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Diritto ad un equo processo

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Cosa fa la Mafia in Belgio? Uccide. Si conclude a Strasburgo la storia di un omicidio politico

Cosa fa la Mafia in Belgio? Uccide. Si conclude a Strasburgo la storia di un omicidio politico

Si conclude a Strasburgo una vicenda intrisa di mafia e politica che accomuna Belgio e Sicilia. Il 18 luglio 1991, a Liegi, si consuma l'omicidio dell'ex vice primo ministro belga Andre' Cools. Adesso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo condanna il Belgio, colpevole di aver violato il diritto all'equo processo di Domenico Castellino, condannato per quel fatto di sangue.

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Ucraina: la giustizia è sempre garantita?

Ucraina: la giustizia è sempre garantita?

Un cittadino ucraino affronta un processo di primo grado; ma al termine del processo non gli viene consegnata alcuna copia della sentenza. Successivamente, propone appello, ma anche questa volta non gli viene notificato il verdetto. In più tutte le sue richieste di ottenerne una copia sono state ignorate e per questo non ha potuto motivare adeguatamente il suo ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione, che venne respinto. La Corte EDU, in questo caso, riscontrerà una violazione del diritto ad un equo processo del ricorrente.

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L’attivista russa ricorre alla Corte Edu per contestare la sua condanna politica

L’attivista russa ricorre alla Corte Edu per contestare la sua condanna politica

Il 7 Maggio 2013 gli avvocati dell'attivista del partito nazionale bolscevico, Taisiya Osipova, hanno depositato un ricorso contro la Russia presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, lamentando l'illegittimità della detenzione della ricorrente. Dietro a questa condanna si annida il sospetto che ci sia una persecuzione politica, a causa del rifiuto della donna di testimoniare contro suo marito, esponente di spicco del movimento Altra Russia, oppositore del regime di Putin.

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20 anni di attesa per un brevetto: Norvegia condannata per lunghezza dei procedimenti

20 anni di attesa per un brevetto: Norvegia condannata per lunghezza dei procedimenti

Arne kristiansen, ricercatore norvegese, nel 1990 invia una domanda di brevetto per una tecnica di propulsione per velivoli e navi. Tuttavia, il procedimento amministrativo dura eccessivamente e l'esito, negativo, giunge solo nel 2008, dopo 20 anni. Questa situazione rende difficile per il ricercatore e insieme per la società Tyvic A/S, richiedere una tutela anche a livello giurisdizionale, minando sostanzialmente il diritto di accesso ad un tribunale. Perciò adiscono la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, invocando l'art 6 CEDU.

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Slovenia condannata dalla Corte Edu: Otto anni per un processo sono troppi!

Slovenia condannata dalla Corte Edu: Otto anni per un processo sono troppi!

Stanko Meglič è un cittadino sloveno che inizia un procedimento civile per chiedere un risarcimento danni al suo datore di lavoro. Ma dopo un processo durato più di 8 anni, ricorre alla Corte EDU per farsi riconoscere la violazione dell'art 6 della Convenzione per l'irragionevole durata del suo procedimento, che si risolse in un nulla di fatto. La Corte riconosce quindi la violazione e condanna la Slovenia a risarcire il ricorrente per la violazione subita.

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Serbia: Il diritto alla retribuzione di un lavoratore è nelle mani di una giustizia arbitraria

Serbia: Il diritto alla retribuzione di un lavoratore è nelle mani di una giustizia arbitraria

La sentenza trae origine dal tentativo di un lavoratore serbo, il Sig. Milomir Andelkovic, di ottenere la retribuzione che non gli è stata corrisposta durante il periodo di ferie: l'esito di una sentenza definitiva che gli si ritorce contro sembra però non del tutto conforme alla legge e al suo diritto a un processo equo, in violazione dell'Art 6 Cedu. Giunge così la condanna della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

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Bulgaria: inabile al lavoro? Un ottimo pretesto per licenziarti

Bulgaria: inabile al lavoro? Un ottimo pretesto per licenziarti

Aver adottato un comportamento disdicevole per la carica ricoperta all'interno del Ministero fa perdere il lavoro al Sig. Krasimir Georgiev Fazliyski. È il parere di un esperto che si rivelerà decisivo ai fini del licenziamento a reputarlo inidoneo, ma nulla può contro quest'atto il Sig. Fazliyski, che vedendosi preclusa la possibilità di un esame di questa valutazione in sede giudiziaria, decide di ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che riconoscerà le sue ragioni.

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Austria.Le perizie della difesa non sono ammesse ma l’equo processo è garantito.

Austria.Le perizie della difesa non sono ammesse ma l’equo processo è garantito.

In Austria, il signor C.B. è accusato e poi condannato per reati sessuali e di droga. Durante il procedimento penale a suo carico, chiede che vengano ammesse in giudizio la perizia tecnica e la testimonianza del consulente psichiatra scelto dalla difesa e le testimonianze di altre persone. Richieste rigettate da parte dai Tribunali nazionali. L'uomo si ritiene vittima di un processo iniquo e ricorre alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.E’ minato il suo diritto alla parità delle armi in giudizio previsto dall'art 6 CEDU?

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Romania: Accolta la richiesta di proroga relativa alla legge sui beni nazionalizzati

Romania: Accolta la richiesta di proroga relativa alla legge sui beni nazionalizzati

E' stato concesso, così come era stato richiesto, un altro mese di proroga al Governo rumeno per adeguare la propria legislazione interna al contenuto della sentenza pilota emessa dalla Corte di Strasburgo nel 2010, avente ad oggetto il risarcimento per gli immobili confiscati durante il regime comunista protratto fino al 1989. La nuova scadenza fissata porta adesso la data del 12 maggio 2013

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