nel carcere di Miercurea Ciuc, dove è costretto a convivere insieme ad altre venticinque persone in una cella di 30 mq, sporca, con un'illuminazione insufficiente, e per giunta con il riscaldamento funzionante solo per tre ore al giorno. Viene poi trasferito nel carcere di Bucarest-Jilava e, stando alla denuncia del ricorrente, le celle erano infestate da pidocchi, cimici e ratti.

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La Corte europea condanna la Romania per la storica repressione di Timişoara

La Corte europea condanna la Romania per la storica repressione di Timişoara

Alcuni cittadini rumeni, vittime o parenti di alcune vittime della repressione armata avvenuta durante le manifestazioni anti-comuniste, che si svolsero a Timişoara il 16 Dicembre 1989, presentano un ricorso contro la Romania presso la Corte Europea dei Diritto dell'Uomo per denunciare la lentezza e l'inefficacia delle indagini delle autorità rumene nel far luce e riscontrare le responsabilità per le violenze che subirono quel giorno dall'esercizt del regime di Nicolae Ceauşescu.

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Altra condanna per la Romania a causa delle sue carceri sovraffollate

Altra condanna per la Romania a causa delle sue carceri sovraffollate

Condizioni inumani e degradanti all'interno delle carceri rumene, un problema sempre presente tra i ricorsi promossi davanti alla Corte di Strasburgo. Quando si può affermare di aver superato gli standard minimi richiesti di civiltà all'interno di una cella e di aver determinato una condizione inumana e degradante? Con la sentenza Blejusca i giudici di Strasburgo applicano un principio di giurisprudenza ormai consolidato.

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Romania: la travagliata vicenda di un detenuto arriva dinanzi alla Corte EDU

Romania: la travagliata vicenda di un detenuto arriva dinanzi alla Corte EDU

Un cittadino rumeno, il signor Florin Nicolae Geanopol, detenuto nel carcere di Rahova cerca di far valere il suo diritto a poter scontare la propria pena in condizioni dignitose. Egli infatti cercò attraverso le vie giudiziarie interne di denunciare i maltrattamenti e la condiziona disumana di detenzione sofferta nel carcere, ma senza alcun esito positivo. La strada giusta per ottenere una risposta alla sua domanda di giustizia sarà il ricorso davanti alla Corte di Strasburgo, che accerterà una violazione dei diritti umani nel carcere rumeno.

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Sovraffollamento e condizioni disumane nelle carceri: Romania condannata dalla CEDU

Sovraffollamento e condizioni disumane nelle carceri: Romania condannata dalla CEDU

Il sig. Stana è un cittadino rumeno, detenuto per 10 anni nel carcere di Colibasi, dove venne costretto a condividere la cella con altri 23 detenuti in condizioni degradanti e dove le sue condizioni di salute peggiorano, anche a causa del fumo passivo che respira ogni giorno. L'unica via per la giustizia sarà ricorre alla Corte EDU, che accerta una violazione dei suoi diritti, ottenendone un riscontro positivo.

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Sovraffollamento carceri: piaga delle società civili. Romania condannata

Sovraffollamento carceri: piaga delle società civili. Romania condannata

Il cittadino romeno Gheorghe Ciolan, a seguito di una condanna per truffa, è chiamato a scontare la propria pena in tre diversi carceri romeni, tutti con lo stesso serio e grave problema: il sovraffollamento. Questo impone una difficile convivenza con gli altri detenuti in quanto costringe a condividere spazi estremamente ridotti, servizi igienici insufficienti e addirittura la branda. La Corte di Strasburgo condanna la Romania per trattamenti inumani e degradanti.

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Spagna. È necessario il contraddittorio dopo lo shock di uno stupro?

Il ricorrente è un cittadino albanese, il Signor Leci Gani. Arrestato e condannato con l'accusa di rapimento e stupro, si rivolge a Strasburgo per la presunta violazione dell'Art 6 Cedu (equo processo), contestando la mancata possibilità di un contraddittorio in sede di giudizio con la sua ex fidanzata, la cui testimonianza si è rivelata decisiva ai fini della condanna.

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La Corte EDU condanna la tortura: in Moldavia fallisce il sistema carcerario

Il cittadino moldavo, Gheorghe Ipati, viene posto in stato d'arresto dalla Polizia nazionale con l'accusa di furto. Viene maltrattato per finalità confessorie, detenuto in assenza di qualsivoglia norma ignienico-sanitaria e privato della possibilità di conferire riservatamente con il proprio legale. Rimasti senza esito i ricorsi interni, si rivolge alla Corte si Strasburgo che condanna la Moldavia per violazione degli articoli 3 e 8 della CEDU.

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Romania: l’infermiera sotto ai ferri rimane sterile. Ma mancava il consenso informato

Romania: l’infermiera sotto ai ferri rimane sterile. Ma mancava il consenso informato

Consenso informato, questo sconosciuto. Un medico sceglie per noi e in bene o in male la vita cambia. In male, spesso. Come accaduto a Julia Kinga Csoma, infermiera rumena: a seguito di un aborto volontario per idrocefalo condotto alla sedicesima settimana in modo non appropriato dal medico, rischia la vita e diviene sterile.Le vengono infatti asportati l'utero, le tube e le ovaie. Lamenta di essere stata vittima di negligenza medica e che le indagini interne di accertamento della responsabilità sono state inadeguate, in violazione del suo diritto al rispetto della vita privata.

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