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Tag Archives: Art 13 CEDU

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Accesso alla giustizia. L’Italia rischia davanti alla Corte Europea

Accesso alla giustizia. L’Italia rischia davanti alla Corte Europea

Il Consiglio Nazionale Forense, da sempre attento alle dinamiche dell’avvocatura e del sistema giustizia italiano, ha più volte stigmatizzato il fatto che, attraverso l’introduzione del Contributo Unificato nel processo tributario, e l’aumento ingiustificato e spropositato dello stesso a più riprese, sia nel processo civile che in quello amministrativo, e dunque tributario, il diritto di accesso alla giustizia sembra ormai diventato una mera enunciazione di principio non seguita nei fatti da una diffusa e corretta applicazione ma anzi da un accanimento per deflazionarne l’utilizzo. Non a caso da più parti in Italia sono state avanzate richieste d’intervento, attraverso specifici ricorsi, alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per la violazione degli artt. 6 e 13 della CEDU, a causa dell’esosità del Contributo Unificato nel processo amministrativo.

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La Grande Camera mette la parola “fine” alla vicenda O’Keeffe: l’Irlanda è responsabile delle violenze

La Grande Camera mette la parola “fine” alla vicenda O’Keeffe: l’Irlanda è responsabile delle violenze

Con la pronuncia del 28 Gennaio in Grande Camera, il caso della sig.ra O'Keeffe giunge ad una definitiva e positiva conclusione. Infatti la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha riscontrato definitivamente la responsabilità dell'Irlanda per gli abusi sessuali compiuti negli anni settanta dal preside di una scuola cattolica, accertando la violazione dell'art 3 Cedu e dell'dell' art 13 in combinato disposto con l'aspetto sostanziale dell'articolo 3 della Convenzione.

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La misteriosa scomparsa di trentasei ceceni: la Corte Europea accerta la responsabilità della Russia

La misteriosa scomparsa di trentasei ceceni: la Corte Europea accerta la responsabilità della Russia

Durante la seconda guerra cecena dal 1999 ad oggi, secondo un dato diffuso da Amnesty International dai 3000 ai 5000 ceceni sono scomparsi per mano delle forze armate russe. Novantasei cittadini russi, famigliari di 36 cittadini ceceni rapiti tra il 2000 e il 2006, hanno depositato dei ricorsi presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per rivendicare i diritti negati e il rapimento dei loro famigliari ad opera di gruppi di militari russi, tutt'ora non identificati. La Corte di Strasburgo, pronunciandosi sul caso, ha accertato la responsabilità della Russia per questi rapimenti. Ma intanto di queste persone misteriosamente scomparse non si ha ancora alcuna notizia.

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Luciano Moggi ricorre alla Corte di Strasburgo chiedendo i danni all’Italia

Luciano Moggi ricorre alla Corte di Strasburgo chiedendo i danni all’Italia

Luciano Moggi non si arrende, dopo aver esaurito i 3 gradi della giustizia ordinaria italiana ha deciso di ricorrere alla Corte di Strasburgo. Radiato dal mondo del calcio e con un procedimento penale ancora in corso, l'ex direttore generale della Juventus lamenta un gran numero di violazioni di norme Cedu durante il suo iter giudiziario. La mancanza di un equo processo e l'impossibilità di impugnare ad organi competenti le decisioni emesse dai tribunali sportivi sono il fulcro del ricorso in Cedu.

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Moldavia: un ragazzo è inspiegabilmente vittima dell’agguato di alcuni agenti di polizia

Moldavia: un ragazzo è inspiegabilmente vittima dell’agguato di alcuni agenti di polizia

Un ragazzo moldavo, il sig. Vitalie Iurcu, mentre tornava a casa da un compleanno, nel periodo in cui esplosero a Chisinau delle violenti proteste contro i presunti brogli elettorali, venne inspiegabilmente picchiato e portato in caserma dopo un agguato ad opera di alcuni agenti di Polizia.Tentò invano di adire le autorità giudiziarie interne, ma solo la Corte Europea esaminerà il suo caso in forza di un ricorso contro la Moldavia, riscontrando forti violazioni dei diritti umani del ricorrente.

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Bulgaria: inabile al lavoro? Un ottimo pretesto per licenziarti

Bulgaria: inabile al lavoro? Un ottimo pretesto per licenziarti

Aver adottato un comportamento disdicevole per la carica ricoperta all'interno del Ministero fa perdere il lavoro al Sig. Krasimir Georgiev Fazliyski. È il parere di un esperto che si rivelerà decisivo ai fini del licenziamento a reputarlo inidoneo, ma nulla può contro quest'atto il Sig. Fazliyski, che vedendosi preclusa la possibilità di un esame di questa valutazione in sede giudiziaria, decide di ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che riconoscerà le sue ragioni.

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La scomparsa di cinque pastori rimane un giallo irrisolto.Turchia condannata

La scomparsa di cinque pastori rimane un giallo irrisolto.Turchia condannata

In Turchia, cinque pastori scompaiono nel nulla in un giorno di Agosto.Il misterioso evento potrebbe essere una conseguenza nefasta dello storico conflitto armato tra soldati turchi e agenti del PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che lotta per l'indipendenza del popolo curdo.L'iter delle indagini procede a fatica e si arriva a un sostanziale nulla di fatto.Dinnanzi all'inerzia e all'incapacità delle autorità turche, i parenti degli scomparsi decidono di adire la Corte EDU, lamentando la violazione del diritto alla vita dei cinque pastori e la violazione del diritto ad un ricorso effettivo nel proprio stato per accertare la verità.

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Se non sei “normale” non sei nessuno. Condanna per la Russia.

Il Signor Lashin, a seguito della diagnosi di schizofrenia, vede interrompersi la sua attività professionale come autista di autobus. Gli infruttuosi esiti e cause instaurate contro i funzionari pubblici competenti lo conducono alla disperazione e da qui ad una forma di follia. Senza mai essere sentito da alcun giudice nazionale e senza alcuna attualizzazione delle perizie mediche il ricorrente resterà per anni rinchiuso presso l’Omsk Regional Psychiatric. Hospital.

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Ucraina: una madre lotta per scoprire la verità sulla morte del figlio

Ucraina: una madre lotta per scoprire la verità sulla morte del figlio

Tetyana Mosendz, una cittadina ucraina, perde suo figlio durante il servizio militare. Dopo le prime indagine tutti sono unanimi nel ritenere che la causa della morte sia stata un suicidio. Ma la madre non è della medesima opinione. Infatti il suo cammino verso la verità la porterà ad intraprendere tutte le vie giudiziarie possibili, ma solo i giudici di Strasburgo soddisfaranno il suo bisogno di giustizia, condannando l'Ucraina per quello che era un omicidio.

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Moldavia: il prezzo da pagare è quello della giustizia!

Un cittadino moldavo, Oleg Strug, viene arrestato con l'accusa di teppismo aggravato per aver ferito una persona con un coltello. Viene picchiato dagli agenti di polizia durante l'arresto e da quel momento ha inizio per lui un percorso che non si rivelerà per nulla semplice o giusto, ma assolutamente in contrasto con i suoi diritti.

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