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Ingiusta detenzione

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Nessuna garanzia per il detenuto con disabilità intellettiva: Ungheria condannata

Z.H. è un ragazzo sordomuto affetto da un grado medio di disabilità intellettiva, ed è analfabeta. Il 10 aprile del 2011 aggredisce e deruba un passante a Gyüre, dopo il tentativo di fuga viene fermato dalla polizia di Vásárosnamény in possesso della refurtiva. La Corte dopo aver ascoltato le argomentazioni delle parti, non è affatto convinta che il ricorrente abbia ottenuto le informazioni necessarie circa il suo stato d'accusa e ancor meno che l'insieme delle misure speciali fosse sufficiente e adeguato alle sue particolari condizioni psicofisiche.

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Repubblica Ceca: il Ministro dell’interno disattende la sentenza del Tribunale

Repubblica Ceca: il Ministro dell’interno disattende la sentenza del Tribunale

Artur Buishvili è un cittadino georgiano che emigra nella Repubblica Ceca per richiedere asilo. Ma all'aeroporto di Praga viene tenuto "prigioniero" nel centro di accoglienza, in forza di un decreto del ministro dell'interno che si opponeva all'ingresso del cittadino georgiano nel territorio ceco. Il richiedente non si arrende e adisce l'autorità giudiziaria competente che annulla il diniego. Ma non basta per far cambiare idea al ministero dell'interno.

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Ucraina: nella ricerca della verità la giustizia calpesta i diritti

In Ucraina al sig Titarenko, colpevole di aver rapinato una signora e di aver ucciso e tentato di uccidere degli Agenti di Polizia con Kalashnikov e bombe, è applicata una misura cautelare, eccessivamente prolungata; subisce violenze da parte dei poliziotti penitenziari, limitazioni nelle visite del suo legale e dei suoi familiari. Nella ricerca della verità la giustizia ha calpestato dei diritti.

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Moldavia: 24 anni di carcere compensati con un pasto giornaliero al fast-food

Sirbu di provenienza moldava si trova di fronte la Corte dei Diritti dell’Uomo denunciando inaccettabili condizioni di detenzione subite: la conclusione del processo a Strasburgo è impedita dall'offerta di pagamento dallo Stato moldavo di 3.000 €. Facendo un rapido calcolo il compenso offerto sarebbe pari ad un pasto al giorno nei ‘migliori’ fast food.. avrebbero potuto fare un buono omaggio!

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Romania: Una detenzione arbitraria di 12 ore

La Corte EDU infine nel marzo 2011 ha tutti gli elementi per valutare priva di qualsiasi fondamento giuridico la detenzione del Sig. Creangã del 16 luglio 2003, basandosi sull’art 5 comma 1 della Convenzione. In particolare osserva che: il ricorrente viene informato di esser sospettato (per aver commesso vari reati) solo dopo il secondo interrogatorio; il governo non aveva presentato alcuna informazione tangibile sull’atteggiamento delle autorità circa lo status del ricorrente in data 16 luglio 2003. Né si rileva alcun documento che permetta alla Corte di determinare eventuali misure adottate per informare il Sig. Creangã della facoltà di poter lasciare l’edificio.

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Olanda: Per espellere un clandestino si devono rispettare le leggi!

Essere arrestati e scontare la propria detenzione in carcere, secondo le comuni norme del diritto nazionale è la regola comune per tutti coloro che vengono condannati per aver commesso un reato e sono messi in condizione di pagare per aver commesso il fatto. Le cose si complicano quando il soggetto che commette un reato è un clandestino, il quale diventa destinatario anche dell'ordine di espulsione da quel paese in cui ha commesso il reato.

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Russia: alla ricerca della legalità perduta…

Kuzmin viene arrestato l'8 settembre 2003 con l'accusa di aggressione aggravata e causa di morte per negligenza al fine di estorcere un confessione... accusa decisamente grave per un poliziotto. Dall'8 settembre in poi si susseguiranno numerose sentenze, che lo terranno in carcere per più di 11 mesi. Un pò troppo per essere una carcerazione preventiva. Vi sembra una soluzione coerente quella di usare mezzi illegittimi per arrivare alla verità della legge?

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Minorenni trattati come adulti in processo,nessuna garanzia.Turchia condannata.

Tutto inizia con una bottiglia molotov lanciata il 13 novembre 2009, contro una sede di polizia nella città di Siirt estremo sud-est turco. Il 24 novembre le indagini, anche grazie alla testimonianza di un anonimo, e di un agente di polizia, portano all'dentificazione di due colpevoli, entrambi minorenni, Tasçi e Damir, di 17 e 16 anni. La Turchia, con i suoi parametri grossolani e con i suoi metodi poco ortodossi, attraverso i quali intende perseguire valori di giustizia, non fa certo degna figura in Corte CEDU, vetrina giurisdizionale mondiale, che ancora una volta ammonisce il paese della Mezzaluna.

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Ucraina: quale libertà per chi è prigioniero della propria mente?

Che tutela ha un soggetto affetto da devianze o disturbi mentali nel caso di ripetuti ricoveri? È sempre facile distinguere il labile confine che passa tra la necessità di un trattamento obbligatorio e la privazione della libertà personale? Sono domande che ci si pone analizzando il caso della sig.ra M, affetta da un disturbo mentale che la portava ad assumere comportamenti aggressivi.

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Quale genere di pena per chi soffre di disturbi borderline? La Germania sbaglia risposta

B è un soggetto problematico: il suo profilo psicologico è difficile da delineare persino per i medici. Nel 1999 commette uno stupro di una giovane autostoppista, che obbliga e immobilizza minacciandola con una pistola. Nel 2000 arriva la condanna in carcere. Ma dopo la conclusione della pena, farlo uscire dal carcere costa caro ai giudici: a parere degli psichiatri c'è un rischio di nuovi reati pari al 95%...

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