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Monthly Archives: ottobre 2015

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 27/10/2015

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 27/10/2015

Quest'oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo ha emesso sei sentenze: con quattro ha condannato Cipro, Romania, Turchia e Regno Unito (in un primo caso) per le violazioni dei diritti sanciti dalla Convenzione europea; negli altri due, invece, ha negato che si siano verificate simili violazioni per Bulgaria e Regno Unito (in un secondo caso). In particolare, il Regno Unito dovrà ripagare un ricorrente irlandese per 1.500,00 € di danni e ben 15.000 € di spese legali perché egli, sospettato di un omicidio di matrice politica, non ha potuto in conreto avere contatti col suo avvocato durante l'arresto: le autorità carcerarie infatti avrebbero intercettato la sua conversazione col legale. Nel caso turco, invece, il Giudice europeo ha accertato la responsabilità della Turchia per la morte e le sofferenze precedenti alla morte di un ragazzo a cui un agente aveva sparato in circostanza non chiarite dalle autorità inquirenti turche e che poi era stato picchiato col calcio della pistola, in attesa di essere trasportato presso l'ospedale dove morirà. Invece per il padre, ucciso nel medesimo episodio ma dopo aver esploso alcuni colpi nella direzione degli agenti, non è stata riscontrata alcuna violazione.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 22/10/2015

Fra le sentenze decise oggi dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, condanne per Ucraina, Russia ed Azerbaijan. La Svezia, invece, è uscita indenne dall'esame europeo: l'accusa, dimostratasi infondata, era quella di aver separato illegittimamente un figlio, gravemente abusato dai genitori, dalla madre e di averle concesso di vederlo una volta al mese. Contro la Russia è stata emessa una sentenza che riguarda una ragazza che all'età di 17 anni è stata stuprata da un dirigente comunale: dopo anni di indagini, simili ad una farsa, la Corte europea ha accertato la violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea (trattamenti inumani e degradanti) perché gli investigatori russi non hanno svolto indagini serie ed effettive sull'accaduto.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 15/10/2015

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 15/10/2015

il 15 ottobre 2015 la Corte europea dei diritti dell'uomo per la prima volta esprime un giudizio sulla situazione della Siria d'oggi in merito ad una vicenda di espulsione nel Caso L.M. e altri c. Russia. I tre giovani ricorrenti riparano in Russia nel 2013, lo stesso anno le autorità negano loro lo status di rifugiato e poco tempo dopo li arrestano perché privi di premesso di soggiorno. In attesa di essere espulsi in Siria propongono ricorso: per Strasburgo l'attuale situazione della Siria esporrebbe la vita e la sicurezza dei ricorrenti ad un pericolo reale.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo dell’08/10/2015

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo dell’08/10/2015

Oggi la corte europea si è pronunciata su 83 decisioni e ben nove sentenze. Possiamo rintracciare la condanna della Russia per non aver garantito la libertà di espressione (art.10 CEDU) ad un accademico dell'università Orel State Technical: questi aveva denunciato, durante un assemblea del senato accademico, pesanti irregolarità nel processo elettivo del medesimo organo. Condanna la Croazia per un caso di sottrazione internazionale di minori da parte di un padre croato che dopo le vacanze estive decide di non far ritornare i figli in Austria dalla madre.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 06/10/2015

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 06/10/2015

Quest'oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo ha pronunciato ben 21 sentenze (e 3 decisioni), così da tangere moltissimi degli articoli, e dei sottesi diritti, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Fra questi e in tema di trattamenti inumani e degradanti, si intrecciano diverse storie con un medesimo epilogo giudiziale: il ladro bulgaro che è trattenuto in caserma e ne esce con abrasioni, contusioni e ferite (oltreché con una confessione firmata del proprio furto) (caso Stoykov c. Bulgaria), il cittadino russo condannato per frode e pestato dai compagni di cella mentre la guardia carceraria assisteva (Boris Ivanov c. Russia) oppure l'ex ufficiale di polizia russo che, arrestato con l’accusa di possesso illegale di arma da fuoco e ricettazione, è stato costretto in una cella sovraffollata e sporca, senza privacy (Sergeyev c. Russia).

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 01/10/2015

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 01/10/2015

Oggi la Corte europea ha reso pubbliche ben due decisioni di irricevibilità: essa ha valutato come manifestamente infondate, da un lato, nel caso Laurus Invest Hungary KFT e altri c. Ungheria, le istanze di 26 società ungherese che in pochissimi giorni hanno visto cessare la propria attività, allorché il Parlamento ungherese ha legiferato la nazionalizzazione delle sale giochi e slot machine in Ungheria; dall'altro lato, nel caso Okitaloshima Okonda Osungu e altri c. Francia, i ricorsi di alcuni cittadini congolesi, residenti regolari in Francia, ai quali erano stati riconosciuti assegni familiari a favore di alcuni figli ma non di altri poiché questi li avrebbero raggiunti in Francia senza rispettare le prescrizione della procedura di ricongiungimento familiare.

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