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Tag Archives: Art 5 CEDU

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Italia e San Marino : Il Diritto alla Libertà si affievolisce nel cieco tentativo di perseguire un’estradizione

Un cittadino italiano subisce una detenzione preventiva al fine di garantire una pronta e sicura estradizione in Italia. Ma nell'esecuzione della procedura si sviluppa uno stato di incertezza normativa e confusione burocratica dovuta al conflitto di Convenzioni che si susseguono nel tempo.Intanto il cittadino italiano subisce una privazione della propria libertà personale ed è vittima di una illegittima estradizione.

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Inghilterra, quando i poliziotti violano i diritti dei civili che proteggono

Cosa succede se nel bel mezzo di una manifestazione ti ritrovi accerchiato da un muro di poliziotti in tenuta antisommossa? Se ti trovi all’interno di un cordone di polizia c’è effettiva violazione del diritto alla libertà??Il caso che analizza questa sentenza della Corte EDU ci riporta alle serie di manifestazioni del così detto movimento NO GLOBAL che si realizzarono nelle grandi metropoli del mondo , ed in particolare al Londra il 1’ maggio 2001 dove si celebrò il “The May Day Monopoli”.

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Turchia: Aysu, ex Hezbollah riesce ad ottenere giustizia

Riconosciuto come militante dell’organizzazione isalmica sciita Hezbollah dalla Corte Turca, Yunus Aysu viene trattenuto illegittimamente dalle autorità e obbligato a sottoscrivere la sua confessione. A distanza di soli 12 anni riesce a trovare tutela dalla Corte dei Diritti dell’Uomo che, giorno 13 Marzo 2012, condanna la Turchia ad un risarcimento pari ai 19,5000 €.

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Romania: Una detenzione arbitraria di 12 ore

La Corte EDU infine nel marzo 2011 ha tutti gli elementi per valutare priva di qualsiasi fondamento giuridico la detenzione del Sig. Creangã del 16 luglio 2003, basandosi sull’art 5 comma 1 della Convenzione. In particolare osserva che: il ricorrente viene informato di esser sospettato (per aver commesso vari reati) solo dopo il secondo interrogatorio; il governo non aveva presentato alcuna informazione tangibile sull’atteggiamento delle autorità circa lo status del ricorrente in data 16 luglio 2003. Né si rileva alcun documento che permetta alla Corte di determinare eventuali misure adottate per informare il Sig. Creangã della facoltà di poter lasciare l’edificio.

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Olanda: Per espellere un clandestino si devono rispettare le leggi!

Essere arrestati e scontare la propria detenzione in carcere, secondo le comuni norme del diritto nazionale è la regola comune per tutti coloro che vengono condannati per aver commesso un reato e sono messi in condizione di pagare per aver commesso il fatto. Le cose si complicano quando il soggetto che commette un reato è un clandestino, il quale diventa destinatario anche dell'ordine di espulsione da quel paese in cui ha commesso il reato.

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Turchia. Sospettato di reato,rimane in carcere preventivamente per otto anni!

Viene considerato assieme ad altre sette persone come il possibile autore di reati nei confronti dello stato turco, il suo ruolo di sospettato rimane tale per otto anni, il tempo necessario a concludere il procedimento giudiziario. Nel frattempo viene detenuto in un carcere turco e ogni sua richiesta di scarcerazione viene puntualmente respinta. Condannato prima di essere giudicato.

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Russia: alla ricerca della legalità perduta…

Kuzmin viene arrestato l'8 settembre 2003 con l'accusa di aggressione aggravata e causa di morte per negligenza al fine di estorcere un confessione... accusa decisamente grave per un poliziotto. Dall'8 settembre in poi si susseguiranno numerose sentenze, che lo terranno in carcere per più di 11 mesi. Un pò troppo per essere una carcerazione preventiva. Vi sembra una soluzione coerente quella di usare mezzi illegittimi per arrivare alla verità della legge?

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Minorenni trattati come adulti in processo,nessuna garanzia.Turchia condannata.

Tutto inizia con una bottiglia molotov lanciata il 13 novembre 2009, contro una sede di polizia nella città di Siirt estremo sud-est turco. Il 24 novembre le indagini, anche grazie alla testimonianza di un anonimo, e di un agente di polizia, portano all'dentificazione di due colpevoli, entrambi minorenni, Tasçi e Damir, di 17 e 16 anni. La Turchia, con i suoi parametri grossolani e con i suoi metodi poco ortodossi, attraverso i quali intende perseguire valori di giustizia, non fa certo degna figura in Corte CEDU, vetrina giurisdizionale mondiale, che ancora una volta ammonisce il paese della Mezzaluna.

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Ucraina: quale libertà per chi è prigioniero della propria mente?

Che tutela ha un soggetto affetto da devianze o disturbi mentali nel caso di ripetuti ricoveri? È sempre facile distinguere il labile confine che passa tra la necessità di un trattamento obbligatorio e la privazione della libertà personale? Sono domande che ci si pone analizzando il caso della sig.ra M, affetta da un disturbo mentale che la portava ad assumere comportamenti aggressivi.

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Quale genere di pena per chi soffre di disturbi borderline? La Germania sbaglia risposta

B è un soggetto problematico: il suo profilo psicologico è difficile da delineare persino per i medici. Nel 1999 commette uno stupro di una giovane autostoppista, che obbliga e immobilizza minacciandola con una pistola. Nel 2000 arriva la condanna in carcere. Ma dopo la conclusione della pena, farlo uscire dal carcere costa caro ai giudici: a parere degli psichiatri c'è un rischio di nuovi reati pari al 95%...

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