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Monthly Archives: giugno 2012

Fantasy Island: Columbian pictures vs International Pictures

Dal 1978 al 1984 la Columbian Pictures Industries ha prodotto, oltre ad essere detentore del diritto di “Copyright”, “Fantasy Island”, l’isola fantastica, serie televisiva di una misteriosa isola dove la fantasia delle persone prende realtà. La serie originale è stata trasmessa negli U.S.A. e in altri numerosi paesi del mondo sin dal suo debutto nel 1978. Ma di chi è il brand Fantasy Island?

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Polizia: torture arbitrarie, nessun procedimento, Russia Condannata.

A Mosca, un cittadino ucraino, il Sig. Mogilat aiutato da un complice tenta di rubare un'auto. Viene immediatamente arrestato e condotto in carcere, luogo in cui verrà ammanettato e picchiato dalle guardie carcerarie. Le prime perizie mediche però non confermano ciò, sostenendo anzi che la detenzione sarebbe potuta proseguire tranquillamente..

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Inghilterra, quando i poliziotti violano i diritti dei civili che proteggono

Cosa succede se nel bel mezzo di una manifestazione ti ritrovi accerchiato da un muro di poliziotti in tenuta antisommossa? Se ti trovi all’interno di un cordone di polizia c’è effettiva violazione del diritto alla libertà??Il caso che analizza questa sentenza della Corte EDU ci riporta alle serie di manifestazioni del così detto movimento NO GLOBAL che si realizzarono nelle grandi metropoli del mondo , ed in particolare al Londra il 1’ maggio 2001 dove si celebrò il “The May Day Monopoli”.

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Grecia: Il diritto al voto prima riconosciuto e poi negato

Sitaropoulos e Giakoumopoulos sono due cittadini greci, funzionari europei. Si rivolgono alla Corte di Strasburgo sostenendo che l’impossibilità di votare dall’estero è espressione di un’ingerenza sproporzionata nell’esercizio di una delle libertà fondamentali delle democrazie moderne. La Corte riunita in Grande Camera esonera lo Stato greco dall’obbligo di prevedere espresse disposizioni legislative per l’esercizio del diritto di voto al di fuori dei territori nazionali.

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Austria: la discoteca dunque ha ragione d’esistere, ma suvvia non perdiamoci in quisquilie.

Chi non ha mai sperato di abitare a due passi da una discoteca, di addormentarsi con un dolce sottofondo, ed esser destati, prima che il gallo canti da una sveglia rombante? Sicuramente Anna Wurzer non lo aveva menzionato tra i desideri del nuovo anno. Perche si dà il caso che proprio il 2 febbraio del 1972, Mr e Mrs R. ottengono la decisione sulla designazione d'uso dei loro terreni -collocati di fronte all'abitazione della Sig.ra Anna Wurzer- e di lì a poco, anche l'autorizzazione per costruire la loro prima casa. Ad un certo punto i due Coniugi, forse annoiati dall'eccessiva tranquillità di Floing, decidono di modificare i piani di costruizione in modo tale da ricavarne una sala da ballo.

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La Russia Unita, partito di governo, vince con la TV?

Contro il risultato delle elezioni 2003 in Russia si appellano 8 ricorrenti, di diversi partiti, tutti uniti da una sola ''percezione'': lo spazio lasciato dai mass media al gruppo parlamentare in carica, ovvero Russia Unita, era superiore e qualitativamente migliore. Ovviamente i vincitori saranno loro, ma come si fa a provare che il risultato sia stato indotto dalla maggiore pubblicità mediatica?

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Ancora lentezza nei processi in Turchia

Ümit Akseki, turco, rimane coinvolto in un grave incidente stradale: perde la moglie e riporta gravi lesioni. Ricorre davanti ad un giudice chiedendo alla controparte che ha causato l’incidente un risarcimento per danni materiale e morale subiti.Ma il giudice dispone due diverse perizie, poi una terza. Tra le lungaggini, si arriva a sentenza definitiva quasi sette anni dopo l’incidente. Ümit Akseki presenta ricorso alla CEDU per violazione da parte del governo turco degli articoli 6§1 e 13 della Convenzione Europea.

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Turchia: Aysu, ex Hezbollah riesce ad ottenere giustizia

Riconosciuto come militante dell’organizzazione isalmica sciita Hezbollah dalla Corte Turca, Yunus Aysu viene trattenuto illegittimamente dalle autorità e obbligato a sottoscrivere la sua confessione. A distanza di soli 12 anni riesce a trovare tutela dalla Corte dei Diritti dell’Uomo che, giorno 13 Marzo 2012, condanna la Turchia ad un risarcimento pari ai 19,5000 €.

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Italia condannata per i respingimenti presso Lampedusa

Condanna unanime per l’ italia per i respingimenti attuati sulle coste a sud di Lampedusa giorno 6 maggio 2009: la sentenza definitiva emessa dalla Grande Camera obbliga l’Italia al risarcimento per 15.000 € ai ricorrenti di origine somala ed eritrea. L’imbarcazione intercettata dalla guardia costiera italiana era stata fatta spostare su nave militare italiana e trasportata a Tripoli, senza preventiva identificazione dei soggetti, né aver garantito la possibilità di presentare richiesta per ottenere asilo.

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