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Monthly Archives: marzo 2013

Abusi sessuali subiti a scuola da un’allieva di otto anni: l’Irlanda è chiamata a rispondere davanti alla Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’Uomo della violazione degli articoli 3, 8. 13 e 14 della Convenzione e 2 del Protocollo n. 1 alla Convenzione

Strasburgo, 6 marzo 2013 – La C.E.D.U. ha tenuto oggi un’udienza di Grande Camera nel caso O’Keeffe c. Irlande. Il caso riguarda la responsabilità dello Stato riguardo ad abusi sessuali subiti da un’allieva, all’epoca dei fatti di circa otto anni, da parte di un insegnante laico quando frequentava una “scuola nazionale” in Irlanda nel 1973. … Continua a leggere

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La cultura del testamento biologico tra esperienze europee e ritardi italiani

La cultura del testamento biologico tra esperienze europee e ritardi italiani

Ad un anno di distanza dalla risoluzione 1865/ 25 Gennaio 2012 del Consiglio d’Europa in materia di testamento biologico a tutt’oggi, e a differenza di più evolute realtà normative riscontrabili nel resto d’Europa, l’Italia trascura di ratificare quanto enunciato nella Convenzione dei diritti dell'uomo e sulla biomedicina, la meglio nota Convenzione di Oviedo n. 164, approvata nell’Aprile 1997, nella quale si celebra l’assoluta difesa della libertà di scelta dell’individuo

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“Da Verona alla Corte dei diritti umani di Strasburgo”: intervista rilasciata a Cinzia Inguanta e pubblicata su Verona-in

Strasburgo, 5 marzo 2013 – Qui sotto troverete l’intervista da me rilasciata a Cinzia Inguanta e pubblicata il 15 agosto 2012 su Verona in. Antonella Mascia: da Verona alla Corte dei diritti umani di Strasburgo 15/08/2012 di REDAZIONE La storia della veronese Antonella Mascia, avvocato giurista presso la Corte europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo, è emblematica … Continua a leggere

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 05/03/2013

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 05/03/2013

La Corte di Strasburgo ha riconosciuto violazioni dei diritti fondamentali protetti dalla Convenzione Europea (CEDU) in ben 17 casi, riconoscendo in ciasucn le responsabilità degli Stati nazionali. Fra questi, l'Italia è stata condannata due volte, nei casi Carolis et Lolli v. Italy e Giuseppe Romano v. Italy: violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare di un uomo dichiarato fallito senza possibilità di riabilitazione, e violazione della ragionevole durata del processo.

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Strasburgo ordina all’Ucraina la reintegra di un giudice di Corte Suprema

E' la prima volta che la Corte europea dei diritti dell'uomo ordina ad un suo stato membro di reintegrare nel suo incarico un giudice che è stato rimosso per violazione dei suoi obblighi e per non aver rispettato delle regole procedurali. Il reintegro è dovuto alla rilevazione della violazione dell'Art. 6 (diritto a un processo equo) e dell'Art. 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) Cedu in riferimento agli strumenti usati per la rimozione del soggetto ricorrente

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Corso di perfezionamento sul contenzioso davanti alla Corte Europea

Corso di perfezionamento sul contenzioso davanti alla Corte Europea

L'Università degli Studi di Milano organizza col patrocinio del Consiglio degli Avvocati di Milano un corso dal titolo "Il contenzioso dinanzi alle Corti europee: la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”, che si terrà tra il 12 Aprile e il 31 Maggio presso le aule della Facoltà di Giurisprudenza milanese. Tra i relatori: Guido Raimondi, Vladimiro Zagrebelsky e Valerio Onida.

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Violazione del diritto di proprietà: La Russia viene condannata perché non riborsa i titoli di stato

Violazione del diritto di proprietà: La Russia viene condannata perché non riborsa i titoli di stato

Quattro cittadini russi non riescono ad ottenere dallo stato l'equivalente in denaro dei Titoli di Stato, da questi acquistati nel 1982; pertanto decidono di depositare un ricorso presso la Corte di Strasburgo. Ma solo uno di questi riuscirà a riottenere ciò che gli spetta, ai sensi dell'articolo 1 del Protocollo n°1, avendo rispettato il principio del previo esaurimento delle vie di ricorso interno

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Giunge in CEDU l’omicidio razziale dell’ufficiale armeno Gurgen Margaryan

Giunge in CEDU l’omicidio razziale dell’ufficiale armeno Gurgen Margaryan

La Corte Europea, investita del caso dell'omicidio razziale del sottotenente armeno Gurgen Margaryan, dovrà valutare se l'estradizione del'ufficiale azero Ramil Safarov, autore del delitto, concessa dall'Ungheria, nonché il comportamento delle autorità dell'Azerbaigian, che lo hanno glorificato come eroe nazionale al suo ritorno in patria, violi i diritti sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

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Polonia: se non ti dichiari colpevole la detenzione cautelare è d’obbligo!

Polonia: se non ti dichiari colpevole la detenzione cautelare è d’obbligo!

Il Sig. Jerzy Kowrygo viene sottoposto a un regime di custodia cautelare dopo l'arresto con l'accusa di aver compiuto reati di produzione di droga e connessi. Decide di ricorrere a Strasburgo per contestare il peggioramento delle sue condizioni dovuto allo stato di detenzione, in contrasto con l’Art 3 Cedu (divieto di trattamenti inumani e degradanti) e l’eccessiva lunghezza del regime di custodia cautelare, in violazione dell’Art 5 della Convenzione.

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