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Monthly Archives: dicembre 2013

Libertà di informare e di essere informati: il giornalismo in chiaroscuro e il ruolo dell’Europa.

Libertà di informare e di essere informati: il giornalismo in chiaroscuro e il ruolo dell’Europa.

Con il terzo incontro del progetto “La dignità della persona come valore per la giustizia europea” tenutosi all’Auditorium Santa Maria della Pace a Piacenza, la redazione di Diritti d'Europa, attraverso i suoi organizzatori e la coordinatrice Elsa Pisanu, ha voluto focalizzare il dibattito sulla tematica della libertà di Informare ed essere informati. I nostri ospiti sono stati: Paolo Biondani de l'Espresso, il Prof. Giulio Enea Vigevani e l'avvocato Carlo Melzi d’Eril; nel ruolo di moderatore, il Direttore di Libertà, Gaetano Rizzuto.

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Regole più rigide per ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’Uomo

Strasburgo, 30 dicembre 2013 – A partire dal 1° gennaio 2014,  coloro che intendono presentare un ricorso alla C.E.D.U. dovranno rispettare le nuove disposizioni stabilite dall’articolo 47 del Regolamento. Tale articolo è stato infatti modificato con l’obiettivo di rendere più efficiente e rapido il lavoro della Cancelleria, consentendo pertanto un esame più rapido dei ricorsi. … Continua a leggere

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Manifestare il proprio credo religioso anche con la dieta: nelle carceri rumene non è consentito

Manifestare il proprio credo religioso anche con la dieta: nelle carceri rumene non è consentito

Ghennadii Vartic, detenuto presso il carcere di Rahova, in Romania, ha adito la Corte Europea dei Diritti Umani per trattamenti discriminatori in carcere circa la sua religione. Il ricorrente, professante la religione buddista, ha richiesto la somministrazione di una dieta conforme ai principi della sua religione, priva dunque di elementi di carattere animale. Il carcere ha respinto la richiesta, non essendo la "dieta buddista" tra le diete proposte dal carcere. La Corte, riconoscendo che anche la dieta rientrasse nel diritto alla libertà di religione, ha accertato la violazione dell'art 9 CEDU.

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La libertà di espressione per un negazionista? Il caso di un politico turco che non riconosce l’olocausto armeno

La libertà di espressione per un negazionista? Il caso di un politico turco che non riconosce l’olocausto armeno

Il 17 Dicembre 2013 la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo si è pronunciata su un caso molto delicato a causa delle ripercussioni politiche che ha prodotto a riguardo della diatriba tra la Turchia e l'Armenia sul riconoscimento giuridico del genocidio armeno del 1915. La questione riguarda l'affermazioni di un politico turco di estrema sinistra che definì pubblicamente il genocidio armeno come una bugia internazionale. La Corte ha riconosciuto che il diritto alla libertà, anche dinanzi a queste forti affermazioni, dovesse essere tutelato.

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Turchia: Le donne sposate devono poter utilizzare il loro cognome da nubili

Turchia: Le donne sposate devono poter utilizzare il loro cognome da nubili

Una norma del codice civile turco prevede che una donna, nel momento in cui si sposa, perde il diritto di utilizzare il proprio cognome da nubile a discapito del cognome acquisito del marito. Con la sentenza Tanbay Tuten v. Turchia, la Corte di Strasburgo ha giudicato discriminatoria questa norma e ha riconosciuto alla ricorrente la violazione degli Artt 8 e 14 Cedu.

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Convenzione Europea e diritti degli omosessuali: la diatriba russa

Convenzione Europea e diritti degli omosessuali: la diatriba russa

Il 26 novembre la città di Trieste ha ospitato il vertice bilaterale italo russo, con Enrico Letta e Vladimir Putin. Circa 200 persone sono scese in piazza quel giorno, manifestando a favore dei diritti degli omosessuali. La Russia, negli ultimi mesi, ha visto l'emanazione di nuove norme che comprimono i diritti della popolazione LGBT, limitando la "propaganda di relazioni sessuali non tradizionali tra i minori". Lo scopo della manifestazione è stato quello di spronare le autorità ad inserire la questione nell'ordine del giorno dell'incontro italo-russo, durante il quale sono stati firmati solamente accordi di carattere commerciale e governativo.

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 10/12/2013

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 10/12/2013

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, Martedì 10 Dicembre 2013, si è pronunciata su 14 casi, in cui sono state accertate alcune violazioni della Convenzione da parte della Turchia, Ungheria, Romania, Serbia, Lituania, Moldavia. In particolare in due sentenze, la Corte di Strasburgo ha "condannato" la Turchia per non aver garantito il Diritto alla Vita.

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THE FREEDOM OF EXPRESSION AND RIGHT TO PRIVACY : which level of protection should be provided for the communicative sphere of cyberspace?

THE FREEDOM OF EXPRESSION AND RIGHT TO PRIVACY : which level of protection should be provided for the communicative sphere of cyberspace?

Technologies have blurred the line between public and private thought and expression; courts across the globe are confounded by questions about how to characterize social media musings and blogs, how to think about data like location, IP addresses and cookies. Today, more than ever, privacy and free expression are interlinked; an infringement upon one can be both the cause and consequence of an infringement upon the other.

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La Corte Edu può abbattere “il muro del silenzio” intorno alle violenze della Cia in Polonia

La Corte Edu può abbattere “il muro del silenzio” intorno alle violenze della Cia in Polonia

Martedì 02 Dicembre 2013, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Echr) ha svolto un’importante audizione a riguardo della delicata vicenda di due terroristi, attualmente detenuti a Guantánamo, che hanno denunziato per il tramite dei loro avvocati alla Corte Edu di aver subito atti di tortura da parte degli anti della CIA in una prigione segreta americana nascosta in una foresta del Nord della Polonia.

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