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Per mancati finanziamenti in Nigeria bambini muoiono o diventano disabili

Ad Abuja, capitale della Nigeria dal 12 dicembre 1991, la Nycan e la Human Rights Watch hanno lanciato una campagna mediatica sociale di sensibilizzazione sulla situazione sanitaria del paese: difatti ad oggi si contano migliaia di morti e di gravi malformazioni a danno di bambini per colpa dell’inquinamento del piombo. La comunità denuncia l’inerzia del Presidente nigeriano Goodluck, che non ha autorizzato i finanziamenti per la bonifica delle aree contaminate da piombo nello Stato di Zamfara.

Perciò il Vicedirettore dei programmi presso la Human Rights Watch ,Babatunde Olugboji, ha dichiarato che: “Più di 400 bambini nello stato di Zamfara sono morti per avvelenamento da piombo secondo le stime ufficiali.”; in più “A meno che i fondi promessi non vengano rilasciati immediatamente, la bonifica delle aree contaminate non sarà in grado di partire se non alla fine della stagione delle piogge del prossimo anno, lasciando così un ulteriore migliaio di bambini a rischio di morte o disabilità permanente.”

 

“I fatti”:

Tali parole sono scaturite in quanto in Maggio le autorità avevano assicurato quasi 5 milioni di dollari, allo scopo di risanare le zone di ricerca dell’oro, poiché durante il lavoro gli operai adoperano strumentazioni non abbastanza sofisticate per evitare la fuoriuscita del piombo dal materiale non ancora lavorato; di conseguenza questi territori sono diventati  inquinati. I finanziamenti servivano pure per applicare concretamente le procedure di sicurezza sul lavoro così da inserire nella produzione macchinari che minimizzino il rischio di venire in contatto con agenti patogeni, qual è il piombo.

Gli effetti devastanti del piombo sono stati documentati (in un video) dai ricercatori della Human Rights Watch che hanno effettuato uno studio nello Zamfara nel 2011. Questi si sono recati a Bagega, la città più contaminata, e hanno scoperto condizioni di lavoro, come la protezione degli operai dal piombo, molto “primitive”. A causa di questa produzione senza strumentazione altamente tecnologica, si ha una continua epidemia da piombo. Tale flagello colpisce in modo particolare i più piccoli, in quanto in tenera età le difese immunitarie si stanno ancora formando, perciò si è maggiormente vulnerabili: quindi ci sono migliaia di bambini morti o che sono affetti da disabilità gravi permanenti (che danneggiano: cervello, fegato, reni, nervi e stomaco, e possono intaccare sia l’intelletto che lo sviluppo), provocate proprio dal piombo. I loro parenti dopo il lavoro tornano a casa con le tute da lavoro intrise della sostanza nociva, in più si portano il materiale da lavorare e le polveri tossiche infettano l’acqua e cibo.

La Medecins sans frontiere, organizzazione internazionale indipendente per l’aiuto medico, che fino ad ora, ha fornito cure salvavita a 2000 bambini nello Stato dello Zamfara, non può farsi carico delle migliaia di vittime esposte al piombo fino a quando la bonifica ambientale non sarà completata, dal momento che sono indebolite e le cure mediche non servono a nulla, se non si estirpa la causa delle patologie.

Per il recupero delle aree contaminate, negli ultimi tre anni si è mossa anche TerraGraphics, compagnia americana, che collabora con le autorità locali per il ripristino di sette villaggi dello Zamfara, e che ha dato l’aiuto iniziale per il risanamento di Bagega, che conta circa 8000 abitanti. Però questo accadrà solamente se il Presidente Jonathan darà i finanziamenti e i lavori dovranno essere iniziati per metà gennaio cosicché termineranno prima della stagione delle piogge.

A questo proposito, Hamzat Lawal, co-fondatore della NYCAN e perito tecnico del gruppo, è stato molto duro col governo nigeriano dichiarando: “Se il presidente Jonathan non darà immediatamente il via libera ai fondi, i bambini di Bagega saranno costretti a vivere in case avvelenate.“; di conseguenza “I  bambini di Bagega stanno morendo. Se aspettiamo un altro anno per bonificare le condizioni che stanno avvelenando questi bambini, un ulteriore numero di bambini morirà o diverrà disabile a vita.” Inoltre per garantire trasparenza e responsabilità per ogni stanziamento a sostegno di Bagega, Lawal è coordinatore nazionale dell ’Iniziativa Gioventù Africana sui Cambi – Nigeria (AYICC-Nigeria) e sta guidando la campagna “Follow The Money” (segui il denaro) (www.followthemoneyng.org).

Inoltre Olugboj dello Stato dove è situata Bagega ne parla in questi termini: “Migliaia di bambini vivono in un ambiente tossico ed hanno urgente bisogno di cure. Jonathan  deve mantenere la sua promessa e rilasciare I fondi al momento giusto prima della stagione delle piogge. Ma deve farlo immediatamente.”e logicamente “Abbiamo raggiunto un punto di crisi nello Zamfara.“.

 

Conclusioni:

Per concludere: il popolo della rete potrebbe appoggiare la campagna delle due suddette ONG, andando nella pagina ufficiale del Presidente Goodluck Jonathan e postare: “President Jonathan, why won’t you release the money you promised in May to clean up poisonous lead in Zamfara? Children are dying and your government’s failure to act is putting more children at risk.”, che tradotto significa: “Signor Presidente  Jonathan, perché non da i soldi promessi a Maggio per bonificare dal piombo velenoso Zamfara? I bambini stanno morendo e il fatto che il suo governo non agisca sta mettendo ulteriori bambini a rischio.”.

 

Link per approfondire:

http://www.nigeriarights.gov.ng/

http://allafrica.com/stories/201208080804.html

 

About Valeria Sirigu

Mi sono iscritta in giurisprudenza perché il diritto per me è uno stile di vita

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