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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 08/01/2013

Martedì 08 Gennaio 2013

Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Martedì 08 gennaio 2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Corte Europea dei Diritti dell'UomoCase of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • N.ricorso  : il numero di ricorso;
  • Corte I.L.  : l’Importance Level ;
  • Descrizione  : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum  : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo  : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENhttp://hudoc.echr.coe.int .

 

Case
of –

N.ricorso

I.L.

Descrizione

Petitum

Dispositivo

Qama v.
Albania and Italy

no. 4604/09

2

Flamur Qama, cittadino albanese, emigra in Italia per ricongiungersi con la moglie e il figlio. Alla morte della moglie, il figlio è affidato alla sorella di lei e Flamur Qama è espulso verso l’Albania, perché sprovvisto del permesso di soggiorno. Oggi rivendica il diritto
a rivedere il figlio, diritto riconosciutogli dai giudici albanesi in due pronunce.

Articolo 8
(diritto al rispetto della

vita privata e familiare)

Articolo 6 §
1 (diritto ad un processo equo)

 

Nessuna violazione dell’Articolo
– Diritto al rispetto della vita privata e familiare (Articolo 8
obblighi positivi) (Albania)

Efe v. Austria

no. 9134/06

3

Mehmet Efe, dalla doppia
cittadinanza, turca e austriaca, è residente in Austria, dove lavora, mentre i suoi due figli vivono in Turchia. Contesta una decisione della giurisdizione austriaca di negargli gli assegni alimentari per i figli e le agevolazioni economiche connesse alla sua situazione familiare perché i figli
non erano residenti in Austria.

Articolo 8
(diritto al rispetto della vita privata e familiare) Articolo 14
(divieto di discriminazione)

Articolo 1 del

Protocollo n ° 1 (protezione della proprietà)

 

Nessuna violazione dell’Articolo
14 
+ P1-1-1 – Divieto di discriminazione (Articolo 1 del
Protocollo n ° 1 – Protezione della proprietà
; Articolo 1 cpv. 1 del Protocollo n ° 1 –
pacifico godimento dei beni)

A.K.
and L. v. Croatia

no. 37956/11

2

A.K. e L., madre e figlio, entrambi cittadini croati, contestano il provvedimento di adozione con cui L. è stato affidato ad una famiglia adottiva; in particolare, la madre naturale non avrebbe potuto tenere il figlio perché
sprovvista di lavoro, e partecipare al processo, per un lieve deficit
mentale, realizzandosi così l’adozione a sua insaputa.

Articolo 6 §
1

(Diritto ad un processo equo)

Articolo 8
(diritto al rispetto della vita privata e familiare)

Articolo 14
(divieto di discriminazione)

Violazione dell’Articolo 8 – Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 – Il rispetto della vita
familiare)

Danno non patrimoniale
– aggiudicato

Jashi v.
Georgia

no. 10799/06

2

Davit Jashi, cittadino georgiano, condannato per reati di droga durante la detenzione tenta più volte il suicidio. Lamenta di aver ricevuto durante la custodia cautelare cure mediche e psichiatriche inadeguate e l’inosservanza da parte delle forze di polizia dell’ordine del giudice di sottoporlo a seduta psichiatrica.

Articolo 2 (diritto alla vita)

Articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o
degradanti)

Violazione dell’Articolo 3 – Divieto
della tortura (art. 3 – trattamento degradante
; Trattamenti inumani; Obblighi positivi)
(aspetto sostanziale)

Nessuna violazione dell’Articolo 3 – Divieto della tortura (art. 3 – trattamento degradante; Trattamenti inumani; Obblighi positivi) (aspetto sostanziale)

Danno non patrimoniale
– aggiudicato

Dimitras
and Others v. Greece

nos. 44077/09, 15369/10 and 41345/10

3

Panayote Dimitras, Andrea Gilbert, Nikolaos Mylonas, Grigoris Vallianatos, Evangelia Vlami, Antonia Papadopoulou, Nafsika Papanikolatou e Dimitris Tsabrounis, tutti cittadini greci, partecipano a 49 procedimenti penali in qualità di membri dell’organizzazione non governativa attiva nel settore dei diritti umani, Greek Helsinki Monitor. Non aderendo alla confessione cristiano-ortodossa, lamentano l’obbligo di prestare giuramento nei processi con una formula religiosa, la presenza di crocifissi nelle aule di giustizia e l’imparzialità di giudici devoti al cristianesimo.

Articolo 6 §
1 (diritto ad un equo processo)

Articolo 8
(diritto al rispetto della vita privata e familiare)

Articolo 9
(diritto

alla libertà di pensiero, di coscienza e di
religione)

Articolo 13
(diritto ad un ricorso effettivo)

Articolo 14

(Divieto di discriminazione)

 

Violazione dell’Articolo 9 – Libertà di pensiero, di coscienza e di religione (Articolo 9-1 – La libertà di
religione)

Violazione dell’Articolo 13 – Diritto ad un ricorso effettivo (art. 13 – ricorso effettivo)

Torreggiani
and Others v. Italy

nos. 43517/09, 46882/09, 55400/09, 57875/09,

61535/09, 35315/10,

37818/10

2

I 7 ricorrenti, alcuni cittadini italiani, altri marocchini, uno albanese e uno ivoriano, sono o sono stati detenuti presso le carceri di Busto Arsizio e Piacenza. Lamentano condizioni di detenzione inumani e degradanti, e in particolare di essere stati reclusi in tre per cella in spazi di 9×2 metri.

Articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o
degradanti)

Violazione dell’Articolo 3 – Divieto
della tortura (art. 3 – trattamento degradante 
Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)

Danno non patrimoniale – aggiudicato

Baltiņš
v. Latvia

no. 25282/07

2

G. Baltiņš, cittadino lettone, è condannato per spaccio di sostanze stupefacenti. Lamenta di essere stato istigato al reato da un agente di polizia sotto copertura, e che la sola testimonianza dell’agente è valsa a condannarlo.

Articolo 6 § 1

(Diritto ad un processo equo)

Violazione dell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedimento penale; Articolo 6-1 – DIFESA)

Danno patrimoniale – domanda respinta

Danno non patrimoniale – aggiudicato

Bucur
and Toma v. Romania

no. 40238/02

2

I ricorrenti sono Constantin Bucur, Mircea e Sorana Toma, cittadini rumeni. Bucur, come addetto al monitoraggio delle conversazioni telefoniche nell’intelligence
rumeno – il SRI – ha accesso ad alcuni nastri, classificati come top
secret
, comprovanti relazioni illecite tra politici e giornalisti: pensa bene di diffondere il contenuto delle conversazioni in una conferenza stampa e per questo sarà condannato dal tribunale militare. Mircea Toma,
giornalista, scopre così che ache lei e sua figlia, Sorana Toma , sono state intercettate dal SIS. Mentre Bocur lamenta Violazione della sua libertà d’espressione e accusa da un lato i tribunali militari di parzialità e dall’altro la normativa processuale di favorire la pubblica accusa, Mircea e Sorana Toma contestano l’illegalità delle intercettazioni a cui sono state
sottoposte.

Articolo 6 (diritto ad un processo equo)

Articolo 8 (diritto al rispetto della vita
privata e familiare

la vita e la corrispondenza)

Articolo 10 (Libertà di espressione)

Articolo 13

(Diritto ad un ricorso effettivo)

Resto irricevibile

Violazione dell’Articolo 38 – Esame del caso e procedura di regolamento amichevole

Violazione dell’Articolo 10 – Libertà di espressione – {Generale} (Articolo 10-1 – Libertà di espressione)

Violazione dell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedimento penale; Articolo 6-1 – DIFESA)

Violazione dell’Articolo 8 – Diritto al
rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 – Il rispetto della vita
privata)

Violazione dell’Articolo 13, 8-1 – Diritto ad un ricorso effettivo (art. 13 – ricorso effettivo) (Articolo 8-1 –
Rispetto della vita privata

Articolo 8 – Diritto al rispetto della vita
privata e familiare)

Danno patrimoniale – domanda respinta

Danno non patrimoniale – aggiudicato

Retunscaia v.
Roma
nia

no. 25251/04

3

Alisa Retunscaia, cittadina moldava, è condannata per alcuni reati di droga ma prosciolta per altri. Lamenta cattive condizioni di detenzione, e in particolare di essere stata trasportata alle udienze in un furgone
sovraffollato e detenuta in una cella in pessime condizioni e poco ventilata; inoltre contesta di aver rilasciato una testimonianza estorta dagli agenti e un tempo insufficiente per preparare le proprie difese processuali.

Articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o
degradanti)

Art 6 (diritto ad un processo equo)

 

Violazione dell’Articolo 3 – Divieto
della tortura (art. 3 – trattamento degradante; 
Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)

S.C.
Raisa M. Shipping S.R.L. v. Romania

no. 37576/05

2

La società ricorrente, S.C. Raisa M. Shipping S.R.L., in persona del socio unico Raisa Mocanu, cittadina rumena, esercita un’impresa di spedizioni. Contesta
l’imposizione fiscale applicata da River Administration of the Lower Danube Galati e il caso è deciso dalla Cassazione rumena, che gli dà torto. Oggi lamenta l’illegittimità del provvedimento fiscale e irregolarità nella notificazione degli atti processuali durante il processo.

Articolo 6 § 1 (diritto ad un equo processo)

Articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione
della proprietà)

Violazione dell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedura civile; Articolo 6-1 – l’accesso alla giustizia per i diritti civili)

Danno patrimoniale – domanda respinta

Danno non patrimoniale – aggiudicato

Reshetnyak v.
Russia

no. 56027/10

2

Vitaliy Reshetnyak, cittadino russo, è condannato per rapina aggravata. Nonostante fosse detenuto in una struttura medica in quanto tubercolotico, lo stato
della sua malattia si aggravò fino a renderlo disabile. Oggi lamenta
un’assistenza medica inadeguata e condizioni detentive inumane, soprattutto per il sovraffollamento della struttura di detenzione.

Articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti)

Articolo 13 (diritto ad un ricorso effettivo)

Obiezione preliminare unita al merito
e respinta (art. 35-1 – Esaurimento dei ricorsi interni)

Resto irricevibile

Violazione dell’Articolo 13 – Diritto ad un ricorso effettivo (art. 13 – ricorso effettivo)

Violazione dell’Articolo 3 – Divieto
della tortura (art. 3 – trattamento degradante

Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)

Violazione dell’Articolo 3 – Divieto
della tortura (art. 3 – trattamento degradante.

Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)

Danno non patrimoniale – aggiudicato

Ripetitive cases

Nikolay
Dimitrov v. Bulgaria

no. 30544/06

3

Il caso riguarda la normativa – del Damage Act – connessa al calcolo delle spese processuali.

Articolo 6 (diritto ad un processo equo)

Violazione dell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedura civile; Articolo 6-1 – accesso alla giustizia)

 

 

 

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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