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Turchia: Aysu, ex Hezbollah riesce ad ottenere giustizia

Torture e violenze – Sentenza Aysu v. Turkey, 13 Marzo 2012

Riconosciuto come militante dell’ organizzazione isalmica sciita Hezbollah dalla Corte Turca, Yunus Aysu viene trattenuto illegittimamente dalle autorità e obbligato a sottoscrivere la sua dichiarazione. A distanza di soli 12 anni riesce a trovare tutela dalla Corte dei Diritti dell’Uomo che, giorno 13 Marzo 2012, condanna la Turchia ad un risarcimento pari ai 19,500 €.

IL CASO – La vicenda di Aysu nasce nel 2000, quando durante l’arresto mosso nei suoi confronti uccide un agente. Preso in custodia dalle autorità turche viene condotto alla Direzione di Polizia di Diyarbakir. La custodia si trasforma in detenzione vera e propria: si protrae per 10 giorni, durante i quali Yunus Aysu dichiara di essere stato vittima di maltrattamenti e torture. Il 30 ottobre dello stesso anno arriva la condanna dalla corte turca, accusa Aysu di aver tentato di cambiare la costituzione e di aver preso parte ad un’organizzazione illegale, ai sensi della legge penale nazionale.

Solo nel 2010 arriva il verdetto definitivo, in corte di appello, della condanna a vita, mentre i suoi reclami di maltrattamento, nel frattempo inviati al pubblico ministero e al giudice, non ricevono mai risposta. Aysu dichiarava di essere stato “torturato nella custodia della polizia e costretto a firmare la sua dichiarazione”. Le prove delle percosse e del trattamento violento derivano anche dall’Istituto di Medicina Legale.

LA CORTE EDU – ha pronunciato la condanna della Turchia per la violazione dell’Art. 3 CEDU che prevede il divieto alla tortura, verificatasi durante le indagini; la trasgressione dell’Art. 5 CEDU sul diritto alla libertà e alla sicurezza, in vista della custodia protrattasi illegittimamente ed in conclusione la Corte di Strasburgo condanna ai sensi dell’Art. 6 CEDU, per l’inosservanza del diritto ad un equo processo entro un termine ragionevole. Aysu all’età di 37 anni si trova ancora nel carcere di Diyarbakir e adesso ha diritto alla compensazione di 19.500 € per il danno morale, a carico della Turchia!

Lo Hezbollah (ossia parola di dio) nacque nei primi anni del 1980 come milizia, in risposta all’invasione israeliana del Libano. Oggi partito molto attivo e significativo nella politica libanese, finanziatore di importanti servizi come l’istruzione, la sanità e la promozione di attività agricole. L’Unione Europea ha rifiutato di qualificare Hezbollah come organizzazione terroristica, tuttavia, il Parlamento europeo ha adottato il 10 marzo 2005 una risoluzione, non vincolante, che di fatto accusa Hezbollah di aver condotto “attività terroriste”.

Difficile definire il mondo islamico in una sola figura, troppo facile, invece, perdersi in pregiudizi scontati e non curanti di migliaia di anni di storia.

La sentenza in originale è reperibile qui:  Sentenza Aysu v. Turchia del 13 marzo 2012

 

About Teresa Vozza

''Everything has been figured out, exept how to live''- la frase è di Jean-Paul Sartre, cosa ne pensate? Per qualsiasi risposta mi troverete a Piacenza all'università Cattolica del Sacro Cuore, nella facoltà di giurisprudenza.

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