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Ingiusta detenzione

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Kasparov mette sotto scacco Putin: Russia condannata dalla Cedu

Kasparov mette sotto scacco Putin: Russia condannata dalla Cedu

Il campione di scacchi russo e altri militanti anti-Putin hanno vinto un ricorso contro la Russia davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che ha ritenuto l'arresto dei ricorrenti non proporzionale al fine di preservare l'ordine pubblico e in violazione degli art 10 e 11 della Convenzione che sancisce il diritto alla libertà di espressione e alla libertà di riunione.

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Ucraina: Bastano i tuoi precedenti giudiziari per tenerti in carcere

Ucraina: Bastano i tuoi precedenti giudiziari per tenerti in carcere

La Sig.ra Svetlana Ivanovna Komarova è una cittadina ucraina che viene arrestata per tentata corruzione. In violazione dell'Art 3 Cedu lamenta che nel corso del regime di custodia cautelare non le siano state apprestate adeguate cure mediche. Inoltre, in violazione dell'Art 5 Cedu ritiene che non possa ritenersi giustificata l'eccessiva lunghezza di questa misura cautelare predisposta a suo carico.

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Turchia: militari assaltano un villaggio, 13 uomini scomparsi nel nulla!

Turchia: militari assaltano un villaggio, 13 uomini scomparsi nel nulla!

Questa vicenda risale al 24 luglio del 1994, giorno in cui le forze militari turche arrivano nella città di Ormancık nel sud della Turchia e senza alcun preavviso ordinano il raduno di tutti gli uomini del villaggio nella piazza principale. Da qui in poi si scrive per la Turchia una pagina di storia, forse una delle più drammatiche. Lungi da ogni garanzia propria di uno stato democratico, gli uomini vengono completamente spogliati dei loro vestiti e brutalmente picchiati, ne vengono arrestai 13. Di loro non si saprà più nulla: i militari ne hanno occultato le tracce.

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Russia: Il labile confine tra compiere un reato e combatterlo

Russia: Il labile confine tra compiere un reato e combatterlo

Arrestato con l'accusa di traffico di stupefacenti, il Sig. Shikuta è un ex agente di Polizia che lamenta il regime di custodia cautelare a suo carico come contrario all'art 5 Cedu. Si scoprirà che le ulteriori accuse a suo carico non hanno di certo agevolato le indagini, ma hanno contribuito ai sospetti delle autorità quanto al suo conto.

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Moldavia: un ragazzo è inspiegabilmente vittima dell’agguato di alcuni agenti di polizia

Moldavia: un ragazzo è inspiegabilmente vittima dell’agguato di alcuni agenti di polizia

Un ragazzo moldavo, il sig. Vitalie Iurcu, mentre tornava a casa da un compleanno, nel periodo in cui esplosero a Chisinau delle violenti proteste contro i presunti brogli elettorali, venne inspiegabilmente picchiato e portato in caserma dopo un agguato ad opera di alcuni agenti di Polizia.Tentò invano di adire le autorità giudiziarie interne, ma solo la Corte Europea esaminerà il suo caso in forza di un ricorso contro la Moldavia, riscontrando forti violazioni dei diritti umani del ricorrente.

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Russia: il militante di un partito anti-Putin viene detenuto ingiustamente

Russia: il militante di un partito anti-Putin viene detenuto ingiustamente

Un ragazzo russo, il ventenne Kirill Viktorovich Manulin, militante del Partito Nazionale Bolscevico, occupa insieme ad un gruppo di 40 persone la sala d’attesa del palazzo dell'amministrazione presidenziale per protestare contro Putin. Dopo lo sgombero il ragazzo subisce una misura cautelare più volte confermata in forza di accuse deboli o poco fondate. Dopo la condanna a tre anni di reclusione, decise di fare un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per denunciare le condizioni di detenzione e l'ingiusta privazione della libertà che ha subito. I Giudici di Strasburgo hanno così riconosciuto le sue ragioni e condannato la Russia.

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Russia: quasi un anno di carcere prima che inizi il processo

Russia: quasi un anno di carcere prima che inizi il processo

Un cittadino russo viene arrestato nel dicembre 2004 per disordini di massa. Prima che inizi il processo viene detenuto in un carcere a Mosca per circa 7 mesi ma la sua detenzione viene prolungata per quasi un anno in condizioni disumane. Dopo che gli è stata concessa la libertà vigilata decide di ricorre alla Corte EDU per denunciare il suo lungo periodo di detenzione e le condizioni degradanti che ha dovuto subire nel carcere per quasi un anno. La Corte europea porterà a galla i problemi del sistema carcerario russo.

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Bulgaria condannata dalla Corte EDU per le condizioni di vita nei centri per gli immigranti

Bulgaria condannata dalla Corte EDU per le condizioni di vita nei centri per gli immigranti

Un cittadino algerino, il sig. Azuz Djalti, entra illegalmente in Bulgaria. Dopo che viene rifiutata la sua domanda di riconoscimento dello status di rifugiato, e dopo che scade il suo permesso di soggiorno temporaneo, non potendo essere espulso, viene collocato in un centro di detenzione temporaneo. In questo centro subisce un trattamento degradante e una detenzione illegittima. L'unica via di tutela dei suoi diritti sarà ricorrere alla Corte di Strasburgo, che accerterà la violazione dei suoi diritti.

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Romania: la travagliata vicenda di un detenuto arriva dinanzi alla Corte EDU

Romania: la travagliata vicenda di un detenuto arriva dinanzi alla Corte EDU

Un cittadino rumeno, il signor Florin Nicolae Geanopol, detenuto nel carcere di Rahova cerca di far valere il suo diritto a poter scontare la propria pena in condizioni dignitose. Egli infatti cercò attraverso le vie giudiziarie interne di denunciare i maltrattamenti e la condiziona disumana di detenzione sofferta nel carcere, ma senza alcun esito positivo. La strada giusta per ottenere una risposta alla sua domanda di giustizia sarà il ricorso davanti alla Corte di Strasburgo, che accerterà una violazione dei diritti umani nel carcere rumeno.

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Bulgaria: ogni giorno di carcere in più rileva pro futuro!

Il Sig. Asen Kostov viene trattenuto in carcere oltre il periodo di detenzione previsto dalla sentenza di condanna: ricorre a Strasburgo perché ritiene illegittima la privazione della sua libertà, mancando una sentenza che la giustifichi, in violazione dell'Art 5 Cedu, e perché gli venga accordato un risarcimento danni.

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