Home / Categorie Violazioni CEDU / Tortura e violenze (page 3)

Tortura e violenze

Feed Subscription

L’ex sindaco di Budapest perde 37 chili in carcere: l’Ungheria deve risponderne?

L’ex sindaco di Budapest perde 37 chili in carcere: l’Ungheria deve risponderne?

Miklós Hagyó, ex primo cittadino di Budapest, viene arrestato con l'accusa di peculato di fondi pubblici e sottoposto a regime di custodia cautelare per un periodo di oltre 9 mesi di cui si trovano a pagar le spese la sua salute e i rapporti con la sua famiglia, in violazione con l'Art 8. Per le condizioni anguste della cella, in violazione dell'Art 3 Cedu invece, e l'aggravarsi delle sue condizioni di salute perderà persino 37 chili!

Read More »

Corte Europea: l’Italia è un paese sicuro per i richiedenti asilo

Corte Europea: l’Italia è un paese sicuro per i richiedenti asilo

Il sistema che lo Stato italiano applica a coloro che richiedono asilo politico non presenta problemi di carattere strutturale tali da ritenere che nel nostro paese vengano violati i principi sanciti dall'Art 3 Cedu. La Corte di Strasburgo ha infatti rigettato il ricorso presentato da una donna somala che sosteneva di aver subito trattamenti inumani e degradanti durante la sua permanenza in un centro d'accoglienza a Marina di Massa.

Read More »

Due poliziotti maltrattano un tassista ma restano impuniti.Turchia condannata.

Due poliziotti maltrattano un tassista ma restano impuniti.Turchia condannata.

Il signor Yasin Böber, professione tassista, assiste a una lite tra un altro tassista e due agenti della polizia e offre di pagare la multa del suo collega, ma viene brutalmente percosso dagli ufficiali. Subisce diverse escoriazioni e la rottura di una gamba, ragion per cui la Corte Penale di Instabul condanna i due agenti. Tuttavia, la sentenza viene sospesa e dunque in definitiva non vengono puniti. Il tassista ricorre alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo lamentando la violazione dell'art 3 CEDU, contenente il divieto di trattamenti inumani e degradanti.

Read More »

Moldavia: un ragazzo è inspiegabilmente vittima dell’agguato di alcuni agenti di polizia

Moldavia: un ragazzo è inspiegabilmente vittima dell’agguato di alcuni agenti di polizia

Un ragazzo moldavo, il sig. Vitalie Iurcu, mentre tornava a casa da un compleanno, nel periodo in cui esplosero a Chisinau delle violenti proteste contro i presunti brogli elettorali, venne inspiegabilmente picchiato e portato in caserma dopo un agguato ad opera di alcuni agenti di Polizia.Tentò invano di adire le autorità giudiziarie interne, ma solo la Corte Europea esaminerà il suo caso in forza di un ricorso contro la Moldavia, riscontrando forti violazioni dei diritti umani del ricorrente.

Read More »

Atti di razzismo e deportazioni di massa per gli immigrati in Grecia

Atti di razzismo e deportazioni di massa per gli immigrati in Grecia

Il rapporto sulla Grecia presentato a Strasburgo da Nils Muižnieks, Commissario per i diritti umani presso il Consiglio d'Europa, ha messo in luce il problema del razzismo e della xenofobia all'interno della politica e della società dello stato ellenico. Sono sempre più frequenti infatti gli episodi razzisti nei confronti degli immigrati e di coloro che illegalmente risiedono nello Stato. Gli ultimi provvedimenti presi dal governo non hanno fatto altro che far sfociare la protesta di chi quotidianamente subisce queste violenze.

Read More »

Russia: quasi un anno di carcere prima che inizi il processo

Russia: quasi un anno di carcere prima che inizi il processo

Un cittadino russo viene arrestato nel dicembre 2004 per disordini di massa. Prima che inizi il processo viene detenuto in un carcere a Mosca per circa 7 mesi ma la sua detenzione viene prolungata per quasi un anno in condizioni disumane. Dopo che gli è stata concessa la libertà vigilata decide di ricorre alla Corte EDU per denunciare il suo lungo periodo di detenzione e le condizioni degradanti che ha dovuto subire nel carcere per quasi un anno. La Corte europea porterà a galla i problemi del sistema carcerario russo.

Read More »

Russia: quando la divisa ti rende il più forte

Russia: quando la divisa ti rende il più forte

Un cittadino russo viene picchiato da sei poliziotti per fargli confessare un omicidio. Nonostante le sue denunce, il comportamento dei poliziotti venne considerato conforme alla legge, in quanto l'uso della forza venne ritenuto legittimo a causa dell'opposizione del sospettato durante l'arresto. Ma in realtà si scoprì successivamente che lui non si oppose all'arresto. Dinanzi a quest'ingiustizia il ricorrente presenta un ricorso alla corte europea lamentando i trattamenti degradanti subiti da quelle forze dell'ordine.

Read More »

Lituania: le violenze di una donna rimangono impunite a causa dell’inadeguatezza legislativa

Lituania: le violenze di una donna rimangono impunite a causa dell’inadeguatezza legislativa

Una cittadina lituana, la sig. Loreta Valiulienė, conviveva con un cittadino bulgaro dal 1996, finché le violenze che subiva dal suo compagno non divennero tali da costringerla a fuggire e ad intraprendere le vie legali. Ma a causa di ricorsi e contro ricorsi, parzialità degli investigatori, problemi di coordinamento tra i Giudici e il Pm, il reato venne prescritto. La sua istanza di giustizia verrà però accolta dai giudici della Corte Europea, che faranno luce sull’inadeguatezza della legislazione lituana in materia di violenze domestiche.

Read More »

L’Italia guadagna tempo, contestando la condanna sulle carceri della Corte Europea

L’Italia guadagna tempo, contestando la condanna sulle carceri della Corte Europea

L'Italia aveva 1 anno di tempo per riformare il proprio sistema carcerario e impedire che la detenzione di chi ha violato la legge continuasse ad essere essa stessa una violazione della legge. La Corte Europea aveva sentenziato la condanna lo scorso 8 Gennaio, ma oggi quella sentenza è impugnata dai legali dello Stato italiano. Spetterà alla Grande Camera decidere se di riaprire il caso ed - eventualmente - pronunciarsi nuovamente sulla questione. Intanto, si fermano le lancette e l'Italia guadagna altro tempo. Servirà?

Read More »

Romania: quando in carcere la coperta è troppo corta, la CEDU condanna.

Romania: quando in carcere la coperta è troppo corta, la CEDU condanna.

Gavril Györgypal nel 2006 viene sottoposto a custodia cautelare poiché sospettato d'essere un trafficante di droga. Dapprima è condotto nel carcere di Miercurea Ciuc, dove è costretto a convivere insieme ad altre venticinque persone in una cella di 30 mq, sporca, con un'illuminazione insufficiente, e per giunta con il riscaldamento funzionante solo per tre ore al giorno. Viene poi trasferito nel carcere di Bucarest-Jilava e, stando alla denuncia del ricorrente, le celle erano infestate da pidocchi, cimici e ratti.

Read More »
Scroll To Top