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Marco Occhipinti

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Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 07/06/2016

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 07/06/2016

Turchia, Paesi Bassi e Svizzera sono state oggi giudicate dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. Al vaglio del rispetto dei diritti umani, soltanto la Turchia è risultata responsabile di violazioni internazionali:la Svizzera ed i Paesi sono invece usciti indenni dal controllo europeo. Tra i casi più importanti, quello di un pubblico ministero turco le cui utenze telefoniche - usate anche dalla moglie e dai due figli - sono state sottoposte ad intercettazione, e quella di un obiettore di coscienza, anch'egli turco, sottoposto a violenze e umiliazioni da parte dei commilitoni mentre era detenuto come disertore.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 26/05/2016

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 26/05/2016

Nessuna violazione quest'oggi nelle decisioni della Corte europea dei diritti dell'uomo. Nel caso italiano M.C. e altri lo Stato italiano ha chiuso tramite regolamento amichevole un contenzioso aperto dal 2013 sull'esatto calcolo della riparazione da corrispondere alle vittime da trasfusione di sangue infetto: corrisponderà tra i 10.000 ed i 12.000, oltre 1500 euro di spese giudiziarie, a ciascun dei 162 ricorrenti, vittime o parenti delle vittime. Nel caso Dupre c. Francia la Corte di Strasburgo ha ratificato la scelta delle istituzioni francesi di non indire nuove elezioni popolari per l'espressione di due europarlamentari transitori, resi necessari dall'adozione del Trattato di Lisbona e in carica per due anni e quattro mesi. Essi furono scelti tra i membri del Parlamento francese, dalle quali rimase escluso il sig. Dupré - ricorrente del presente caso - che non era deputato. Il giudice europeo ha dichiarato manifestamente infondato il ricorso perché l'elezioni contestate perseguivano uno scopo legittimo - evitare i costi di nuove elezioni destinate ad una scarsa affluenza, nonche' ovviare a conflitti con l'ordinamento costituzionale -, avevano una efficacia transitoria e comunque non impedirono al sig. Dupre di ricandidarsi pochi anni dopo, alla tornata elettorale del 2014.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 23/05/2016

Quest'oggi la Grande Camera della Corte di Strasburgo ha disatteso le argomentazioni del sig. Avotins, un cittadino lettone condannato a pagare 100.000 ad una società cipriota sulla base dell'esecuzione di una sentenza straniera. La controversia è nata allorché il sig. Avotins ha scoperto che a Cipro si era svolto un giudizio in sua contumacia ed era stata emessa una condanna a suo carico, di cui la società cipriota chiedeva il riconoscimento e l'esecuzione in Lettonia. La Corte europea dei diritti dell'uomo ha ritenuto che il sistema dell'Unione Europea ha fornito al ricorrente una protezione equivalente a quella che gli avrebbe fornito il sistema convenzionale (in applicazione della giurisprudenza Bosphorus) e che le difficoltà' da lui incontrate erano da imputarsi soltanto alla sua inerzia e negligenza. In particolare, egli avrebbe dovuto, all'atto di opporsi al riconoscimento ed all'esecuzione in Lettonia della sentenza cipriota, impugnare tale sentenza davanti ai giudici ciprioti stessi.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 28/04/2016

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 28/04/2016

Quest'oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo ha emesso 6 verdetti di condanna a carico di Italia, Germania, Lettonia, Macedonia e Ucraina. Sia l'Italia che la Germania cascano in tema di salvaguardia del rapporto genitore-figlio: sia per una madre italiana che per un padre tedesco la Corte di Strasburgo ha riscontrato, nei due distinti casi, una violazione del diritto al rispetto della vita familiare.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 21/04/2016

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 21/04/2016

Quest'oggi la Corte europea di Strasburgo ha emesso quattro verdetti di condanna a carico di Grecia, Albani e Bulgaria (due sentenze). Nel caso Ivanova e Cherkezov il diritto alla casa di due cittadini bulgari si è scontrato con la repressione degli abusi edilizi: il Giudice europeo dei diritti umani ha ritenuto in contrasto con la Convenzione europea la misura della demolizione della casa, unica abitazione dei ricorrenti, in difficoltà economiche: essa era sproporzionata poiché nessun giudice bulgaro aveva mai valutato e ponderato la difficile situazione personale dei ricorrenti, limitandosi tutti piuttosto ad un controllo meramente formale sulla (il)legalità della costruzione.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 12/04/2016

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 12/04/2016

Quest'oggi la Corte europea ha pronunciato verdetti di condanna a carico di Romani e l'Ungheria, mentre la Lituania è uscita indenne dal controllo europeo. In ben due pronunce il giudice dei diritti umani è ritornato sulla repressione sanguinaria della manifestazioni anticomuniste svolte in Romania nel 1989: nel caso Ecaterina Mirea ha accertato l'ineffettività delle indagini penali che avrebbero dovuto far luce su quegli episodi, mentre nel caso Ples ha riscontrato l'iniquità della pronuncia penale con la quale il giudice rumeno, condannati penalmente gli ufficiali responsabili, li aveva condannati civilmente a risarcire le vittime per i soli danni patrimoniali, e non anche di quelli non patrimoniali.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 30/03/2016

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 30/03/2016

Quest'oggi la Grande Camera, la formazione più autorevole della Corte europea dei diritti dell'uomo, ha pronunciato una sentenza di non violazione a favore del Regno Unito. Il caso riguardava l'uccisione di Jean Charles de Menezes, cittadino brasiliano che, già sottoposto a sorveglianza, venne ucciso con diversi colpi d'arma da fuoco alla testa nella metro di Londra da due agenti delle forze speciali: essi lo aveva erroneamente ritenuto un attentatore suicida. In Regno Unito i due agenti non furono né imputati né perseguiti disciplinarmente per quell'omicidio: invece venne riconosciuta la responsabilità per la negligente pianificazione e gestione dell'operazione di polizia e risarciti i familiari della vittima.

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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 23/03/2016

Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 23/03/2016

Quest'oggi la Grande Camara, formazione più autorevole della Corte europea dei diritti dell'uomo, ha emesso due verdetti di condanna a carico di Russia e Svezia. Nel caso Blokhin c. Russia, la Corte europea ha accertato l'illegittimità della detenzione di un dodicenne russo disabile e con disturbi mentali, recluso per trenta giorni e senza cure mediche adeguate per l'estorsione ai danni di un vicino di nove anni e, tra l'altro, sulla base di una confessione da lui resa in un interrogatorio senza avvocato. Nel caso F.G. c. Svezia, il Giudice europeo ha ribaltato la sua precedente sentenza ed ha ritenuto che il ricorrente, cittadino iraniano convertitosi in Europa al Cristianesimo, rischierebbe la morte o comunque maltrattamenti se fosse espulso alla volta dell'Iran, espulsione che sarebbe stata eseguita dalla Svezia se non fosse intervenuta cautelarmente la stessa Corte europea nel 2011.

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