Home / Author Archives: Elsa Pisanu (page 2)

Elsa Pisanu

Feed Subscription

In Turchia detenzione cautelare e diritto di libertà non viaggiano sullo stesso binario

In Turchia detenzione cautelare e diritto di libertà non viaggiano sullo stesso binario

In Turchia, la signora Mekike Demirci viene arrestata e poi condannata per favoreggiamento dell'organizzazione illegale PKK, il Partito dei Lavoratori Curdi, sulla base di una testimonianza e di una personale confessione, poi ritrattata. Durante le indagini viene sottoposta a detenzione cautelare e anche inviata in custodia per un periodo di tempo presso la polizia al fine di essere interrogata. La cittadina turca lamenta di aver subito trattamenti inumani e degradanti secondo l'art 3 CEDU e contesta la legittimità della propria detenzione cautelare, in violazione del suo diritto alla libertà tutelato all'art 5 CEDU.

Read More »

Repubblica Ceca.Un abuso può essere punito con una legge penale posteriore al reato?

Repubblica Ceca.Un abuso può essere punito con una legge penale posteriore al reato?

In Repubblica Ceca, il signor Petr Rohlena è accusato per abusi fisici e psicologici sulla propria moglie commessi tra il 2000 e il 2006. Viene condannato secondo una disposizione entrata in vigore nel 2004. Lamenta la violazione del principio di irretroattività della norma penale dinnanzi alle autorità interne ma tutti i ricorsi vengono rigettati. Adisce la Corte Europea dei Diritti dell'uomo, invocando l'art 7 CEDU,la quale infine farà cadere tutte le accuse mosse contro la repubblica Ceca.

Read More »

In Svizzera l’unità di una famiglia vince, alla fine, sulla ragion di Stato!

In Svizzera l’unità di una famiglia vince, alla fine, sulla ragion di Stato!

Kinsley Chike Udeh, cittadino nigeriano, riesce a stabilirsi in Svizzera dopo alterne vicende: un primo tentativo di entrare sotto falsa identità non va a segno, in seguito ottiene il permesso di soggiorno sposando con una cittadina svizzera, da cui ha due figlie e da cui in seguito divorzierà. Viene condannato dopo pochi anni per reati di droga in Germania e la sua situazione di soggiornante in Svizzera risulta compromessa, fino all'ordine di espulsione in Nigeria. Il signor Udeh lamenta la violazione del proprio diritto alla vita familiare tutelato all'art 8 CEDU : l'espulsione nel suo paese di origine gli impedirebbe di conservare il rapporto con le figlie.

Read More »

Due poliziotti maltrattano un tassista ma restano impuniti.Turchia condannata.

Due poliziotti maltrattano un tassista ma restano impuniti.Turchia condannata.

Il signor Yasin Böber, professione tassista, assiste a una lite tra un altro tassista e due agenti della polizia e offre di pagare la multa del suo collega, ma viene brutalmente percosso dagli ufficiali. Subisce diverse escoriazioni e la rottura di una gamba, ragion per cui la Corte Penale di Instabul condanna i due agenti. Tuttavia, la sentenza viene sospesa e dunque in definitiva non vengono puniti. Il tassista ricorre alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo lamentando la violazione dell'art 3 CEDU, contenente il divieto di trattamenti inumani e degradanti.

Read More »

La detenzione in attesa dell’espulsione è illegittima. Regno Unito condannato.

La detenzione in attesa dell’espulsione è illegittima. Regno Unito condannato.

Mustafa Abdi, un giovane di origine somalo, giunge nel Regno Unito nel 1995. La sua richiesta di asilo viene rifiutata, tuttavia la sua permanenza sul territorio inglese viene tollerata per anni. Nel 1998 è condannato a 8 anni di prigione per diversi reati, tra cui rapina e molestie nei confronti di un minore. In attesa dell'espulsione, rimane sotto detenzione ma le procedure previste per legge non vengono eseguite. Il giovane detenuto si rivolge alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo lamentando la violazione del suo diritto alla libertà e sicurezza, tutelato all'articolo 5 CEDU.

Read More »

Austria.Le perizie della difesa non sono ammesse ma l’equo processo è garantito.

Austria.Le perizie della difesa non sono ammesse ma l’equo processo è garantito.

In Austria, il signor C.B. è accusato e poi condannato per reati sessuali e di droga. Durante il procedimento penale a suo carico, chiede che vengano ammesse in giudizio la perizia tecnica e la testimonianza del consulente psichiatra scelto dalla difesa e le testimonianze di altre persone. Richieste rigettate da parte dai Tribunali nazionali. L'uomo si ritiene vittima di un processo iniquo e ricorre alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.E’ minato il suo diritto alla parità delle armi in giudizio previsto dall'art 6 CEDU?

Read More »

Turchia. Nuova condanna per trattamenti inumani e degradanti.

Turchia. Nuova condanna per trattamenti inumani e degradanti.

In Turchia, il signor Ayhan Mimtaş, è trasferito da un carcere ad un'altra struttura di massima sicurezza di Kandira a Kocaeli. Scoppia una rivolta che viene duramente sedata dalla polizia.Un referto medico evidenzia sul corpo del signor Mimtaş segni evidenti di colluttazione, ma le sue denunce penali per accertare la responsabilità di tali presunti abusi non hanno seguito, almeno fino al ricorso davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'uomo.

Read More »

Italia. Nuova condanna in Europa per espropriazioni illegittime

Italia. Nuova condanna in Europa per espropriazioni illegittime

In Italia, un gruppo di cittadini proprietari di un terreno vengono espropriati dei propri beni da parte della Pubblica Amministrazione per fini di pubblica utilità. Tuttavia, tale espropriazione viene formalizzata solo anni dopo l'effettiva sottrazione delle proprietà e in seguito a un procedimento civile giunto fino in Cassazione. Il gruppo decide di adire la Corte Europea dei diritti dell'Uomo lamentando la violazione del proprio diritto di proprietà.

Read More »

Germania. E’ ammissibile la detenzione preventiva di un tifoso violento?

Germania. E’ ammissibile la detenzione preventiva di un tifoso violento?

Calcio e violenze è un binomio frequente.In Germania, un tifoso di calcio considerato violento, il signor Ostendorf, viene sottoposto a detenzione preventiva e subisce il sequestro del telefono cellulare, per evitare che organizzi e partecipi a violenze tra hooligans di squadre avversarie durante una partita. Il tifoso una volta rilasciato denuncia alle autorità giudiziarie la illegittimità delle misure adottate nei confronti della sua persona, ma vengono tutte rigettate.

Read More »

Critica politica e libertà d’espressione. Condannata la Francia

Critica politica e libertà d’espressione. Condannata la Francia

Nel 2008, in Francia, durante un corteo politico istituzionale, il signor Hervé Eon mostra un cartello offensivo indirizzato al Presidente della Repubblica Francese Sarkozy, con su scritto "Sparisci, idiota". Espressione che riprende quella utilizzata tempo prima dallo stesso Presidente per apostrofare un contadino che aveva rifiutato di stringergli la mano in occasione del Salon de L'agriculture. Viene arrestato, accusato di vilipendio della figura presidenziale e condannato ad ammende. Lamenta di aver subito la violazione del proprio diritto alla libertà d'espressione, tutelata all'art 10 CEDU.

Read More »
Scroll To Top