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Tag Archives: Isabelle Berro-Lefèvre

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Russia: quando la divisa ti rende il più forte

Russia: quando la divisa ti rende il più forte

Un cittadino russo viene picchiato da sei poliziotti per fargli confessare un omicidio. Nonostante le sue denunce, il comportamento dei poliziotti venne considerato conforme alla legge, in quanto l'uso della forza venne ritenuto legittimo a causa dell'opposizione del sospettato durante l'arresto. Ma in realtà si scoprì successivamente che lui non si oppose all'arresto. Dinanzi a quest'ingiustizia il ricorrente presenta un ricorso alla corte europea lamentando i trattamenti degradanti subiti da quelle forze dell'ordine.

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Austria.Le perizie della difesa non sono ammesse ma l’equo processo è garantito.

Austria.Le perizie della difesa non sono ammesse ma l’equo processo è garantito.

In Austria, il signor C.B. è accusato e poi condannato per reati sessuali e di droga. Durante il procedimento penale a suo carico, chiede che vengano ammesse in giudizio la perizia tecnica e la testimonianza del consulente psichiatra scelto dalla difesa e le testimonianze di altre persone. Richieste rigettate da parte dai Tribunali nazionali. L'uomo si ritiene vittima di un processo iniquo e ricorre alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.E’ minato il suo diritto alla parità delle armi in giudizio previsto dall'art 6 CEDU?

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Russia condannata per la scomparsa di un cittadino dopo un’arresto illegittimo

Russia condannata per la scomparsa di un cittadino dopo un’arresto illegittimo

Un cittadino russo, il sig. Yeraly Israilov , dopo essere stato arrestato improvvisamente in casa sua ed essere interrogato, scompare. Da quel giorno la moglie sta lottando per cercare la verità e ritrovare suo marito. Tra diversi ostacoli interni ed indagini inefficaci la sua determinazione la porterà a presentare un ricorso presso la Corte Europea al fine di tutelare la libertà violata di suo marito.

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Russia: Nessuno può essere punito se non in forza di legge

Due cittadini affiliati all'Hizb ut-Tahrir al-Islami sono stati condannati dai Tribunali russi per aver preso parte a questa organizzazione che compariva tra le organizzazioni terroristiche bandite in Russia. I ricorrenti lamentano la violazione del principio "nulla poena sine lege" di cui all'art. 7 CEDU dal momento che l'elenco riguardante le organizzazioni illecite non era stato ufficialmente pubblicato e quindi l’illegalità del partito non era né conoscibile né prevedibile da parte dei ricorrenti all’epoca dei fatti.

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La vita in carcere è degradante per l’uomo: Russia condannata

Il sig.Zuyev si rivolge in Corte EDU per rivendicare il diritto ad una migliore condizione all'interno del carcere dal punto di vista igienico-sanitario. Il ricorrente ha insistito particolarmente nel sottolineare il problema del sovraffollamento carcerario, dell'impossibilità di avere una cuccetta individuale, con una turnazione per dormire e per lavarsi, in luoghi per altro estremamente angusti, poco puliti e curati nella manutenzione. Lo stato di degrado era totale e la denuncia del ricorrente riecheggiava nel tribunale come un vero urlo di disperazione.

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Austria. L’avvocato viene radiato dall’ordine ma dopo dieci anni di procedimenti!

Austria. L’avvocato viene radiato dall’ordine ma dopo dieci anni di procedimenti!

Il signor Christoph Müller-Hartburg è praticante avvocato austriaco condannato a tre anni per riciclaggio e in seguito cancellato dall’albo dal suo ordine come sanzione disciplinare. Si rivolge alla Corte Europea dei diritti dell’uomo lamentando che i procedimenti disciplinari portati avanti nei suoi confronti sono stati troppo lunghi in violazione dell’art 6 CEDU e inoltre si ritiene vittima di una violazione del principio del ne bis in idem tutelato, poiché punito due volte per lo stesso fatto: una volta a livello penale, un'altra a livello disciplinare.

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Violazione del diritto di proprietà: La Russia viene condannata perché non riborsa i titoli di stato

Violazione del diritto di proprietà: La Russia viene condannata perché non riborsa i titoli di stato

Quattro cittadini russi non riescono ad ottenere dallo stato l'equivalente in denaro dei Titoli di Stato, da questi acquistati nel 1982; pertanto decidono di depositare un ricorso presso la Corte di Strasburgo. Ma solo uno di questi riuscirà a riottenere ciò che gli spetta, ai sensi dell'articolo 1 del Protocollo n°1, avendo rispettato il principio del previo esaurimento delle vie di ricorso interno

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Russia condannata:una custodia cautelare diventa tortura.

In Russia il sign.Vasiliy Vasilyev , prima di essere condannato per violenza sessuale di gruppo, viene detenuto per un anno e mezzo in carcere, ma la custodia cautelare risulta essere un inferno: sovraffollamento, condizioni igieniche precarie, illuminazione e cibo scarsi, mancanza di privacy rendono le condizioni quotidiane di vita altamente inumani e degradanti. Si rivolge alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, lamentando la violazione dei propri diritti rispetto al divieto di tortura e inoltre denunciando l’illegittimità e la carenza di motivazioni della detenzione a cui è stato sottoposto.

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Detenuti o pazienti? Così la salute viene sottovalutata in Russia

Detenuti o pazienti? Così la salute viene sottovalutata in Russia

Georgiy Grigoryevich Gurenko è un cittadino russo che è stato detenuto per aver ucciso sua moglie, ed essendo affetto da problemi cardiaci, è stato più volte trasferito in ospedale. Ma dopo più ricoveri le sue condizioni si aggravano a causa delle cure inadeguate, finché non viene trasferito in un ospedale più efficente. Il cittadino russo, avendo sofferto di un trattamento sanitario inadeguato, decide di rivendicare i suoi diritti presso la corte di Strasburgo che accoglierà la sua istanza di giustizia.

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