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Monthly Archives: dicembre 2012

Bulgaria e carceri. Ancora violazioni del diritto dei detenuti: condanna da Strasburgo

Bulgaria e carceri. Ancora violazioni del diritto dei detenuti: condanna da Strasburgo

Un cittadino bulgaro, il signor Yordan Kirchev Vuldzhev, si trova in carcere per scontare una pena comminata per furto. La situazione all'inteno della prigione non è semplice: la corrispondenza tra lui e il suo avvocato viene sistematicamente monitorata dagli agenti penitenziari. Decide dunque di ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell'uomo lamentando la violazione sistematica del suo diritto al rispetto della corrispondenza tutelato nell'art 8 CEDU.

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Moldavia: una donna resa sterile a causa di un errore medico

Moldavia: una donna resa sterile a causa di un errore medico

In Moldavia l'inesperienza di un giovane medico durante un parto causerà la sterilità di una donna sottoposta poi ad un travaglio sia fisico, accusando i sintomi di un disturbo post-traumatico da stress oltre di menopausa precoce, che giudiziario. Infatti per vie giudiziarie interne alla donna verrà riconosciuto un risarcimento irrisorio; solo i giudici della corte di Strasburgo stabiliranno un indennizzo più equo alla violazione subita dalla donna.

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Lituania: anche poche ore di detenzione illegittima violano la Convenzione Europea!

Anche poche ore di detenzione illegittima possono causare grandi sofferenze per una persona. Lo sa bene Maryte Venskutė, cittadina lituana, che si vede prelevata dal proprio posto di lavoro e posta sotto arresto arbitrariamente da parte di agenti della Guardia Nazionale di Frontiera per una presunta accusa di frode. Il giorno dopo viene rilasciata dalla detenzione per insufficienza di prove, ma la privazione della libertà subita la vedrà protagonista di una vicenda giudiziaria, giunta fino alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

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Azerbaijan: I manifestanti violenti non hanno diritto ad un processo equo?

Azerbaijan: I manifestanti violenti non hanno diritto ad un processo equo?

In Azerbajian durante una manifestazione di protesta per il risultato delle presidenziali del 2003, alcuni sostenitori del candidato del principale partito d'opposizione si rendono colpevoli di atti di vandalismo e violenza. Dopo essere stati arrestati, 6 militanti vengono condannati in forza di un processo, senza la loro comparizione in aula. Nel tentativo di cercare giustizia adiscono la Corte di Strasburgo che accoglierà la loro istanza

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Danimarca: lunghezza del procedimento “giustificata” dalle circostanze

Basta una confessione dopo l'arresto a giustificare le continue proroghe del regime di custodia cautelare? È la storia di J.M., un ragazzo di 15 anni: il suo caso arriva a Strasburgo e ciò che emerge è la delicatezza dell'esame del suo stato di salute mentale che sembra giustificare anche un procedimento ritenuto di eccessiva durata.

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Moldavia: il prezzo da pagare è quello della giustizia!

Un cittadino moldavo, Oleg Strug, viene arrestato con l'accusa di teppismo aggravato per aver ferito una persona con un coltello. Viene picchiato dagli agenti di polizia durante l'arresto e da quel momento ha inizio per lui un percorso che non si rivelerà per nulla semplice o giusto, ma assolutamente in contrasto con i suoi diritti.

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Salute già precaria e detenzione: scatta l’accusa contro l’Ucraina

Al sig. Yermolenko sono state diagnosticate diverse gravi malattie: tra queste, cruciale si rivela la leucemia cronica in stadio avanzato. Come giustificare lo stato di detenzione alla luce del progredire di una malattia? Sorprende il silenzio delle autorità giudiziarie sul punto: non sussistendo le condizioni per il rilascio sulla base di un esame medico, il sig Yermolenko decide di rivolgersi a Strasburgo.

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Croazia: L’aggressione di un bambinio in un parco non trova riscontro giuridico

Croazia: L’aggressione di un bambinio in un parco non trova riscontro giuridico

Cosa porta un uomo adulto, un padre, ad aggredire un tredicenne in un parco giochi? Non credo esista mai un motivo valido per farlo, ma se ce ne fosse uno, di certo non sarebbe per recuperare un pallone. La vicenda, svoltasi in Croazia, giunge davanti ai giudici di Strasburgo, che riconoscono insieme alle colpe dell'adulto violento anche quelle dello Stato croato, incapace di fare giustizia.

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Quando una sola pronuncia sullo stesso caso non basta: la Moldavia condannata due volte

La Corte Edu si era già pronunciata sulle condizioni dello stato di detenzione di un cittadino moldavo, il Sig. Tudor Ciorap, e aveva accertato la violazione dell' Art 3 della Convenzione (divieto di trattamenti inumani e degradanti). Tuttavia le sue indicazioni sono rimaste del tutto inattuate e il proseguire di questo trattamento ha spinto questo cittadino a ricorrere nuovamente a Strasburgo.

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