Home / Tag Archives: Gravi Crimini (page 3)

Tag Archives: Gravi Crimini

Feed Subscription

Libia: due vite al prezzo di una vignetta?

Libia: due vite al prezzo di una vignetta?

Rischiano la pena di morte i due militanti del Partito Nazionale Libico (terzo partito alle lezioni del 2012) Ali Tekbali e Sathi Sager. I reati contestati a questi due esponenti del partito sono quello di blasfemia verso l'Islam e il Profeta (articolo 207 del codice penale libico ), di aver fomentato le divisioni all'interno del paese (articolo 203), di aver pubblicato materiale blasfemo in un luogo pubblico (articolo 291) e per aver messo in pericolo la sicurezza nazionale (articolo 318) . I reati risalgono al giugno 2012 e sono stati commessi per mezzo di vignette, in particolare una vignetta che si è espressa a favore del diritto di accesso all'istruzione per le donne. Il nuovo governo del post-Gheddafi non solo ha deciso di procedere col processo, ma anche di tenere in vigore la possibilità che sia comminata la condanna a morte.

Read More »

Sudan: storia di guerra e di sangue. Governo coinvolto negli attacchi in Darfur.

Sudan: storia di guerra e di sangue. Governo coinvolto negli attacchi in Darfur.

La Human Rights Watch ha fatto sapere che a Nairobi, capitale del Kenya, un comandante sudanese è ricercato dalla Corte penale internazionale (ICC). Nel mese di aprile 2013, avrebbe guidato o sarebbe intervenuto in battaglie micidiali nei confronti dei Salamat, un'etnia del Darfur Centrale. I testimoni hanno riferito alla ONG che tra gli assaltatori pareva che ci fossero persone delle forze governative che adoperavano armi ed equipaggiamenti del governo. Dopo questi fatti, la Human Rights Watch ha dichiarato che il Sudan deve cedere subito Kosheib alla ICC attraverso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Read More »

Le elezioni in Iran: sarà un nuovo scenario o il lupo ha cambiato solo il pelo?

Le elezioni in Iran: sarà un nuovo scenario o il lupo ha cambiato solo il pelo?

Il 3 agosto 2013 Hassan Rowhani inizierà il mandato dopo la tornata elettorale del 14 giugno 2013 che l'ha visto vittorioso con 18.613.329 voti, pari al 50,71 percento dei votanti. Il mondo occidentale ha applaudito a questo cambio di rotta verificatosi grazie al mezzo più rappresentativo della democrazia: il voto popolare. Il popolo iraniano ha scelto di credere nelle promesse del suo nuovo leader: più attenzione ai diritti civili, miglioramento delle già difficile relazioni con l'occidente e riforme per far ripartire l'economia. Ma la domanda da porci è: stiamo davvero assistendo a sorgere di una nuova alba in Iran?

Read More »

L’Ecuador e la legge sulle comunicazioni: ali tarpate alla libertà di informazione

L’Ecuador e la legge sulle comunicazioni: ali tarpate alla libertà di informazione

(Washington, DC) - L'Assemblea nazionale ecuadoriana ha approvato in data 14 giugno 2013 la legge sulle comunicazioni, la quale secondo quanto afferma Human Rights Watch , mina gravemente la libertà di parola e soprattutto apre le porte alla censura per quei mezzi di comunicazione non in linea con il governo. La legge infatti vieta un ampio spettro di espressioni, e quindi limiterà la libera espressione di giornalisti e di media.

Read More »

El Salvador e aborto: una donna rischia la morte e lo Stato non fa nulla.

El Salvador e aborto: una donna rischia la morte e lo Stato non fa nulla.

All’attuale presidente Mauricio Funes si è fatto urgente appello nei giorni scorsi per prendere seri provvedimenti e occuparsi della vita di una donna che versa in uno stato salutare grave dovuto alla sua gravidanza. Le motivazioni sono spinte dalla ragione per cui il diritto alla vita Costituzionalmente pr3898559931_a40c7fd774evisto nello Stato di El Salvador debba prevalere su quello che oggi sarebbe un delitto penalmente rilevante: infatti se “Beatriz”, nome di pura fantasia per non identificare la donna, dovesse far interrompere la gravidanza da un medico, quest’ultimo andrebbe sicuramente a risponderne in Tribunale; medesimo discorso per Beatriz se fosse lei stessa ad auto-infliggersi per abortire.

