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Monthly Archives: aprile 2012

Russia: per quanto tempo il militare-padre può stare con suo figlio?

Come già visto nell'anticipazione pubblicata di recente in questo sito (Anticipazione Konstantin Markin v. Russia), la controversia riguarda il rilascio del congedo parentale al padre militare dell'esercito: previsto per la madre di durata triennale, per il padre si riduce a soli tre mesi: ma cosa accade se fra i due coniugi sono divorziati e proprio il padre cura e ha a proprio carico il figlio?

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C’è forse un complotto? La stampa tedesca oggetto di selezione

Germania, Axel Springer AG ha un giornale, Bild, che sostiene di essere stata vittima di grave disuguaglianza di trattamento: in un processo per l'omicidio di una coppia e dei suoi due bambini, in cui è accusato era proprio un'altro figlio della coppia, sono ammessi soltanto 9 testate giornalistiche, fra le quali è esclusa Bild. Invoca di fatti l’art. 14 (divieto di discriminazione) in combinato disposto con l’art. 10 (libertà di espressione). La Corte, giorno 29 Marzo 2012, dichiara la questione non ammissibile, mantenendosi coerente alle decisioni tedesche.

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Lussemburgo: libera uscita, soprattutto per discrezionalità

Nel 2004 il Sig.Thomas Boulois ricorre contro il Granducato di Lussemburgo presso la CEDU sostenendo di esser stato privato del diritto ad un equo processo, ed in particolare del rifiuto delle autorità alle sue richieste di un permesso di uscita. La Corte EDU tuttavia non ravvisa alcuna violazione dell'art 6 CEDU.

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Turchia: nove anni di detenzione non sono poi un tempo irragionevole!

Ci sono delle vicende in cui oltre al danno, purtroppo c'è anche la beffa. E' la storia di Mehmet Saras, detenuto per nove anni in un carcere turco, che si è visto rifiutare ben tre richieste di scarcerazione, senza avere alcuna informazione relativa al suo caso, ma sentendosi dire che..tutto sommato, 9 anni per il suo procedimento non sono troppi!

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Svezia: la ricerca e la protezione dei dati sensibili dei bambini

Protezione dei dati sensibili – Sentenza Gillberg v. Sweden, 3 aprile 2012 IL CASO – Il ricorrente è un cittadino svedese, il sig. Christopher Gillberg, docente in psichiatria infantile ed adolescenziale, presso Università di Gothenburg. Per quindici anni, tra il 1977 e il 1992, ...

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Olanda: neanche 20 anni di convivenza fanno matrimonio

Il titolo afferma proprio l’elemento centrale della causa investita dalla cittadina olandese: per astenersi dal testimoniare contro il proprio partner, facoltà garantita ai soggetti coniugi, non è sufficiente il solo dato sostanziale; è necessaria la presenza di un documento, un foglio, che attesti con certezza l’unione! La comunione di vita diventa così secondaria..

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Russia: quando la tua banca fallisce, c’è poco da fare

Vladimir Kotov, cittadino della Federazione Russa, perde i suoi soldi col fallimento della banca in cui li aveva depositati. Fa causa alla banca, poi alla banca in concorso coi creditori, poi si oppone alle scelte dei creditori e denuncia il liquidatore fallimentare: in una serie alterne di vittorie (rare) e soccombenze (fatidiche), giunge in Corte EDU: vince in primo grado ma senza vedere un soldo ed ora, in Grande Camera, vede definitivamente vaporizzarsi i suoi soldi.

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Russia: crac della banca Yurac, correntista si ribella

Vladimir Kotov, russo, residente a Krasnodar, si presenta allo sportello della banca Yurak e vi deposita una somma di denaro, allettato dalle condizioni offerte dalla banca che promette ai suoi correntisti interessi del 200%. Sei mesi dopo, la banca informa Kotov di aver modificato a ribasso il tasso di interesse del suo deposito; infuriato, Kotov chiede di chiudere il conto e pretende indietro la somma con gli interessi maturati, ma si sente rispondere che, al momento, la banca non ha fondi i sufficienti a liquidarlo. Kotov riceve solo 140 rubli, su 17.983

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Russia: quante lungaggini nel processo Syngayevskiy!

Vladimir Nikolayevich Syngayevskiy, è un cittadino russo residente a Mosca, con precedenti penali, una moglie disoccupata ed un figlio minorenne. Il Dipartimento degli Interni di Mosca apre un procedimento penale nei confronti di Syngayevskiy ed un'altra persona con l'accusa di aver tentato di vendere un appartamento di cui non erano proprietari. Poi il vice procuratore di Mosca ordina il suo arresto e Syngayevskiy finisce sulla lista dei latitanti. Dal giorno dell'arresto alla condanna in primo grado, trascorrono più di due anni e mezzo.

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Cambogia e Genocidio: strane dimissioni e malagiustizia

Negli ultimi mesi all'inerno del Tribunale dei genocidi istituito in Cambogia abbiamo assistito alle dimissioni del giudice Siegfried Blunk e la riserva internazionale, co-giudice istruttore, Laurent Kasper-Ansermet. Entrambi stavano lavorando su casi 003 e 004, che coinvolgono gli ex membri di alto livello dei Khmer rossi militare sospettate di essere responsabili della morte di migliaia di persone e denunciano l'invasiva interferenza del Governo cambogiano.

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