Home / 2013 / aprile (page 2)

Monthly Archives: aprile 2013

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 23/04/2013

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 23/04/2013

23/04/13 - Quest'oggi sono 8 le controversie sulle quali la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha messo la parola fine. Georgia, Ungheria, Romania e Turchia hanno violato i diritti dei propri cittadini, e non, sottoponendoli a maltrattamenti e violenze dentro e fuori il carcere, oppure applicando la detenzione cautelare - a persone indagate ma non ancora né necessariamente colpevoli - in modo arbitrario e ingiustificato, sempre per un periodo di tempo eccessivamente lungo.

Read More »

La censura inglese colpisce uno spot politicamente scorretto: secondo la Corte Europea è legittima

La censura inglese colpisce uno spot politicamente scorretto: secondo la Corte Europea è legittima

La Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo, il 22 Aprile 2013, ha emanato una sentenza sul caso Animal Defenders International vs The United Kingdom. La vicenda è incentrata sul rifiuto del The Broadcast Advertising Clearance Centre di trasmettere uno spot della ONLUS animalista perché ritenuta poco politicamente corretta, soprattutto in in periodo di campagna elettorale, e pertanto in contrasto con la normativa interna. Dopo che l'associazione animalista ha intrapreso inutilmente le vie di giustizia interna, deposita un ricorso presso la Corte europea lamentando che tale divieto ledesse il suo diritto alla libertà di espressione. Ma la Corte europea non la penserà allo stesso modo.

Read More »

Due poliziotti maltrattano un tassista ma restano impuniti.Turchia condannata.

Due poliziotti maltrattano un tassista ma restano impuniti.Turchia condannata.

Il signor Yasin Böber, professione tassista, assiste a una lite tra un altro tassista e due agenti della polizia e offre di pagare la multa del suo collega, ma viene brutalmente percosso dagli ufficiali. Subisce diverse escoriazioni e la rottura di una gamba, ragion per cui la Corte Penale di Instabul condanna i due agenti. Tuttavia, la sentenza viene sospesa e dunque in definitiva non vengono puniti. Il tassista ricorre alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo lamentando la violazione dell'art 3 CEDU, contenente il divieto di trattamenti inumani e degradanti.

Read More »

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo richiama l’Italia a realizzare il diritto dell’adottato a conoscere le proprie origini

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo con la sentenza del 25 settembre 2012 ha censurato l’Italia per violazione del diritto al rispetto della vita privata ex art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo in un caso concernente il diritto dell’adottato a conoscere le proprie origini.

Il ricorso di fronte alla Corte Europea si basava sull’impossibilità per la Sig.ra Godelli di ottenere informazioni relative alle proprie origini a causa del diritto positivo italiano disciplinante le adozioni (legge n. 184/1993).

Read More »

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo richiama l’Italia a realizzare il diritto dell’adottato a conoscere le proprie origini

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo con la sentenza del 25 settembre 2012 ha censurato l’Italia per violazione del diritto al rispetto della vita privata ex art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo in un caso concernente il diritto dell’adottato a conoscere le proprie origini.

Il ricorso di fronte alla Corte Europea si basava sull’impossibilità per la Sig.ra Godelli di ottenere informazioni relative alle proprie origini a causa del diritto positivo italiano disciplinante le adozioni (legge n. 184/1993).

Read More »

Moldavia: un ragazzo è inspiegabilmente vittima dell’agguato di alcuni agenti di polizia

Moldavia: un ragazzo è inspiegabilmente vittima dell’agguato di alcuni agenti di polizia

Un ragazzo moldavo, il sig. Vitalie Iurcu, mentre tornava a casa da un compleanno, nel periodo in cui esplosero a Chisinau delle violenti proteste contro i presunti brogli elettorali, venne inspiegabilmente picchiato e portato in caserma dopo un agguato ad opera di alcuni agenti di Polizia.Tentò invano di adire le autorità giudiziarie interne, ma solo la Corte Europea esaminerà il suo caso in forza di un ricorso contro la Moldavia, riscontrando forti violazioni dei diritti umani del ricorrente.

Read More »

Serbia: Il diritto alla retribuzione di un lavoratore è nelle mani di una giustizia arbitraria

Serbia: Il diritto alla retribuzione di un lavoratore è nelle mani di una giustizia arbitraria

La sentenza trae origine dal tentativo di un lavoratore serbo, il Sig. Milomir Andelkovic, di ottenere la retribuzione che non gli è stata corrisposta durante il periodo di ferie: l'esito di una sentenza definitiva che gli si ritorce contro sembra però non del tutto conforme alla legge e al suo diritto a un processo equo, in violazione dell'Art 6 Cedu. Giunge così la condanna della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

Read More »

Bulgaria: inabile al lavoro? Un ottimo pretesto per licenziarti

Bulgaria: inabile al lavoro? Un ottimo pretesto per licenziarti

Aver adottato un comportamento disdicevole per la carica ricoperta all'interno del Ministero fa perdere il lavoro al Sig. Krasimir Georgiev Fazliyski. È il parere di un esperto che si rivelerà decisivo ai fini del licenziamento a reputarlo inidoneo, ma nulla può contro quest'atto il Sig. Fazliyski, che vedendosi preclusa la possibilità di un esame di questa valutazione in sede giudiziaria, decide di ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che riconoscerà le sue ragioni.

Read More »

Russia: il militante di un partito anti-Putin viene detenuto ingiustamente

Russia: il militante di un partito anti-Putin viene detenuto ingiustamente

Un ragazzo russo, il ventenne Kirill Viktorovich Manulin, militante del Partito Nazionale Bolscevico, occupa insieme ad un gruppo di 40 persone la sala d’attesa del palazzo dell'amministrazione presidenziale per protestare contro Putin. Dopo lo sgombero il ragazzo subisce una misura cautelare più volte confermata in forza di accuse deboli o poco fondate. Dopo la condanna a tre anni di reclusione, decise di fare un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per denunciare le condizioni di detenzione e l'ingiusta privazione della libertà che ha subito. I Giudici di Strasburgo hanno così riconosciuto le sue ragioni e condannato la Russia.

Read More »
Scroll To Top