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Categorie Violazioni CEDU

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Dal 2016 la Corte Europea motiverà le irricevibilità ..?

Dal 2016 la Corte Europea motiverà le irricevibilità ..?

Da tempo la Corte europea dei diritti dell'uomo non motiva le sue decisioni di irricevibilità: troppo istanze e troppo poche risorse per esaminarle. Così era divenuto normale per una persona che ricorresse al Giudice europeo, inviando il ricorso a cui affidava le proprie speranze di giustizia e ripercorreva anni e anni di processi infruttuosi, si sentisse rispondere con una lettera stereotipata: il ricorso non soddisfa le condizioni di ricevibilità di cui agli artt. 34 e 35 CEDU. Tale laconica risposta era un inno all'immaginazione: solo con l'immaginazione, infatti, il ricorrente avrebbe potuto dare risposta a quel rifiuto, inappellabile e definitivo. Forse il 2016 ci porterà delle buone nuove. A partire dal gennaio di quest'anno, infatti, la Corte europea dovrebbe iniziare a motivare brevemente le sue decisioni di irricevibilità.

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2016. Nuovo formulario e nuovo regolamento per ricorrere alla Corte europea

2016. Nuovo formulario e nuovo regolamento per ricorrere alla Corte europea

È entrato in vigore oggi - 1° gennaio 2016 - il nuovo regolamento di procedura della Corte europea dei diritti dell'uomo. La nuova versione modifica il Rule 47, l'articolo che stabilisce i requisiti che il ricorso alla Corte di Strasburgo deve possedere e che è infelicemente noto per aver troncato, sul nascere e per ragioni meramente burocratico-formali, tante istanze di tutela al Giudice dei diritti umani. È inoltre disponibile il nuovo formulario di ricorso.

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Turchia tentenna (senza ragione) nel concedere il cambiamento di sesso: per la Corte è violazione!

Turchia tentenna (senza ragione) nel concedere il cambiamento di sesso: per la Corte è violazione!

Il ricorrente turco -donna per l’anagrafe sino al 2013- vive nella consapevolezza, sin dalla sua infanzia, di appartenere non al genere femminile bensì a quello maschile. All’età di 24 anni decide di avviare formale procedura per cambiar sesso, la sua istanza viene rigettata dal giudice il 27 giugno del 2006, perché Y.Y. era in grado di procreare. Il 5 marzo del 2013, ben sei anni dopo, il ricorrente, si rivolge di nuovo al giudice Turco, che acconsente, infine il cambiamento di sesso. La Corte ha riscontrato la violazione dell'articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo perché trova irragionevoli ed altamente pregiudizievoli le dinamiche processuali avvenute in Turchia.

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Incriminazioni infondate e detenzione ingiusta: la Corte Edu condanna l’Ucraina

Incriminazioni infondate e detenzione ingiusta: la Corte Edu condanna l’Ucraina

La Corte europea condanna Kiev per un caso di ingiusta custodia cautelare riguardante un cittadino ucraino. Il Sig.Koty, infatti, accusato di aver frodato il fisco, affronta un calvario giudiziario che dura ben tre anni. Nell'impossibilità di poter lasciare il paese -a causa del ritiro del passaporto- per raggiungere la sua famiglia che risiedeva ormai da tempo in Germania, subisce anche la violazione del suo diritto al rispetto della vita privata e familiare ex art.8 CEDU.

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