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Monthly Archives: gennaio 2013

G8 di Genova, la C.E.D.U. comunica al Governo italiano i ricorsi sulle violenze alla scuola Diaz e alla Caserma di Bolzaneto: l’Italia deve rispondere della violazione dell’articolo 3 della Convenzione

Strasburgo, 31 gennaio 2013 – Il 18 dicembre 2012 la C.E.D.U. ha comunicato all’Italia alcuni ricorsi, riuniti nei due casi Azzolina e altri c. Italia e Cestaro c. Italia, riguardanti i fatti del G8 di Genova e in particolare le violenze avvenute nella scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto nei giorni del summit economico … Continua a leggere

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 31/01/2013

Giornata tutta francese a Strasburgo. La Corte Europea dei Diritti dell'uomo ha accertato la responsabilità della Francia nella violazione della libertà religiosa di tre associazioni verso le quali aveva abusato dello strumento fiscale a fini discriminatori, e l'ha condannata a risarcire i danni causati e a pagare i costi e le spese processuali per un totale di quasi 5 milioni di euro.

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Apertura dell’anno giudiziario della Corte europea dei diritti dell’Uomo

Strasburgo 30 gennaio 2013 – L’anno giudiziario della Corte europea dei diritti dell’uomo si è aperto il 25 gennaio 2013. Centocinquanta personalità eminenti della scena giudiziaria europea hanno partecipato a un seminario organizzato per l’occasione.

Il seminario si è tenuto presso la Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo (Francia), seguito, dalla cerimonia ufficiale di apertura, … Continua a leggere

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 29/01/2013

Fra le sentenza pronunciate oggi dalla Corte Europea di Strasburgo, appaiono molto interessanti alcuni casi italiani ed uno turco: nel caso Cirillo v. Italy la Corte EDU decide un altro caso di cattive condizioni detentive, nel carcere di Foggia, e condanna l'Italia per trattamenti inumani e degradanti; nel caso Lombardo v. Italy è decisa la condanna dell'Italia per inefficacia della sua giustizia, giacché non è riuscita a far rispettare il calendario di visite previsto, dopo la separazione fra i genitori, tra padre e figlia; infine nel caso Güdenoğlu and Others v. Turkey la Turchia porge nuovamente il fianco alle critiche di paese repressivo dell'informazione: avrebbe infatti censurato molti giornali e riviste per articoli reputati filo-terroristici, ma che all'esame della giustizia europea si sono rivelati legittima espressione della libertà d'espressione sancita dalla CEDU.

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Rispediti al mittente, il rapporto di Human Rights Watch sui respingimenti dall’Italia alla Grecia dei minori e dei richiedenti asilo

Verona, 23 gennaio 2013 – Segnalo il rapporto di Human Rights Watch sulle riconsegne sommarie dall’Italia alla Grecia dei minori stranieri non accompagnati e degli adulti richiedenti asilo. Ricordo che sull’argomento la C.E.D.U. nel g...

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Romania: l’infermiera sotto ai ferri rimane sterile. Ma mancava il consenso informato

Romania: l’infermiera sotto ai ferri rimane sterile. Ma mancava il consenso informato

Consenso informato, questo sconosciuto. Un medico sceglie per noi e in bene o in male la vita cambia. In male, spesso. Come accaduto a Julia Kinga Csoma, infermiera rumena: a seguito di un aborto volontario per idrocefalo condotto alla sedicesima settimana in modo non appropriato dal medico, rischia la vita e diviene sterile.Le vengono infatti asportati l'utero, le tube e le ovaie. Lamenta di essere stata vittima di negligenza medica e che le indagini interne di accertamento della responsabilità sono state inadeguate, in violazione del suo diritto al rispetto della vita privata.

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Un licenziamento, quattro ricorsi e nessuna risposta. Condanna per la Croazia.

Franko Perusko vive in Croazia ed è custode presso il Ministero degli Interni,ma viene improvvisamente licenziato. Instaurati quattro differenti procedimenti giudiziari nazionali, per mero errore del Tribunale amministrativo, vede il suo processo interrotto per circa quattro anni. La Corte dichiara la violazione dell’art. 6 della Cedu, sul presupposto che il diritto di accesso alla Giustizia porta con sé quello ad ottenere una pronuncia di accoglimento o di rigetto delle proprie istanze.

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Cecenia, scontro a fuoco coi militari russi: negozio in fiamme. Condannato il Cremlino

Nel pieno della così denominata seconda guerra cecena, il 27 luglio 2001 durante il passaggio di un carro armato russo ad Argun, si apre un conflitto a fuoco tra i militari ed un gruppo armato illegale non identificato e di lì a poco a causa della combustione di un serbatoio di carburante, divampa un violento incendio che non risparmia il laboratorio fotografico dei due ricorrenti, Il sig. Miltayev e la nipote Meltayeva.

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Una sentenza ‘immotivata’ è equo processo? Condanna per la Francia

La giustizia penale francese condanna a vent’anni di reclusione un suo cittadino, il Signor Maurice Agnelet, pur senza indicare puntualmente le ragioni di fatto e di diritto che hanno giustificato una tale determinazione. I giudici di Strasburgo dichiarano la violazione dell’art. 6 CEDU: il ricorrente sarebbe stato condannato sulla base di mere ipotesi, prive di riscontri obiettivi.

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 17/01/2013

Un Giovedì integralmente dedicato alla Ucraina quello di oggi: La Corte Europea dei Diritti dell'uomo ha infatti esaminato 7 casi che coinvolgono il paese dell'Est Europa accertando in tutti violazioni della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). In particolare, nel caso Karabet and Others v. Ukraine la Corte EDU fa luce sulle violenze esplose nel carcere Izyaslav nel 2007, quando i detenuti - colpevoli di condurre una protesta con lo sciopero della fame - sono stati picchiati e umiliati dalla guardie carcerarie, con maltrattamenti dei più vari.

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