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Tag Archives: Art 5 CEDU

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La Corte Europea ridà speranza alla Tymošenko: la sua detenzione è arbitraria e illegittima

La Corte Europea ridà speranza alla Tymošenko: la sua detenzione è arbitraria e illegittima

La Corte Europea, il 30 Aprile 2013, con un'importante sentenza ha condannato all'unanimità l'Ucraina, ritenendo la detenzione del leader del principale partito politico d'opposizione ucraino, Julija Tymošenko, illegittima e arbitraria e perciò in contrasto con i principi e i diritti sanciti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo. Una ferma condanna quella della Corte che pesa come un macigno sulle istituzioni ucraine e che allonta sempre di più l'Ucraina dall'Europa.

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In Turchia detenzione cautelare e diritto di libertà non viaggiano sullo stesso binario

In Turchia detenzione cautelare e diritto di libertà non viaggiano sullo stesso binario

In Turchia, la signora Mekike Demirci viene arrestata e poi condannata per favoreggiamento dell'organizzazione illegale PKK, il Partito dei Lavoratori Curdi, sulla base di una testimonianza e di una personale confessione, poi ritrattata. Durante le indagini viene sottoposta a detenzione cautelare e anche inviata in custodia per un periodo di tempo presso la polizia al fine di essere interrogata. La cittadina turca lamenta di aver subito trattamenti inumani e degradanti secondo l'art 3 CEDU e contesta la legittimità della propria detenzione cautelare, in violazione del suo diritto alla libertà tutelato all'art 5 CEDU.

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Turchia: militari assaltano un villaggio, 13 uomini scomparsi nel nulla!

Turchia: militari assaltano un villaggio, 13 uomini scomparsi nel nulla!

Questa vicenda risale al 24 luglio del 1994, giorno in cui le forze militari turche arrivano nella città di Ormancık nel sud della Turchia e senza alcun preavviso ordinano il raduno di tutti gli uomini del villaggio nella piazza principale. Da qui in poi si scrive per la Turchia una pagina di storia, forse una delle più drammatiche. Lungi da ogni garanzia propria di uno stato democratico, gli uomini vengono completamente spogliati dei loro vestiti e brutalmente picchiati, ne vengono arrestai 13. Di loro non si saprà più nulla: i militari ne hanno occultato le tracce.

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La detenzione in attesa dell’espulsione è illegittima. Regno Unito condannato.

La detenzione in attesa dell’espulsione è illegittima. Regno Unito condannato.

Mustafa Abdi, un giovane di origine somalo, giunge nel Regno Unito nel 1995. La sua richiesta di asilo viene rifiutata, tuttavia la sua permanenza sul territorio inglese viene tollerata per anni. Nel 1998 è condannato a 8 anni di prigione per diversi reati, tra cui rapina e molestie nei confronti di un minore. In attesa dell'espulsione, rimane sotto detenzione ma le procedure previste per legge non vengono eseguite. Il giovane detenuto si rivolge alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo lamentando la violazione del suo diritto alla libertà e sicurezza, tutelato all'articolo 5 CEDU.

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Russia condannata per la scomparsa di un cittadino dopo un’arresto illegittimo

Russia condannata per la scomparsa di un cittadino dopo un’arresto illegittimo

Un cittadino russo, il sig. Yeraly Israilov , dopo essere stato arrestato improvvisamente in casa sua ed essere interrogato, scompare. Da quel giorno la moglie sta lottando per cercare la verità e ritrovare suo marito. Tra diversi ostacoli interni ed indagini inefficaci la sua determinazione la porterà a presentare un ricorso presso la Corte Europea al fine di tutelare la libertà violata di suo marito.

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Bulgaria condannata dalla Corte EDU per le condizioni di vita nei centri per gli immigranti

Bulgaria condannata dalla Corte EDU per le condizioni di vita nei centri per gli immigranti

Un cittadino algerino, il sig. Azuz Djalti, entra illegalmente in Bulgaria. Dopo che viene rifiutata la sua domanda di riconoscimento dello status di rifugiato, e dopo che scade il suo permesso di soggiorno temporaneo, non potendo essere espulso, viene collocato in un centro di detenzione temporaneo. In questo centro subisce un trattamento degradante e una detenzione illegittima. L'unica via di tutela dei suoi diritti sarà ricorrere alla Corte di Strasburgo, che accerterà la violazione dei suoi diritti.

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Ungheria: dove sono le garanzie della libertà personale?

Ungheria: dove sono le garanzie della libertà personale?

Il Signor X.Y. cittadino ungherese il 15 novembre del 2007 viene arrestato a Budapest con l'accusa di furto, due giorni dopo si pronuncia a riguardo la Corte distrettuale di Pest ordinandone la custodia cautelare. Le Autorità giudiziarie nonostante le reiterate richieste del ricorrente, in nessun tempo forniscono la documentazione circa elementi di prova della sua detenzione. Il carcere intanto consuma la vita di un uomo, tanto che persino una perizia psichiatrica dell'8 febbraio 2008 ne attesta un disturbo della personalità.

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Bulgaria: ogni giorno di carcere in più rileva pro futuro!

Il Sig. Asen Kostov viene trattenuto in carcere oltre il periodo di detenzione previsto dalla sentenza di condanna: ricorre a Strasburgo perché ritiene illegittima la privazione della sua libertà, mancando una sentenza che la giustifichi, in violazione dell'Art 5 Cedu, e perché gli venga accordato un risarcimento danni.

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Germania. E’ ammissibile la detenzione preventiva di un tifoso violento?

Germania. E’ ammissibile la detenzione preventiva di un tifoso violento?

Calcio e violenze è un binomio frequente.In Germania, un tifoso di calcio considerato violento, il signor Ostendorf, viene sottoposto a detenzione preventiva e subisce il sequestro del telefono cellulare, per evitare che organizzi e partecipi a violenze tra hooligans di squadre avversarie durante una partita. Il tifoso una volta rilasciato denuncia alle autorità giudiziarie la illegittimità delle misure adottate nei confronti della sua persona, ma vengono tutte rigettate.

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Polonia: se non ti dichiari colpevole la detenzione cautelare è d’obbligo!

Polonia: se non ti dichiari colpevole la detenzione cautelare è d’obbligo!

Il Sig. Jerzy Kowrygo viene sottoposto a un regime di custodia cautelare dopo l'arresto con l'accusa di aver compiuto reati di produzione di droga e connessi. Decide di ricorrere a Strasburgo per contestare il peggioramento delle sue condizioni dovuto allo stato di detenzione, in contrasto con l’Art 3 Cedu (divieto di trattamenti inumani e degradanti) e l’eccessiva lunghezza del regime di custodia cautelare, in violazione dell’Art 5 della Convenzione.

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