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Tortura e violenze

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Sovraffollamento carceri: piaga delle società civili. Romania condannata

Sovraffollamento carceri: piaga delle società civili. Romania condannata

Il cittadino romeno Gheorghe Ciolan, a seguito di una condanna per truffa, è chiamato a scontare la propria pena in tre diversi carceri romeni, tutti con lo stesso serio e grave problema: il sovraffollamento. Questo impone una difficile convivenza con gli altri detenuti in quanto costringe a condividere spazi estremamente ridotti, servizi igienici insufficienti e addirittura la branda. La Corte di Strasburgo condanna la Romania per trattamenti inumani e degradanti.

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Turchia: Alla larga dalle manifestazioni studentesche, manganellate pure contro i passanti!

Recandosi come ogni giorno all'Università, Kemal Bas si imbatte sul suo cammino in un corteo organizzato davanti la sua facoltà. Accesi gli animi tra i partecipanti e la polizia, gli agenti decidono di intervenire con violenza spropositata fatta di calci, pugni e manganellate nei confronti degli studenti, non facendo nessuna distinzione tra manifestanti e semplici passanti, tra cui lui.

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La Corte EDU condanna la tortura: in Moldavia fallisce il sistema carcerario

Il cittadino moldavo, Gheorghe Ipati, viene posto in stato d'arresto dalla Polizia nazionale con l'accusa di furto. Viene maltrattato per finalità confessorie, detenuto in assenza di qualsivoglia norma ignienico-sanitaria e privato della possibilità di conferire riservatamente con il proprio legale. Rimasti senza esito i ricorsi interni, si rivolge alla Corte si Strasburgo che condanna la Moldavia per violazione degli articoli 3 e 8 della CEDU.

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Carceri, Strasburgo condanna l’Italia: “Violati diritti detenuti,trattamento inumano”

Come possiamo ritenerci un paese civile se non abbiamo delle carceri civili? E' questa la domanda che dobbiamo porci dopo la condanna inflitta all'Italia dalla Corte di Strasburgo. A causa del sovraffollamento delle nostre strutture penitenziarie, all'interno delle celle, angusti e arrangiati spazi di 9 metri quadrati, vengono rinchiusi infatti fino a 3 detenuti, determinando quindi la mancanza di quei requisiti minimi sanciti dalla Corte europea dei diritti dell'Uomo.

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Georgia: le condizioni disumane del carcere mettono a rischio la vita di un tossicodipendente

Georgia: le condizioni disumane del carcere mettono a rischio la vita di un tossicodipendente

Il sig. Davit Jashi nel marzo 2005 è stato condannato a 2 anni di carcere per traffico di droga. Durante l'esecuzione della pena è stato sottoposto più volte a delle perizie mediche/psichiatriche ed è stato in seguito trasferito presso il National Forensic Bureau, dove le sue condizioni già cagionevoli si sono aggravate. Nel pieno disinteresse delle autorità competenti il cittadino georgiano decide di interpellare i giudici di Strasburgo che ridaranno dignità al suo diritto alla salute.

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Bulgaria e carceri. Ancora violazioni del diritto dei detenuti: condanna da Strasburgo

Bulgaria e carceri. Ancora violazioni del diritto dei detenuti: condanna da Strasburgo

Un cittadino bulgaro, il signor Yordan Kirchev Vuldzhev, si trova in carcere per scontare una pena comminata per furto. La situazione all'inteno della prigione non è semplice: la corrispondenza tra lui e il suo avvocato viene sistematicamente monitorata dagli agenti penitenziari. Decide dunque di ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell'uomo lamentando la violazione sistematica del suo diritto al rispetto della corrispondenza tutelato nell'art 8 CEDU.

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Moldavia: il prezzo da pagare è quello della giustizia!

Un cittadino moldavo, Oleg Strug, viene arrestato con l'accusa di teppismo aggravato per aver ferito una persona con un coltello. Viene picchiato dagli agenti di polizia durante l'arresto e da quel momento ha inizio per lui un percorso che non si rivelerà per nulla semplice o giusto, ma assolutamente in contrasto con i suoi diritti.

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Salute già precaria e detenzione: scatta l’accusa contro l’Ucraina

Al sig. Yermolenko sono state diagnosticate diverse gravi malattie: tra queste, cruciale si rivela la leucemia cronica in stadio avanzato. Come giustificare lo stato di detenzione alla luce del progredire di una malattia? Sorprende il silenzio delle autorità giudiziarie sul punto: non sussistendo le condizioni per il rilascio sulla base di un esame medico, il sig Yermolenko decide di rivolgersi a Strasburgo.

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Quando una sola pronuncia sullo stesso caso non basta: la Moldavia condannata due volte

La Corte Edu si era già pronunciata sulle condizioni dello stato di detenzione di un cittadino moldavo, il Sig. Tudor Ciorap, e aveva accertato la violazione dell' Art 3 della Convenzione (divieto di trattamenti inumani e degradanti). Tuttavia le sue indicazioni sono rimaste del tutto inattuate e il proseguire di questo trattamento ha spinto questo cittadino a ricorrere nuovamente a Strasburgo.

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Romania: Agenti di polizia procurano indebitamente ustioni ad un venditore

Romania: Agenti di polizia procurano indebitamente ustioni ad un venditore

Un cittadino rumeno, il sig. Petrus Iacob, commerciante di patate nel mercato di Brăila, dopo un semplice controllo di alcuni agenti della guardia di finanza, si rifiuta di presentare il certificato di produzione delle patate e viene perciò accecato e ustionato da un agente che gli spruzza su gli occhi uno spray irritante. Dopo questa disdicevole vicenda il sig. Iacob presenta un ricorso contro gli agenti per via interna ma la sua istanza non viene accolta. Sarà, invece, la Corte Edu a rispondere alla sua esigenza di giustizia, riscontrando elementi di illiceità nel comportamento degli agenti.

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