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Tag Archives: Art 3 CEDU

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Polonia: se non ti dichiari colpevole la detenzione cautelare è d’obbligo!

Polonia: se non ti dichiari colpevole la detenzione cautelare è d’obbligo!

Il Sig. Jerzy Kowrygo viene sottoposto a un regime di custodia cautelare dopo l'arresto con l'accusa di aver compiuto reati di produzione di droga e connessi. Decide di ricorrere a Strasburgo per contestare il peggioramento delle sue condizioni dovuto allo stato di detenzione, in contrasto con l’Art 3 Cedu (divieto di trattamenti inumani e degradanti) e l’eccessiva lunghezza del regime di custodia cautelare, in violazione dell’Art 5 della Convenzione.

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Russia condannata:una custodia cautelare diventa tortura.

In Russia il sign.Vasiliy Vasilyev , prima di essere condannato per violenza sessuale di gruppo, viene detenuto per un anno e mezzo in carcere, ma la custodia cautelare risulta essere un inferno: sovraffollamento, condizioni igieniche precarie, illuminazione e cibo scarsi, mancanza di privacy rendono le condizioni quotidiane di vita altamente inumani e degradanti. Si rivolge alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, lamentando la violazione dei propri diritti rispetto al divieto di tortura e inoltre denunciando l’illegittimità e la carenza di motivazioni della detenzione a cui è stato sottoposto.

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Sovraffollamento carceri: piaga delle società civili. Romania condannata

Sovraffollamento carceri: piaga delle società civili. Romania condannata

Il cittadino romeno Gheorghe Ciolan, a seguito di una condanna per truffa, è chiamato a scontare la propria pena in tre diversi carceri romeni, tutti con lo stesso serio e grave problema: il sovraffollamento. Questo impone una difficile convivenza con gli altri detenuti in quanto costringe a condividere spazi estremamente ridotti, servizi igienici insufficienti e addirittura la branda. La Corte di Strasburgo condanna la Romania per trattamenti inumani e degradanti.

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Turchia: Alla larga dalle manifestazioni studentesche, manganellate pure contro i passanti!

Recandosi come ogni giorno all'Università, Kemal Bas si imbatte sul suo cammino in un corteo organizzato davanti la sua facoltà. Accesi gli animi tra i partecipanti e la polizia, gli agenti decidono di intervenire con violenza spropositata fatta di calci, pugni e manganellate nei confronti degli studenti, non facendo nessuna distinzione tra manifestanti e semplici passanti, tra cui lui.

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La Corte EDU condanna la tortura: in Moldavia fallisce il sistema carcerario

Il cittadino moldavo, Gheorghe Ipati, viene posto in stato d'arresto dalla Polizia nazionale con l'accusa di furto. Viene maltrattato per finalità confessorie, detenuto in assenza di qualsivoglia norma ignienico-sanitaria e privato della possibilità di conferire riservatamente con il proprio legale. Rimasti senza esito i ricorsi interni, si rivolge alla Corte si Strasburgo che condanna la Moldavia per violazione degli articoli 3 e 8 della CEDU.

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Detenuti o pazienti? Così la salute viene sottovalutata in Russia

Detenuti o pazienti? Così la salute viene sottovalutata in Russia

Georgiy Grigoryevich Gurenko è un cittadino russo che è stato detenuto per aver ucciso sua moglie, ed essendo affetto da problemi cardiaci, è stato più volte trasferito in ospedale. Ma dopo più ricoveri le sue condizioni si aggravano a causa delle cure inadeguate, finché non viene trasferito in un ospedale più efficente. Il cittadino russo, avendo sofferto di un trattamento sanitario inadeguato, decide di rivendicare i suoi diritti presso la corte di Strasburgo che accoglierà la sua istanza di giustizia.

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Carceri, Strasburgo condanna l’Italia: “Violati diritti detenuti,trattamento inumano”

Come possiamo ritenerci un paese civile se non abbiamo delle carceri civili? E' questa la domanda che dobbiamo porci dopo la condanna inflitta all'Italia dalla Corte di Strasburgo. A causa del sovraffollamento delle nostre strutture penitenziarie, all'interno delle celle, angusti e arrangiati spazi di 9 metri quadrati, vengono rinchiusi infatti fino a 3 detenuti, determinando quindi la mancanza di quei requisiti minimi sanciti dalla Corte europea dei diritti dell'Uomo.

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Georgia: le condizioni disumane del carcere mettono a rischio la vita di un tossicodipendente

Georgia: le condizioni disumane del carcere mettono a rischio la vita di un tossicodipendente

Il sig. Davit Jashi nel marzo 2005 è stato condannato a 2 anni di carcere per traffico di droga. Durante l'esecuzione della pena è stato sottoposto più volte a delle perizie mediche/psichiatriche ed è stato in seguito trasferito presso il National Forensic Bureau, dove le sue condizioni già cagionevoli si sono aggravate. Nel pieno disinteresse delle autorità competenti il cittadino georgiano decide di interpellare i giudici di Strasburgo che ridaranno dignità al suo diritto alla salute.

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Moldavia: il prezzo da pagare è quello della giustizia!

Un cittadino moldavo, Oleg Strug, viene arrestato con l'accusa di teppismo aggravato per aver ferito una persona con un coltello. Viene picchiato dagli agenti di polizia durante l'arresto e da quel momento ha inizio per lui un percorso che non si rivelerà per nulla semplice o giusto, ma assolutamente in contrasto con i suoi diritti.

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