Home / Author Archives: Marco Occhipinti (page 5)

Marco Occhipinti

Feed Subscription
Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

2016. Nuovo formulario e nuovo regolamento per ricorrere alla Corte europea

2016. Nuovo formulario e nuovo regolamento per ricorrere alla Corte europea

È entrato in vigore oggi - 1° gennaio 2016 - il nuovo regolamento di procedura della Corte europea dei diritti dell'uomo. La nuova versione modifica il Rule 47, l'articolo che stabilisce i requisiti che il ricorso alla Corte di Strasburgo deve possedere e che è infelicemente noto per aver troncato, sul nascere e per ragioni meramente burocratico-formali, tante istanze di tutela al Giudice dei diritti umani. È inoltre disponibile il nuovo formulario di ricorso.

Read More »

Vince Catania il Concorso Giuseppe Sperduti 2015! Intervista ai vincitori

Vince Catania il Concorso Giuseppe Sperduti 2015! Intervista ai vincitori

Quest'anno si è aggiudicato l'oro nel Concorso Giuseppe Sperduti l'Università degli Studi di Catania. Diritti d'Europa ha intervistato i vincitori, Giuliana Cristauro Marco Fisicaro e Sergio Vittorio Scuderi, reduci dalla finale orale e pronti per un esclusivo tirocinio a Strasburgo, presso la Corte europea dei diritti dell'uomo.

Read More »

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 22/12/2015

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 22/12/2015

Quest'oggi la Russia ha ricevuto un verdetto di condanna dalla Corte europea dei diritti dell'uomo per aver torturato, detenuto illegalmente e infine ucciso un ragazzo in una stazione di polizia al termine di un interrogatorio conclusosi con la defenestrazione del ragazzo; sull'episodio gli investigatori non hanno fatto mai luce, cercando, tramite indagini ineffettive e inefficaci, di far passare l'episodio come un suicidio; lo Stato russo dovrà ora risarcire la madre della vittima pagandole 45.000 € per il danno non patrimoniale e 8500 € per quello patrimoniale, relativo alla perdita dell'assegno di mantenimento che lei, invalida, avrebbe ricevuto negli anni dal figlio, giovane e lavoratore. Sono invece usciti indenni dal controllo europeo Svizzera e Serbia: per entrambi sono stati emessi verdetti di non violazione.

Read More »

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo dell’08/12/2015

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo dell’08/12/2015

Quest'oggi i Giudici di Strasburgo ammoniscono il Cremlino in due casi di sparizioni forzate, un omicidio ed indagini inadeguate avvenute in Cecenia da parte di militari russi; non ammettono invece la violazione dell'art.8 CEDU (ricongiungimento familiare) rispetto al ricorso presentato da una coppia di giovani afgani arrivati in Svizzera dopo aver attraversato il territorio italiano: la donna era stata poi espulsa in italia in forza del Regolamento di Dublino II.

Read More »

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 19/11/2015

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 19/11/2015

Oggi la Corte europea si è pronunciata su un unico caso, Mikhaylova c. Russia, nel quale si sono fronteggiati una pensionata russa e l'Orso russo. Il casus belli è stato la multa di 26 € ricevuta dalla ricorrente nell'ambito di un procedimento iniquo. La Corte europea, rilevata la natura penale e non amministrativa del procedimento sanzionatorio, ha accertato che la ricorrente non aveva avuto l'assistenza di un avvocato a spese dello stato, diritto fondamentale per tutte le persone che non abbiano i mezzi economici per pagarselo. Da ciò la violazione della Convenzione europea e la condanna della Russia, che dovrà ora versare alla pensionata 180 € per i costi giudiziari e ben 1.5000 € per il danno non patrimoniale arrecatele.

Read More »

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 10/11/2015

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 10/11/2015

Fra i casi decisi oggi dalla Corte europea dei diritti dell'uomo due sono francesi: entrambi sulla libertà d'espressione ma totalmente opposti. Nel caso Couderc e Hachette Filipacchi Associés la Grande Camera della Corte di Strasburgo ha ritenuto conforme alla libertà d'espressione l'articolo col quale il settimanale francese Paris Match aveva rivelato che il principe Alberto di Monaco avesse avuto un figlio non riconosciuto: tale notizia era costata alla testata un condanna al risarcimento nei confronti del principe, ed a lui il riconoscimento ufficiale e pubblico, fatto alcune settimane dopo, che quello era effettivamente suo figlio; oggi, a distanza di 10 anni, quella condanna è dichiarata in violazione della libertà d'espressione. Nel caso M’Bala il Giudice europeo si è premurato di chiarire che il negazionismo verso l'Olocausto, anche se mascherato da satira, non può in alcun rientrare nei diritti umani sanciti dalla Convenzione europea: nell'occhio del ciclone il comico francese Dieudonné che, al termine di un suo spettacolo teatrale, aveva lasciato la parola ad Prof. Faurisson, tristemente famoso per aver negato anche l'esistenza stessa delle camera a gas e che aveva poi tenuto un vero e proprio comizio politico che valse a lui e al comico una - legittima - condanna nelle sedi giudiziarie.

Read More »

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 27/10/2015

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 27/10/2015

Quest'oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo ha emesso sei sentenze: con quattro ha condannato Cipro, Romania, Turchia e Regno Unito (in un primo caso) per le violazioni dei diritti sanciti dalla Convenzione europea; negli altri due, invece, ha negato che si siano verificate simili violazioni per Bulgaria e Regno Unito (in un secondo caso). In particolare, il Regno Unito dovrà ripagare un ricorrente irlandese per 1.500,00 € di danni e ben 15.000 € di spese legali perché egli, sospettato di un omicidio di matrice politica, non ha potuto in conreto avere contatti col suo avvocato durante l'arresto: le autorità carcerarie infatti avrebbero intercettato la sua conversazione col legale. Nel caso turco, invece, il Giudice europeo ha accertato la responsabilità della Turchia per la morte e le sofferenze precedenti alla morte di un ragazzo a cui un agente aveva sparato in circostanza non chiarite dalle autorità inquirenti turche e che poi era stato picchiato col calcio della pistola, in attesa di essere trasportato presso l'ospedale dove morirà. Invece per il padre, ucciso nel medesimo episodio ma dopo aver esploso alcuni colpi nella direzione degli agenti, non è stata riscontrata alcuna violazione.

Read More »

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 22/10/2015

Fra le sentenze decise oggi dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, condanne per Ucraina, Russia ed Azerbaijan. La Svezia, invece, è uscita indenne dall'esame europeo: l'accusa, dimostratasi infondata, era quella di aver separato illegittimamente un figlio, gravemente abusato dai genitori, dalla madre e di averle concesso di vederlo una volta al mese. Contro la Russia è stata emessa una sentenza che riguarda una ragazza che all'età di 17 anni è stata stuprata da un dirigente comunale: dopo anni di indagini, simili ad una farsa, la Corte europea ha accertato la violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea (trattamenti inumani e degradanti) perché gli investigatori russi non hanno svolto indagini serie ed effettive sull'accaduto.

Read More »
Scroll To Top