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Monthly Archives: aprile 2013

Atti di razzismo e deportazioni di massa per gli immigrati in Grecia

Atti di razzismo e deportazioni di massa per gli immigrati in Grecia

Il rapporto sulla Grecia presentato a Strasburgo da Nils Muižnieks, Commissario per i diritti umani presso il Consiglio d'Europa, ha messo in luce il problema del razzismo e della xenofobia all'interno della politica e della società dello stato ellenico. Sono sempre più frequenti infatti gli episodi razzisti nei confronti degli immigrati e di coloro che illegalmente risiedono nello Stato. Gli ultimi provvedimenti presi dal governo non hanno fatto altro che far sfociare la protesta di chi quotidianamente subisce queste violenze.

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CYBERCRIME: NOBODY IS SAFE IN THE WEB

CYBERCRIME: NOBODY IS SAFE IN THE WEB

Cybercrime : there are always new vulnerabilities, new criminal methods, new environments for offending and new victims.   The total cost of cybercrime to society is really significant. A recent report suggests that victims lose around €290 billion each year ...

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 18/04/2013

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 18/04/2013

Oggi - Giovedì 18 Aprile 2013 - la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha giudicato 21 casi di presunte violazioni dei diritti protetti dalla Convenzione Europea. Si salva soltanto la Repubblica Ceca, che esce indenne da alcune accuse di retroattività della normativa penale; tutte gli altri casi esaminati oggi si concludono con delle condanne: così per Francia, Grecia, Lussemburgo, Russia, Slovenia e Ucraina.

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Il diritto negato della libertà di espressione: Russia condannata

Il diritto negato della libertà di espressione: Russia condannata

Il sig. Reznik, presidente del Moscow City Bar (ordine degli avvocati) di Mosca, il 25 dicembre del 2003 è ospite del talk show "Il paese e il mondo". A causa di alcune dichiarazioni rilasciate in quella stessa trasmissione, viene condannato in Appello per diffamazione. Ricorre in Corte Edu per denunciare "la restrizione spropositata del suo diritto alla libertà di espressione". La Corte ha così condannato la Russia perché quella condanna per diffamazione era una misura non "necessaria in una società democratica".

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Gozi Virus has three names: history and effects of one of the most dangerous programs in the world.

Gozi Virus has three names: history and effects of one of the most dangerous programs in the world.

The case of Gozi is well known:big Virus, tens of millions of dollars stolen and panic in the Bank system. Now on 23 of January there are three names in front of the justice; three hackers dealing with the case and they risk 95 years in jail. With the following article we would describe how' s the jurisdiction and the trial in this moment and explain what's this virus.

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 16/04/2013

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 16/04/2013

Questo Martedì la Corte Europea fa il pieno di condanne: 12 violazioni della Convenzione Europea su altrettanti casi esaminati. In particolare, la Corte EDU ha impedito l'estradizione negli Stati Uniti di un presunto terrorista, con seri problemi psichiatrici, arrestato in Regno Unito: i paesi europei non possono estradare detenuti in paesi in cui rischierebbero, anche in ragione delle proprie condizioni mentali, trattamenti inumani e degradanti.

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Nel 2012 l’Italia ha pagato 120 milioni di € per le sue violazioni Cedu

Nel 2012 l’Italia ha pagato 120 milioni di € per le sue violazioni Cedu

E' stata di 120 milioni di € la somma versata dall'Italia nel 2012 per dare esecutività alla sentenze emesse nei suoi confronti dalla Corte di Strasburgo. Questo dato, non proprio lusinghiero, colloca il nostro paese al vertice tra gli stati più multati dalla Corte e comporta per l'Italia il triste primato di guidare il gruppo dei "Paesi sorvegliati speciali" dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa

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Russia: quasi un anno di carcere prima che inizi il processo

Russia: quasi un anno di carcere prima che inizi il processo

Un cittadino russo viene arrestato nel dicembre 2004 per disordini di massa. Prima che inizi il processo viene detenuto in un carcere a Mosca per circa 7 mesi ma la sua detenzione viene prolungata per quasi un anno in condizioni disumane. Dopo che gli è stata concessa la libertà vigilata decide di ricorre alla Corte EDU per denunciare il suo lungo periodo di detenzione e le condizioni degradanti che ha dovuto subire nel carcere per quasi un anno. La Corte europea porterà a galla i problemi del sistema carcerario russo.

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Russia: quando la divisa ti rende il più forte

Russia: quando la divisa ti rende il più forte

Un cittadino russo viene picchiato da sei poliziotti per fargli confessare un omicidio. Nonostante le sue denunce, il comportamento dei poliziotti venne considerato conforme alla legge, in quanto l'uso della forza venne ritenuto legittimo a causa dell'opposizione del sospettato durante l'arresto. Ma in realtà si scoprì successivamente che lui non si oppose all'arresto. Dinanzi a quest'ingiustizia il ricorrente presenta un ricorso alla corte europea lamentando i trattamenti degradanti subiti da quelle forze dell'ordine.

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Lituania: le violenze di una donna rimangono impunite a causa dell’inadeguatezza legislativa

Lituania: le violenze di una donna rimangono impunite a causa dell’inadeguatezza legislativa

Una cittadina lituana, la sig. Loreta Valiulienė, conviveva con un cittadino bulgaro dal 1996, finché le violenze che subiva dal suo compagno non divennero tali da costringerla a fuggire e ad intraprendere le vie legali. Ma a causa di ricorsi e contro ricorsi, parzialità degli investigatori, problemi di coordinamento tra i Giudici e il Pm, il reato venne prescritto. La sua istanza di giustizia verrà però accolta dai giudici della Corte Europea, che faranno luce sull’inadeguatezza della legislazione lituana in materia di violenze domestiche.

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