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Rassegna sulla Corte Europea

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 21/07/2015

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 21/07/2015

Ben 23 casi sono stati decisi oggi dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. In due vicende l'Italia è stata chiamata a rispondere delle violazioni dei diritti umani: nel caso Olivari il Bel Paese è stato richiamato perché non prevede né il riconoscimento né la protezione delle coppie omosessuali, le quali formano una vita familiare degna di tutela ai sensi della Convenzione europea; nel caso Schipani e altri c. Italia è valsa la condanna la dimenticanza (sintomo di arbirarietà del giudizio) della Corte di Cassazione italiana che, in una pronuncia, ha omesso di motivare le ragioni per cui non ha interpellato pregiudizialmente la Corte di Giustizia dell'Unione Europea nell'interpretare il diritto comunitario, e ciò nonostante fosse stato espressamente richiesto dai ricorrenti.

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 16/07/2015

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 16/07/2015

Questa settimana la Corte europea si è pronunciata su diciassette casi: tra le pronunce anche un ricorso italiano proposto da un cittadino di origine nigeriana, arrivato irregolarmente sulle coste pugliesi nel 2008 insieme alla figlioletta. Questi vive ancora oggi in provincia di Lecce con regolare permesso di soggiorno; ottiene giustizia rispetto all'allontanamento ingiustificato da sua figlia, disposto dai giudici. Una pesante ammonimento arriva anche per la Francia circa la violazione sostanziale dell'art.3 CEDU: l'uso eccessivo della forza da parte di alcuni militari durante un arresto ha reso il ricorrente disabile per il 95%.

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 7/07/2015

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 7/07/2015

In data 7 luglio la Corte europea ha deciso dieci casi: ha accertato la responsabilità dell'Italia in favore di quatto cittadini romani danneggiati nel godimento del loro diritto alla proprietà a causa dell'attuazione tardiva di un piano regolatore generale. Ha condannato inoltre la Turchia per la violazione dell'art.6 (diritto ad un equo processo) e la Romania per l'iniqua interferenza del diritto alla libertà di espressione ai danni di un giornalista. Da ultimo ha ammonito San Marino per la violazione dell'art.8 per aver trasmesso documenti riservati agli inquirenti italiani, che nel 2009 indagarono circa gli affari illeciti di quattro connazionali.

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 2/07/2015

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 2/07/2015

La Corte europea ha oggi accettato di esaminare i ricorsi presentati da 447 cittadini russi coinvolti nel massacro della scuola di Beslan del 2004. Tra il 1° ed il 3 Settembre 2004 la scuola dell’Ossezia del Nord fu attaccata da un commando di 32 ribelli fondamentalisti islamici e separatisti ceceni, che prese in ostaggio circa 1200 persone tra bambini ed adulti. Al terzo giorno di assedio, le forze speciali dell’Esercito russo fecero irruzione e, negli scontri, morirono moltissimi ostaggi. Il bilancio finale dell’attacco terroristico fu di oltre 330 vittime, di cui più della metà bambini, e 750 feriti; da allora non poche accuse sono state mosse contro l'intervento armato delle teste di cuoio russe, che per molti sono intervenute in maniera sproporzionata, inadeguata e causando moltissime morti evitabili. Il Giudice europeo dei diritti umani ha dichiarato parzialmente ricevibili i ricorsi e quindi esaminerà le responsabilità della Russia per la gestione di quei critici momenti.

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 30/06/2015

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 30/06/2015

La Corte europea ha oggi esaminato per ben due volte la situazione dei diritti umani in Italia: in entrambi i casi, il Bel Paese ha superato l'esame, uscendo indenne dal controllo europeo. Nel caso Peruzzi c. Italia la condanna (a pena pecuniaria) di un avvocato che aveva mosso pesanti accuse ad un Pubblico Ministero è stata valutata una misura necessaria in una società democratica, e ciò, tra l'altro, perché tale attacco si era svolto fuori dall'aula di udienza, ossia per il tramite di lettere indirizzate dall'avvocato ai colleghi magistrati del P.M. Nel caso A.S. c. Svizzera il Giudice europeo ha nuovamente confermato (come fatto nel novembre scorso con Tarakhel c. Svizzera) che il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo in Italia, pur mostrando elementi di criticità, non è (ancora) ancora al di sotto degli standard minimi di tutela dei diritti umani disposti dalla Convenzione europea.

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 25/06/2015

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 25/06/2015

Oggi la Corte europea ha ammonito Atene per le condizioni inumane e degradanti subite durante la detenzione: il ricorrente venne fermato nel 2011 nel porto di Igoumenitsa alla guida di un camion che trasportava 46 uomini entrati irregolarmente in Grecia. Ancora l'ennesima sparizione forzata in Cecenia ai danni del giovane Muslim Saydulkhanov, fa scattare la violazione dell'art.2 CEDU (diritto alla vita) circa le indagini inadeguate condotte dalle autorità russe; a proporre ricorso la madre Saydulkhanova.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 18/06/2015

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 18/06/2015

Quest'oggi la Corte europea ha condannato la Russia sia per la violazione del diritto alla vita sia per trattamenti inumani e degradanti ai danni di una giovane donna, Fanziyeva, defenestrata mentre si trovava in una stazione di polizia: questa era stata arrestata per il furto di una gonna al mercato rionale. Ottiene giustizia, anche un giornalista azero, arrestato, torturato e privato della sua libertà per ben quattro giorni per aver pubblicato, due articoli dal taglio critico riguardo la situazione economica e politica della Repubblica Autonoma di Nakhchivan.

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo dell’16/06/2015

Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo dell’16/06/2015

Oggi il Giudice europeo dei diritti umani ha condannato Bulgaria, Moldavia, Romania, Serbia e Turchia per diverse violazione della Convenzione europea. Svizzera e Italia, invece, sono uscite indenni dall'esame del giudice internazionali: così nel caso Mazzoni c. Italia, relativo ad un procedimento per eccessiva durata del processo in Italia (per c.d. Legge Pinto), una pronuncia molto formalistica della Corte di Cassazione è stata comunque valutata né arbitraria né irragionevole; nel caso Schmid-Laffer c. Svizzera, la Corte ha valutato equo il procedimento conclusosi con la condanna della ricorrente sulla base della sua confessione - aveva confessato di aver incitato il compagno ad uccidere suo marito - sebbene resa senza avvocato e senza essere preavvisata della facoltà di rimanere in silenzio.

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