Read More »

Occhio non vede, cuore non duole: il Kenya ignora abusi ed estorsioni contro i rifugiati

Occhio non vede, cuore non duole: il Kenya ignora abusi ed estorsioni contro i rifugiati

Il 19 novembre 2012, dopo l’attacco ad un autobus a Eastleigh, dove 30 persone rimasero ferite e ben 7 morirono, la polizia cominciò ad aumentare sempre maggiormente i casi di abusi contro i rifuggiati. La polizia del Kenya scatenò ,da quattro unità diverse, un'ondata di abusi, tra cui la tortura contro i rifugiati somali ed etiopi , i richiedenti di asilo , le ambasciate straniere ,gli alberghi turistici e i Keniani somali in Eastleigh( un sobborgo prevalentemente somalo di Nairobi solo pochi chilometri dal quartiere economico della città). Diverse testimonianze delle vittime ribadiscono che la polizia denigrava, offendeva, maltrattava e abusava di loro e richiedeva persino ingenti somme di denaro per lasciare in libertà questi ultimi, dalla polizia stessa chiamati “terroristi”, ricavandone un vero e proprio guadagno personale, senza alcuna motivazione di sicurezza nazionale.

Read More »

La storia infinita e le atroci torture di Guantanámo. Perché il campo di detenzione non si chiude?

La storia infinita e le atroci torture di Guantanámo. Perché il campo di detenzione non si chiude?

Dall'11 gennaio 2002, il governo degli Stati Uniti, sotto l'amministrazione Bush, ha aperto tale struttura carceraria all'interno della base, rivolta alla detenzione di prigionieri catturati in Afghanistan e ritenuti collegati ad attività terroristiche. Barack Obama fin dal suo primo mandato lo vorrebbe chiudere perché a suo dire è incostituzionale, ma riceve troppe pressioni dalle altre forze politiche e a tutt'ora questa realtà devastante per la dignità umana è ancora aperta.

Read More »

Conflitto in Yemen: Darkest Hour Abyan. Gravi crimini contro l’umanità

Nello Yemen, nazione più a sud dell' Arabia Saudita, si comincia a diffondere in maniera irreversibile quanto l'organizzazione Al-Qaeda ha di più terribile da offrire: torture, trattamenti disumani e video che inquadrano persone trucidate in maniera cruenta e violenta, senza risparmiare donne e bambini. Da quanto riporta in una sua documentazione Amnesty International, sembrerebbe che anche il Governo yemenita sia in combutta con i terroristi , nonché che la loro "scuola" sia riuscita a diffondersi persino negli istituti scolastici infantili. Intanto viene spodestato l'ex presidente vicino agli USA e la situazione sembra aggravarsi di ora in ora.

Read More »

L’ Oppressione popolare del Governo della Cambogia attraverso i giudici

Il Governo della Cambogia non sembra cambiare rotta: 27 anni dello stesso Primo Ministro, troppi imputati in casi penali che non vedono condanne perchè fanno parte del partito di maggioranza e magistrati e corti utilizzate come strumento di oppressione popolare, specialmente di chi si oppone al regime. L'organizzazione non governativa Human Rights Watch riporta che le cose nel paese, dopo anni di penalizzazioni e sanzioni internazionali, non siano migliorate: qui proponiamo un'analisi approfondita sul tema.

Read More »

Le scuole in cui ai fanciulli si insegna a far la guerra

Afghanistan, Birmania, India, Iraq, Israele, Colombia, Sud Sudan e non solo, sono i luoghi dove le scuole vengono adibite ed usate come basi militari, dove l’unico scopo è quello della cultura della guerra. Le scuole sono infatti usate come caserme, basi logistiche, fungono da deposito di armi e munizioni.Secondo le stime delle organizzazioni umanitarie, dall'inizio della rivolta in Siria i minori che hanno perso la vita sono circa 1.200. Secondo ex soldati, i minori venivano torturati, picchiati, bendati, e anche frustati con cavi elettrici.

Read More »
Scroll To Top