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Monthly Archives: marzo 2013

Slovenia: il diritto al contraddittorio non può essere concesso arbitrariamente

Una cittadina slovena, Špela Mesesnel, viene condannata per non aver rispettato le procedure previste dalla legge in materia di sicurezza stradale. Oggi contesta di non aver potuto assistere all'esame testimoniale dell’agente di polizia, le cui dichiarazioni sono state decisive per la sua condanna. Per questo motivo, si rivolge alla Corte EDU lamentando la violazione dell'art. 6 sull'equo processo.

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Sovraffollamento e condizioni disumane nelle carceri: Romania condannata dalla CEDU

Sovraffollamento e condizioni disumane nelle carceri: Romania condannata dalla CEDU

Il sig. Stana è un cittadino rumeno, detenuto per 10 anni nel carcere di Colibasi, dove venne costretto a condividere la cella con altri 23 detenuti in condizioni degradanti e dove le sue condizioni di salute peggiorano, anche a causa del fumo passivo che respira ogni giorno. L'unica via per la giustizia sarà ricorre alla Corte EDU, che accerta una violazione dei suoi diritti, ottenendone un riscontro positivo.

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La vita in carcere è degradante per l’uomo: Russia condannata

Il sig.Zuyev si rivolge in Corte EDU per rivendicare il diritto ad una migliore condizione all'interno del carcere dal punto di vista igienico-sanitario. Il ricorrente ha insistito particolarmente nel sottolineare il problema del sovraffollamento carcerario, dell'impossibilità di avere una cuccetta individuale, con una turnazione per dormire e per lavarsi, in luoghi per altro estremamente angusti, poco puliti e curati nella manutenzione. Lo stato di degrado era totale e la denuncia del ricorrente riecheggiava nel tribunale come un vero urlo di disperazione.

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Bulgaria: cambia l’interpretazione della legge e cambia anche l’eredità che ti spetta!

Bulgaria: cambia l’interpretazione della legge e cambia anche l’eredità che ti spetta!

Un cittadino bulgaro, il sig Petko Petkov, inizia una azione legale contro lo zio a causa di una disputa per l'eredità lasciata dal padre. Ma a causa del mutamento dell’ interpretazione della legge sull’eredità da parte delle corti interne, il ricorrente non ha possibilità di entrare in possesso della sua parte di eredità. Dopo svariati ricorsi il caso giunge dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che risconterà una violazione del diritto ad un equo processo.

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La scomparsa di cinque pastori rimane un giallo irrisolto.Turchia condannata

La scomparsa di cinque pastori rimane un giallo irrisolto.Turchia condannata

In Turchia, cinque pastori scompaiono nel nulla in un giorno di Agosto.Il misterioso evento potrebbe essere una conseguenza nefasta dello storico conflitto armato tra soldati turchi e agenti del PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che lotta per l'indipendenza del popolo curdo.L'iter delle indagini procede a fatica e si arriva a un sostanziale nulla di fatto.Dinnanzi all'inerzia e all'incapacità delle autorità turche, i parenti degli scomparsi decidono di adire la Corte EDU, lamentando la violazione del diritto alla vita dei cinque pastori e la violazione del diritto ad un ricorso effettivo nel proprio stato per accertare la verità.

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Yiulia TymoshenKo sarà curata in ospedale o tornerà in cella?

E’ ricoverata nell’ospedale di Kharkiv dal maggio scorso a causa di un’ernia al disco, e stando a quanto dicono i medici sarebbe impensabile una prematura uscita dalla clinica viste le condizioni di salute assai precarie in cui versa la Tymoshenko. Non è però dello stesso avviso il Ministero della Salute di Kiev, che in una nota esplicita la volontà di un immediato ritorno in carcere, dichiarando come ormai bastevoli le cure mediche.

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Austria. L’avvocato viene radiato dall’ordine ma dopo dieci anni di procedimenti!

Austria. L’avvocato viene radiato dall’ordine ma dopo dieci anni di procedimenti!

Il signor Christoph Müller-Hartburg è praticante avvocato austriaco condannato a tre anni per riciclaggio e in seguito cancellato dall’albo dal suo ordine come sanzione disciplinare. Si rivolge alla Corte Europea dei diritti dell’uomo lamentando che i procedimenti disciplinari portati avanti nei suoi confronti sono stati troppo lunghi in violazione dell’art 6 CEDU e inoltre si ritiene vittima di una violazione del principio del ne bis in idem tutelato, poiché punito due volte per lo stesso fatto: una volta a livello penale, un'altra a livello disciplinare.

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 07/03/2013

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 07/03/2013

La Corte Europea ha oggi esaminato due ricorsi, con esiti divergenti: in uno ha condannato la Francia per non aver aver eseguito alcune sentenze, francesi e inglesi, per il ricongiungimento familiare della madre, residente in Inghilterra, coi suoi figli, trattenuti dal padre in Francia; nell'altro ha escluso la responsabilità della Germania per il trattenimento in stazione di polizia di un tifoso violento per impedirgli di partecipare ad una partita.

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