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Tortura e violenze

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Russia, nella regione cecena vige la libertà di omicidio

Purtroppo queste storie sono più frequenti di quanto si immagini in Cecenia. Un territorio che vive da ormai troppi anni questa condizione di violenza diffusa e, come in questi casi spesso nascosta. Nella maggior parte dei luoghi nel mondo i rapimenti e le morti di queste persone, sarebbero tragedie che le famiglie potrebbero tranquillamente piangere, mentre la polizia cerca di trovare l'assassino. Ma in Cecenia, non è così... è la polizia o il governo che ha ucciso o ha ordinato di uccidere.

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Russia: un soldato depresso in fuga

Il soldato Putintsev era depresso: sebbene il lungo addestramento non riusciva proprio ad adegurasi alla vita dell'esercito. Il sistema gerarchico e aggressivo era per lui un trattamento degradante, si sentiva usato come uno schiavo. Dopo un anno e mezzo di missione esausto decide di scappare. Un tentativo fallito: un colpo di mitra alla natica gli impedirà il ritorno a casa...un soldato che non sta bene diventa doppiamente pericoloso, per i propri compagni e per i propri avversari.

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Ucraina, dietro le sbarre..le barriere!

In Ucraina un detenuto ucraino ha denunciato sia le restrizioni imposte alla sua famiglia durante il momento delle visite in carcere, sia le restrizioni attuate dalle autorità carcerarie che monitoravano la sua corrispondenza.

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Negato l’asilo politico in Svezia: il Burundi ormai è una terra sicura!

Il sig. H.N. è un cittadino burundese, lo Stato svedese non ha ritenuto fondata la sua richiesta di asilo politico. Sicuramente arriva coraggiosa questa sentenza della Corte Edu, per la rassicurante situazione che delinea del Burundi d'oggi. Si può certo dire che il clima non è apocalittico, e che a parte qualche focolaio ancora acceso di faide trasversali, chiusure di vecchi conti etnici, l'eco di grida ad un passo dalla morte non disturba più le impietosite coscienze del Vecchio Continente.

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Russia: uno sfortunato tentativo di fuga di una giovane rom e la morte

Quante volte ci capita di farci prendere dal panico, di non capire più nulla e di fare la prima cosa che ci passa per la testa? Anche se sappiamo di essere innocenti la paura prende il sopravvento. Aleksandrovich aveva 23 anni quando viene insultata per le sue origini rom e portata dalla polizia perchè sotto il suo sedile era stata ritrovata una borsa... il nervosismo se fa sentire e le sue voci rimangono inascoltate.

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Gran Bretagna: anche i sentimenti vanno tutelati dalla tortura

Si ha sempre cura dei sentimenti e delle conseguenze emotive di una detenzione su un soggetto affetto da disturbo mentale? Ha rilevanza la sfera soggettiva e psichica di un recluso? La centralità del divieto di tortura.

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In Azerbaijan i lividi non bastano: giornalista picchiata da un Colonnello.

In Azerbaijan per amore dell’informazione qualche giornalista rischia ancora di esser presa a manganellate dalla polizia, e per quanto l'episodio si sia verificato in una piazza affollatissima, dunque sotto gli occhi di tutti, nonostante le fotografie scattate, che denotano chiaramente l'aggressione da parte del Colonnello C.M., la Rizvanov non riuscirà a provare i detti fatti nè nel processo penale, nè in quello civile.

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Macedonia: barista vittima di un agente ubriaco in servizio

Erano le circa le 3,30 di notte quando nel bar di Georgiev entra l'agente R. D. Portava la divisa, perchè aveva abbandonato volontariamente il posto di lavoro, senza aver riferito a nessuno del suo spostamento. Ubriaco spara a poco più di un metro con la pistola ufficiale al barista. Oggi la Corte EDU attesta la violazione del diritto alla vita e chiama a rispondere non solo l'agente ma anche la Macedonia.

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Moldavia: Trasferimento in una prigione disumana.

Il protagonista di questa vicenda è stato condannato per un reato “non gravissimo”: falsificazione di documenti ufficiali. E tra ricorsi su ricorsi, scarcerazioni e ripetuti arresti, ha subito un trattamento disdicevole sia per le lunghe evoluzioni che ha preso il suo procedimento giudiziario sia per le condizioni disumane che ha subito nel secondo carcere in cui ha scontato la pena.

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