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Tag Archives: Art 3 CEDU

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Corte Europea: l’Italia è un paese sicuro per i richiedenti asilo

Corte Europea: l’Italia è un paese sicuro per i richiedenti asilo

Il sistema che lo Stato italiano applica a coloro che richiedono asilo politico non presenta problemi di carattere strutturale tali da ritenere che nel nostro paese vengano violati i principi sanciti dall'Art 3 Cedu. La Corte di Strasburgo ha infatti rigettato il ricorso presentato da una donna somala che sosteneva di aver subito trattamenti inumani e degradanti durante la sua permanenza in un centro d'accoglienza a Marina di Massa.

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Turchia: militari assaltano un villaggio, 13 uomini scomparsi nel nulla!

Turchia: militari assaltano un villaggio, 13 uomini scomparsi nel nulla!

Questa vicenda risale al 24 luglio del 1994, giorno in cui le forze militari turche arrivano nella città di Ormancık nel sud della Turchia e senza alcun preavviso ordinano il raduno di tutti gli uomini del villaggio nella piazza principale. Da qui in poi si scrive per la Turchia una pagina di storia, forse una delle più drammatiche. Lungi da ogni garanzia propria di uno stato democratico, gli uomini vengono completamente spogliati dei loro vestiti e brutalmente picchiati, ne vengono arrestai 13. Di loro non si saprà più nulla: i militari ne hanno occultato le tracce.

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Due poliziotti maltrattano un tassista ma restano impuniti.Turchia condannata.

Due poliziotti maltrattano un tassista ma restano impuniti.Turchia condannata.

Il signor Yasin Böber, professione tassista, assiste a una lite tra un altro tassista e due agenti della polizia e offre di pagare la multa del suo collega, ma viene brutalmente percosso dagli ufficiali. Subisce diverse escoriazioni e la rottura di una gamba, ragion per cui la Corte Penale di Instabul condanna i due agenti. Tuttavia, la sentenza viene sospesa e dunque in definitiva non vengono puniti. Il tassista ricorre alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo lamentando la violazione dell'art 3 CEDU, contenente il divieto di trattamenti inumani e degradanti.

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Moldavia: un ragazzo è inspiegabilmente vittima dell’agguato di alcuni agenti di polizia

Moldavia: un ragazzo è inspiegabilmente vittima dell’agguato di alcuni agenti di polizia

Un ragazzo moldavo, il sig. Vitalie Iurcu, mentre tornava a casa da un compleanno, nel periodo in cui esplosero a Chisinau delle violenti proteste contro i presunti brogli elettorali, venne inspiegabilmente picchiato e portato in caserma dopo un agguato ad opera di alcuni agenti di Polizia.Tentò invano di adire le autorità giudiziarie interne, ma solo la Corte Europea esaminerà il suo caso in forza di un ricorso contro la Moldavia, riscontrando forti violazioni dei diritti umani del ricorrente.

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Russia: il militante di un partito anti-Putin viene detenuto ingiustamente

Russia: il militante di un partito anti-Putin viene detenuto ingiustamente

Un ragazzo russo, il ventenne Kirill Viktorovich Manulin, militante del Partito Nazionale Bolscevico, occupa insieme ad un gruppo di 40 persone la sala d’attesa del palazzo dell'amministrazione presidenziale per protestare contro Putin. Dopo lo sgombero il ragazzo subisce una misura cautelare più volte confermata in forza di accuse deboli o poco fondate. Dopo la condanna a tre anni di reclusione, decise di fare un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per denunciare le condizioni di detenzione e l'ingiusta privazione della libertà che ha subito. I Giudici di Strasburgo hanno così riconosciuto le sue ragioni e condannato la Russia.

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Russia: quasi un anno di carcere prima che inizi il processo

Russia: quasi un anno di carcere prima che inizi il processo

Un cittadino russo viene arrestato nel dicembre 2004 per disordini di massa. Prima che inizi il processo viene detenuto in un carcere a Mosca per circa 7 mesi ma la sua detenzione viene prolungata per quasi un anno in condizioni disumane. Dopo che gli è stata concessa la libertà vigilata decide di ricorre alla Corte EDU per denunciare il suo lungo periodo di detenzione e le condizioni degradanti che ha dovuto subire nel carcere per quasi un anno. La Corte europea porterà a galla i problemi del sistema carcerario russo.

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Russia: quando la divisa ti rende il più forte

Russia: quando la divisa ti rende il più forte

Un cittadino russo viene picchiato da sei poliziotti per fargli confessare un omicidio. Nonostante le sue denunce, il comportamento dei poliziotti venne considerato conforme alla legge, in quanto l'uso della forza venne ritenuto legittimo a causa dell'opposizione del sospettato durante l'arresto. Ma in realtà si scoprì successivamente che lui non si oppose all'arresto. Dinanzi a quest'ingiustizia il ricorrente presenta un ricorso alla corte europea lamentando i trattamenti degradanti subiti da quelle forze dell'ordine.

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Lituania: le violenze di una donna rimangono impunite a causa dell’inadeguatezza legislativa

Lituania: le violenze di una donna rimangono impunite a causa dell’inadeguatezza legislativa

Una cittadina lituana, la sig. Loreta Valiulienė, conviveva con un cittadino bulgaro dal 1996, finché le violenze che subiva dal suo compagno non divennero tali da costringerla a fuggire e ad intraprendere le vie legali. Ma a causa di ricorsi e contro ricorsi, parzialità degli investigatori, problemi di coordinamento tra i Giudici e il Pm, il reato venne prescritto. La sua istanza di giustizia verrà però accolta dai giudici della Corte Europea, che faranno luce sull’inadeguatezza della legislazione lituana in materia di violenze domestiche.

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Romania: quando in carcere la coperta è troppo corta, la CEDU condanna.

Romania: quando in carcere la coperta è troppo corta, la CEDU condanna.

Gavril Györgypal nel 2006 viene sottoposto a custodia cautelare poiché sospettato d'essere un trafficante di droga. Dapprima è condotto nel carcere di Miercurea Ciuc, dove è costretto a convivere insieme ad altre venticinque persone in una cella di 30 mq, sporca, con un'illuminazione insufficiente, e per giunta con il riscaldamento funzionante solo per tre ore al giorno. Viene poi trasferito nel carcere di Bucarest-Jilava e, stando alla denuncia del ricorrente, le celle erano infestate da pidocchi, cimici e ratti.

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Russia condannata per la scomparsa di un cittadino dopo un’arresto illegittimo

Russia condannata per la scomparsa di un cittadino dopo un’arresto illegittimo

Un cittadino russo, il sig. Yeraly Israilov , dopo essere stato arrestato improvvisamente in casa sua ed essere interrogato, scompare. Da quel giorno la moglie sta lottando per cercare la verità e ritrovare suo marito. Tra diversi ostacoli interni ed indagini inefficaci la sua determinazione la porterà a presentare un ricorso presso la Corte Europea al fine di tutelare la libertà violata di suo marito.

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