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La Corte Europea ha riscontrato una disparità di trattamento da parte dei giudici austriaci

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, in una sua pronuncia in Grande CameraX and Others v Austria), ha stabilito  che i giudici austriaci hanno violato i diritti di una coppia dello stesso sesso, poiché non è stato consentito ad un partner di adottare il figlio biologico dell’altro.

La questione centrale della sentenza della Corte di Strasburgo riguarda la discriminazione per motivi di gayorientamento sessuale nella sfera della vita privata e famigliare, a causa del mancato riconoscimento del diritto di adottare da parte di un cittadino che convive con una persona dello stesso sesso non in forza di un vincolo giuridico. Infatti i due ricorrenti hanno sollevato la censura del art 14 CEDU (Divieto di discriminazione) in combinato disposto con l’art 8 (Diritto al rispetto della vita privata e familiare) della Convenzione, per quanto concerne il dualismo normativo tra le coppie non sposate di sesso diverso e quelle dello stesso sesso in materia “second parent adoption” nella legislazione austriaca.

La Corte, con una maggioranza risicata di 10 a 7, ha accertato la violazione dell’art 14 in combinato disposto con l’art 8 della Convenzione, poiché ha ritenuto che vi fosse una disparità di trattamento giuridico tra una persona  in una coppia dello stesso sesso non coniugata e un celibe di una coppie eterosessuale, in cui un partner abbia cercato di adottare il figlio dell’altro. E che tale differenza è stata indissolubilmente legata al fatto che il ricorrente e il partner formassero una coppia dello stesso sesso, e quindi una discriminazione basata sul loro orientamento sessuale.

E’ doveroso chiarire, anche, che la Corte non ha riconosciuto un diritto generale alle coppie dello stesso sesso non coniugate di poter adottare  (questione che compete ai giudici interne e al legislatore), ma una discriminazione nel godere e fruire dei medesimi diritti e libertà, e quindi un trattamento diversificato dinanzi a situazioni simili, senza una dovuta giustificazione o secondo una determinata finalità, come potrebbe essere il preservare la famiglia biologica nel processo di educazione di un bambino (principio più volte tirato in ballo nella tesi difensiva del governo ndr).

Fonte:

– European Court of Human Rights says Austrian breached same sex couple’s rights dal sito marilynstowe.co.uk

Sentenza X And Others v. Austria

About Roberto Federico Proto

Sono nato ad Ostuni, comunemente conosciuta come la città bianca, nel 1990 di un martedì 17, numero che mi ha sempre portato molta fortuna. Conclusi gli anni scolastici obbligatori ho deciso, inconsapevolmente, d'iscrivermi alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Piacenza). Grazie agli studi universitari ho iniziato ad appassionarmi di Diritti Sociali, con un occhio sempre attento e vigile a tutte le vicende e i mutamenti del Diritto del Lavoro. Dal febbraio del 2012 faccio parte della redazione del webmagazine Diritti d'Europa ( ex Generazionezeroitalia.org), dove commentiamo e divulghiamo le pronunce della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

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