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Italia: Sui rifiuti in Campania intrapreso un nuovo ricorso Cedu

ITALIA – 26 marzo 2013:  Ben diciannove cittadini residenti tra Caserta e San Nicola La Strada (CE) hanno presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo nei confronti dello Stato italiano in merito alla gestione della discarica sorta in località Lo Uttaro.  I ricorrenti sostengono che le autorità locali, nel momento in cui hanno deciso di aprire la discarica, non hanno provveduto poi alla bonifica del sito e al ripristino delle condizioni ambientali, mettendo così a repentaglio la salute del centro abitato e di tutte le persone residenti a ridosso dell’opera pubblica. Per queste circostanze hanno affermato di sentirsi trattati in maniera discriminatoria rispetto al resto della popolazione italiana, che non si trova a dover gestire queste situazioni.
Si lamenta quindi la violazione dell’Articolo 2 Cedu (Diritto alla vita) e dell’Articolo 8 Cedu (Diritto al rispetto della vita privata e familiare)

Nel comunicare il ricorso al governo italiano, i giudici di Strasburgo hanno indirizzato alle autorità italiane alcuni interrogativi. Lo Stato dovrà infatti fornire dettagli sulle misure prese per assicurare il rispetto della salute delle persone che vivono nelle vicinanze, e se la presenza della discarica possa determinare degli effetti negativi su di essi. La Corte ha poi comunicato di voler essere costantemente aggiornata su tutti i procedimenti civili e penali riguardanti la vicenda.

Il ricorso presentato prosegue sul solco già intrapreso da una precedente sentenza di condanna nei confronti dell’Italia, riguardante i rifiuti in Campania (Sentenza Di Sarno v. Italy). In quella sentenza, che ha accolto il ricorso di alcuni lavoratori che operavano in una zona compromessa da un grave degrado ambientale, è stato riconosciuto e tutelato il “diritto all’ambiente” all’interno della giurisprudenza Cedu. E’ stata infatti appurata la violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare e del diritto alla tutela giurisdizionale effettiva, non richiedendo come condizione che i ricorrenti vivessero in quella zona, ritenendo quindi che la lesione del diritto si concretizza in tutti quei casi di danno ambientale tali da compromettere il benessere dei ricorrenti. Stabilito allora che la presenza in un ambiente inquinato procura un deterioramento della qualità della vita, che è compromessa anche in assenza di una prova di un grave pericolo per la salute degli interessati, aspettiamo adesso di conoscere la pronuncia di Strasburgo in merito a questa nuova vicenda.

Fonti:  TeleCapriNews  –  Ansa.it

About Luca Gulino

Nato a Ragusa, dopo il Liceo Scientifico ho deciso di lasciare la mia città iscrivendomi al corso di Giurisprudenza presso la sede di Piacenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Qui, grazie alle nozioni apprese e a quelle amicizie che poi si sono trasformate in gruppo di lavoro, è nata la mia collaborazione e l'ingresso nella Redazione di GZero.

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