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Ingiusta detenzione

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Germania. E’ ammissibile la detenzione preventiva di un tifoso violento?

Germania. E’ ammissibile la detenzione preventiva di un tifoso violento?

Calcio e violenze è un binomio frequente.In Germania, un tifoso di calcio considerato violento, il signor Ostendorf, viene sottoposto a detenzione preventiva e subisce il sequestro del telefono cellulare, per evitare che organizzi e partecipi a violenze tra hooligans di squadre avversarie durante una partita. Il tifoso una volta rilasciato denuncia alle autorità giudiziarie la illegittimità delle misure adottate nei confronti della sua persona, ma vengono tutte rigettate.

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Polonia: se non ti dichiari colpevole la detenzione cautelare è d’obbligo!

Polonia: se non ti dichiari colpevole la detenzione cautelare è d’obbligo!

Il Sig. Jerzy Kowrygo viene sottoposto a un regime di custodia cautelare dopo l'arresto con l'accusa di aver compiuto reati di produzione di droga e connessi. Decide di ricorrere a Strasburgo per contestare il peggioramento delle sue condizioni dovuto allo stato di detenzione, in contrasto con l’Art 3 Cedu (divieto di trattamenti inumani e degradanti) e l’eccessiva lunghezza del regime di custodia cautelare, in violazione dell’Art 5 della Convenzione.

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Detenuti o pazienti? Così la salute viene sottovalutata in Russia

Detenuti o pazienti? Così la salute viene sottovalutata in Russia

Georgiy Grigoryevich Gurenko è un cittadino russo che è stato detenuto per aver ucciso sua moglie, ed essendo affetto da problemi cardiaci, è stato più volte trasferito in ospedale. Ma dopo più ricoveri le sue condizioni si aggravano a causa delle cure inadeguate, finché non viene trasferito in un ospedale più efficente. Il cittadino russo, avendo sofferto di un trattamento sanitario inadeguato, decide di rivendicare i suoi diritti presso la corte di Strasburgo che accoglierà la sua istanza di giustizia.

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Danimarca: lunghezza del procedimento “giustificata” dalle circostanze

Basta una confessione dopo l'arresto a giustificare le continue proroghe del regime di custodia cautelare? È la storia di J.M., un ragazzo di 15 anni: il suo caso arriva a Strasburgo e ciò che emerge è la delicatezza dell'esame del suo stato di salute mentale che sembra giustificare anche un procedimento ritenuto di eccessiva durata.

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Salute già precaria e detenzione: scatta l’accusa contro l’Ucraina

Al sig. Yermolenko sono state diagnosticate diverse gravi malattie: tra queste, cruciale si rivela la leucemia cronica in stadio avanzato. Come giustificare lo stato di detenzione alla luce del progredire di una malattia? Sorprende il silenzio delle autorità giudiziarie sul punto: non sussistendo le condizioni per il rilascio sulla base di un esame medico, il sig Yermolenko decide di rivolgersi a Strasburgo.

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Quando una sola pronuncia sullo stesso caso non basta: la Moldavia condannata due volte

La Corte Edu si era già pronunciata sulle condizioni dello stato di detenzione di un cittadino moldavo, il Sig. Tudor Ciorap, e aveva accertato la violazione dell' Art 3 della Convenzione (divieto di trattamenti inumani e degradanti). Tuttavia le sue indicazioni sono rimaste del tutto inattuate e il proseguire di questo trattamento ha spinto questo cittadino a ricorrere nuovamente a Strasburgo.

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Romania: il sovraffollamento carcerario è solo uno dei problemi!

Marius Sebastian Leontiuc, cittadino rumeno, viene arrestato per truffa, falso e altri reati commessi come amministratore di una società immobiliare. La vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto si rivelerà doppiamente iniqua: non solo il suo regime di custodia cautelare viene scontato in un carcere sovraffollato, ma il ricorrente si trova anche a dover fare i conti con un'estensione dei tempi della detenzione scarsamente motivata.

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Bulgaria: un regime carcerario che non comprime solo la libertà personale

Un cittadino bulgaro, il sig. Zhivko Tonev Chervenkov, sottoposto a "regime speciale" in esecuzione di una condanna all'ergastolo decide di ricorrere alla Corte Edu per lamentare le condizioni del suo stato di detenzione, in violazione degli Artt. 3 e 8 Cedu, e per non aver avuto la possibilità di un effettivo ricorso interno, in violazione dell'Art 13 in combinato disposto con l'Art 3.

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Russia: Se hai dei precedenti penali, togli lavoro ai giudici: hanno già deciso!

Una detenzione cautelare che viene costantemente prorogata dai giudici, senza motivazioni a riguardo, si dimostra come una condanna preventiva. E' la storia di Aleksandrovich Pyatkov, un cittadino che russo che, considerato come soggetto pericoloso, si vede rifiutare ogni richiesta di spiegazione o scarcerazione da parte dei giudici nazionali. Per questo motivo si rivolge alla Corte di Strasburgo.

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