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Tortura e violenze

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Russia: La forza della verità supera ogni barriera giudiziaria

Russia: La forza della verità supera ogni barriera giudiziaria

Il sig. Ablyazov, cittadino russo, viene ritenuto colpevole di un omicidio e per questo arrestato. Durante l'interrogatorio e nel periodo di custodia subisce dei maltrattamenti dagli ufficiali della Polizia. Dopo la condanna ad otto anni di carcere, imperterrito cerca giustizia richiedendo all'ufficio della procura adeguate indagini sul caso, ma la sua richiesta non verrà mai accolta. Solo dopo 5 anni di rinvii e annullamenti, giustizia sarà fatta .

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Violenze domestiche e impunità per il marito: la giustizia rumena fallisce

È la storia della giustizia che fatica ad entrare nelle mura domestiche, come se l’onere della prova diventasse qui troppo gravoso, e mai pienamente assolto. E.M., giovane cittadina rumena, subisce continue minacce e aggressioni da parte del marito, I.B., sotto l’occhio innocente della loro figlia, BAM. A nulla servirà la documentazione medica prodotta in giudizio e inattendibili saranno ritenute le dichiarazioni rese dai testimoni: così per la "superficialità delle determinazioni assunte dai giudicanti" nei tribunali rumeni, la Corte EDU condanna la Romania per violazione dell'art 3 CEDU (trattamenti inumani e degradanti)

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Repubblica Ceca: Più di 10 ore di tortura legato al letto

Trovarsi legato a letto per un comportamento assolutamente incolpevole e non ricevere la necessaria protezione dal proprio avvocato. Lui, Lukas, dopo il trattamento subito durante il fermo non potrà più suonare il violoncello come prima. La Repubblica Ceca di fronte alla Corte dei diritti dell'Uomo deve fare qualche passo indietro.

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Governo mente su trattamenti disumani: Moldavia condannata

In Moldavia i detenuti sopportano e subiscono i risultati di politiche incuranti circa i diritti umani. In Moldavia in detenuto può ancora scontare la sua pena in una cella di 7 metri quadrati, insieme ad altre nove persone, per giunta in completa asssenza di cure mediche e sanitarie. Invane le denunce.

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Espulsione dall’Italia: Mannai rischia la tortura in Tunisia

Il carcere in alcuni casi può essere visto come una pena severa, ma ci possono essere situazioni in cui espiare la propria pena all'interno di un istituto di sicurezza sembra niente e diventa preferibile rispetto a quello che può succedere in un paese come la Tunisia in cui la tortura e la violenza vengono utilizzati per combattere i sospettati o gli autori di reati.

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Impreparato il carcere francese ai disturbi border line

"Non ho alcun sostegno da nessuno. Chiedo scusa a mia moglie che amo. Sono stanco della vita. Siamo trattati come meno di niente. Mi scuso con i miei genitori e fratelli e sorelle che amo così tanto. Ci vediamo presto o nella prossima vita. " Sono le ultime parole di Kamel Ketreb, cittadino francese, milionesima vittima dei carceri moderni. La Francia accusata di non averlo aiutato, di non aver adempiuto all'obbligo principale di tutelare il suo diritto alla vita.

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Nigeriana e prostituta: per questo maltrattata dalla polizia di Palma di Maiorca

La legge è uguale per tutti, sentiamo dire da persone più o meno civili e leggiamo nelle aule dei tribunali: la sensazione è che se non vi fosse scritto da qualche parte o non fosse assunto a premessa in un discorso, si potesse tranquillamente omettere l'eguaglianza delle persone, e così incominciare a degradare la dignità delle persone in una tabula pittorica, dalla tonalità più piena a quella sfocata e diluita. Dà un triste esempio di discriminazione e violenza la polizia spagnola: i maltrattamenti di due agenti della polizia di Palma di Maiorca giungono fino a Strasburgo, e qui la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo fa luce dove i giudici spagnoli non si erano inoltrati e condanna la Spagna a risarcire i danni che le sue forze dell'ordine hanno causato.

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Polizia: torture arbitrarie, nessun procedimento, Russia Condannata.

A Mosca, un cittadino ucraino, il Sig. Mogilat aiutato da un complice tenta di rubare un'auto. Viene immediatamente arrestato e condotto in carcere, luogo in cui verrà ammanettato e picchiato dalle guardie carcerarie. Le prime perizie mediche però non confermano ciò, sostenendo anzi che la detenzione sarebbe potuta proseguire tranquillamente..

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Turchia: Aysu, ex Hezbollah riesce ad ottenere giustizia

Riconosciuto come militante dell’organizzazione isalmica sciita Hezbollah dalla Corte Turca, Yunus Aysu viene trattenuto illegittimamente dalle autorità e obbligato a sottoscrivere la sua confessione. A distanza di soli 12 anni riesce a trovare tutela dalla Corte dei Diritti dell’Uomo che, giorno 13 Marzo 2012, condanna la Turchia ad un risarcimento pari ai 19,5000 €.

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