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Sistema CEDU

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Danimarca: lunghezza del procedimento “giustificata” dalle circostanze

Basta una confessione dopo l'arresto a giustificare le continue proroghe del regime di custodia cautelare? È la storia di J.M., un ragazzo di 15 anni: il suo caso arriva a Strasburgo e ciò che emerge è la delicatezza dell'esame del suo stato di salute mentale che sembra giustificare anche un procedimento ritenuto di eccessiva durata.

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Libertà del giornalismo turco in chiaroscuro. Condanna dall’Europa

La giornalista turca Nesibe Ruhat Mengi pubblica sul quotidiano Vatan alcuni articoli sui lavori della commissione tecnica per la redazione di un nuovo codice penale turco, e in particolare critica la riduzione delle pene per alcuni reati contro donne e bambini, come il delitto d’onore e stupro. È condannata per diffamazione su querela dei membri della commissione, ma la sua libertà d’espressione viene integralmente riconosciuta dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo.

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La CEDU condanna la lentezza della Giustizia in Turchia: 7 anni sono davvero troppi!

Arriva imminente la condanna per la Turchia da parte della Corte EDU, per un processo davvero troppo lungo. A pagarne le conseguenze è Ibrahim Gürceğiz, sospettato di appartenere all'organizzazione Hezbollah, dal 2002, data del suo arresto, al 2009 momento in cui la Corte di Cassazione turca emana la sentenza di condanna, attende per ben sette anni una risposta delle Autorità giudiziarie. Situazione che secondo la Corte EDU non può certamente garantire il diritto ad un equo proceso.

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Quando la medicina non basta a salvare una vita. Polonia assolta dall’accusa di malasanità

La malasanità è ancora uno dei problemi più gravi anche nelle moderne società europee, perché causa numerosi disagi e talvolta la morte. Sembra esserne una vittima anche una giovane donna polacca, deceduta in ospedale.Tuttavia la Corte EDU, ragionando sulla presunta violazione del diritto alla vita, scioglie ogni dubbio, assolvendo la Polonia da ogni responsabilità.

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Russia: Se hai dei precedenti penali, togli lavoro ai giudici: hanno già deciso!

Una detenzione cautelare che viene costantemente prorogata dai giudici, senza motivazioni a riguardo, si dimostra come una condanna preventiva. E' la storia di Aleksandrovich Pyatkov, un cittadino che russo che, considerato come soggetto pericoloso, si vede rifiutare ogni richiesta di spiegazione o scarcerazione da parte dei giudici nazionali. Per questo motivo si rivolge alla Corte di Strasburgo.

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Nessuna garanzia per il detenuto con disabilità intellettiva: Ungheria condannata

Z.H. è un ragazzo sordomuto affetto da un grado medio di disabilità intellettiva, ed è analfabeta. Il 10 aprile del 2011 aggredisce e deruba un passante a Gyüre, dopo il tentativo di fuga viene fermato dalla polizia di Vásárosnamény in possesso della refurtiva. La Corte dopo aver ascoltato le argomentazioni delle parti, non è affatto convinta che il ricorrente abbia ottenuto le informazioni necessarie circa il suo stato d'accusa e ancor meno che l'insieme delle misure speciali fosse sufficiente e adeguato alle sue particolari condizioni psicofisiche.

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Romania: Una giustizia civile a carattere “variabile” mina il diritto di accesso al giudice.

La legislazione rumena è molto confusa in materia di diritto amministrativo con contrddizioni che spesso causano parecchi disagi sia sul piano pratico sia su quello procedimentale. È il caso della Sentenza Miu che vede protagonista il rifiuto del tribunale di esaminare le richieste della ricorrente. Ciò ha determinato la violazione dell'Art. 6 Cedu e la condanna a Strasburgo.

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La Corte EDU ritorna sui suoi passi: l’espropriazione in Lettonia era illegittima

L'espropriazione è un esempio del potere statuale, forse l'esempio più ricorrente e attuale. In Lettonia lo Stato espropria per costruire un porto, ma riconosce una compensazione minima ai proprietari dei terreni espropriati: valuta i terreni nel valore che avevano quando l'URSS li aveva nazionalizzati, cioè nel 1940! La vicenda giunge in CEDU e vive un'esperienza alterna: la Terza Sezione da ragione al Governo e nega qualunque violazione, la Grand Chamber - giudice di secondo grado - accerta la violazione e riconosce ai ricorrenti il valore reale dei propri terreni, ormai di proprietà statale.

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Polonia: se il detenuto è pericoloso, l’isolamento è a tempo indeterminato

Il regime di detenuto speciale dà vita a forti restrizioni sulla sfera personale e degli affetti. Una situazione quasi invalidante, ancora più difficile per chi ha già problemi di salute. Robert Głowacki per ben due anni è stato sottoposto all'isolamento carcerario soltanto perché era stato ritenuto più volte un detenuto pericoloso. La Corte EDU sancisce l'avvenuta violazione degli articolo 3 (divieto di tortura e trattamenti inumani e degradanti) e 6 (diritto ad un equo processo).

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