Immigrazione

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Natale in cella per quattro ugandesi: l’Italia condannata nel caso Yaw e altri

Natale in cella per quattro ugandesi: l’Italia condannata nel caso Yaw e altri

Nel caso Yaw e altri c. Italia, la Corte di Strasburgo è stata chiamata a pronunciarsi sull'ingiusta detenzione subita da quattro cittadini ugandesi presso il CIE di Ponte Galeria, a Roma: essi sono stati detenuti per 26 giorni in virtù di un provvedimento del Giudice di Pace incostituzionale e in contrasto con la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione. Il Giudice europeo ha inoltre ritenuto ineffettivi i rimedi interni offerti dall'ordinamento italiano a riparazione dell'ingiusta detenzione subita dai ricorrenti.

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Immigrazione in Italia: un viaggio alla ricerca dei diritti.

Immigrazione in Italia: un viaggio alla ricerca dei diritti.

Il quarto incontro del progetto "La dignità della persona come valore per la giustizia europea" torna sul tema attualissimo dell'immigrazione. E lo fa parlando di diritto e umanità. Ospiti il prof. Dino Guido Rinoldi, docente delle materie internazionalistiche dell'Università Cattolica di Piacenza; Marina di Lello Finuoli, dottoranda di diritto penale presso l' Università Cattolica di Milano, e Alessio Genovese, regista del film documentario "EU013 L'Ultima Frontiera", proiettato durante l'incontro. In primo piano la dura realtà dei C.I.E. ( Centri di identificazione e di espulsione), luoghi in cui è lecito interrogarsi se la dignità umana sia realmente salvaguardata.

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I precari diritti degli immigrati: una realtà confinata nei CIE

I precari diritti degli immigrati: una realtà confinata nei CIE

I centri di identificazione ed espulsione (CIE) sono circa 300 in Italia. Qui gli immigrati irregolari vengono collocati in attesa di essere espulsi. Le condizioni di vita nei centri sono terribili: locali sovraffollati, strutture fatiscenti o improvvisate, non adatte per viverci, pulizia scarsa. Ai clandestini non vengono forniti neanche abiti o biancheria puliti. Per chi viene "rinchiuso", i centri sono veri e propri carceri dove sono privati della loro libertà, spesso senza conoscerne il motivo.

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Lampedusa: centro di accoglienza o carcere? In attesa della pronuncia della Corte EDU

Lampedusa: centro di accoglienza o carcere? In attesa della pronuncia della Corte EDU

A Lampedusa, nel centro di prima accoglienza, gli immigrati vengono trattenuti senza alcun provvedimento, che sia amministrativo o giudiziario. Secondo la legge italiana, nei CIE è possibile trattenere gli immigrati irregolari in attesa di espulsione, ma ciò non può accadere nei CDA! A Lampedusa si agisce totalmente al di fuori della legalità, sotto gli occhi attenti di media e autorità.

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Atti di razzismo e deportazioni di massa per gli immigrati in Grecia

Atti di razzismo e deportazioni di massa per gli immigrati in Grecia

Il rapporto sulla Grecia presentato a Strasburgo da Nils Muižnieks, Commissario per i diritti umani presso il Consiglio d'Europa, ha messo in luce il problema del razzismo e della xenofobia all'interno della politica e della società dello stato ellenico. Sono sempre più frequenti infatti gli episodi razzisti nei confronti degli immigrati e di coloro che illegalmente risiedono nello Stato. Gli ultimi provvedimenti presi dal governo non hanno fatto altro che far sfociare la protesta di chi quotidianamente subisce queste violenze.

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Bulgaria condannata dalla Corte EDU per le condizioni di vita nei centri per gli immigranti

Bulgaria condannata dalla Corte EDU per le condizioni di vita nei centri per gli immigranti

Un cittadino algerino, il sig. Azuz Djalti, entra illegalmente in Bulgaria. Dopo che viene rifiutata la sua domanda di riconoscimento dello status di rifugiato, e dopo che scade il suo permesso di soggiorno temporaneo, non potendo essere espulso, viene collocato in un centro di detenzione temporaneo. In questo centro subisce un trattamento degradante e una detenzione illegittima. L'unica via di tutela dei suoi diritti sarà ricorrere alla Corte di Strasburgo, che accerterà la violazione dei suoi diritti.

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Italia: l’espulsione di una madre rom calpesta i suoi legami familiari

Italia: l’espulsione di una madre rom calpesta i suoi legami familiari

Una cittadina della Bosnia-Erzegovina di origine rom, la sig.ra Nevresa Hamidovic, che vive nel campo per nomadi "Castel Romano", è stata espulsa perché sprovvista della licenza di soggiorno, in forza di un'ordinanza del prefetto. Appellandosi a tale decisione, la cittadina bosniaca rivendica il suo diritto al rispetto della vita privata e familiare sancito dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Ma tale istanza non verrà accolta dai giudici interni ma solo dai giudici della Corte di Strasburgo.

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Italia e San Marino : Il Diritto alla Libertà si affievolisce nel cieco tentativo di perseguire un’estradizione

Un cittadino italiano subisce una detenzione preventiva al fine di garantire una pronta e sicura estradizione in Italia. Ma nell'esecuzione della procedura si sviluppa uno stato di incertezza normativa e confusione burocratica dovuta al conflitto di Convenzioni che si susseguono nel tempo.Intanto il cittadino italiano subisce una privazione della propria libertà personale ed è vittima di una illegittima estradizione.

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Italia condannata per i respingimenti presso Lampedusa

Condanna unanime per l’ italia per i respingimenti attuati sulle coste a sud di Lampedusa giorno 6 maggio 2009: la sentenza definitiva emessa dalla Grande Camera obbliga l’Italia al risarcimento per 15.000 € ai ricorrenti di origine somala ed eritrea. L’imbarcazione intercettata dalla guardia costiera italiana era stata fatta spostare su nave militare italiana e trasportata a Tripoli, senza preventiva identificazione dei soggetti, né aver garantito la possibilità di presentare richiesta per ottenere asilo.

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