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Rassegna CEDU di Martedì 13 Novembre 2012

Martedì 13 Novembre 2012

Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Martedì 13 Novembre 2012, di
cui, per ciascuna, si ripropongono:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla sentenza caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int;
  • N.ricorso : il numero di ricorso;
  • Corte I.L. : l’Importance Level ;
  • Descrizione : una breve esposizione dei fatti del caso, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Petitum : le richieste dei ricorrenti, secondo le anticipazioni ufficiali pubblicate dalla Corte;
  • Dispositivo : l’esposizione sintetica del dispositivo, come risultante dalla sentenza pubblicata dalla Corte.

Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_EN e http://hudoc.echr.coe.int .

Case
of –

N.ricorso

I.L.

Descrizione

Petitum

Dispositivo

Hristozov
and Others v. Bulgaria

 

no.
47039/11 and 358/12

2

Dieci cittadini rumeni, malati terminali di cancro, chiedono l’accesso ad una terapia sviluppata da una società canadese, ma la risposta dell’autorità è negativa.

Articolo
3

(divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti)

Articolo
8

(diritto al rispetto della vita privata e familiare)

 

Nessuna
violazione di Articolo 2Diritto alla vita (Articolo 2
obblighi positivi) (aspetto procedurale)

Nessuna violazione di Articolo 3 – Divieto
della tortura (art. 3 – trattamento degradante

Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)

Nessuna violazione di Articolo 8 – Diritto al
rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 – Il rispetto della vita
privata)

Bajić
v. Croatia

 

no.
41108/10

3

Pero Bajić, cittadino olandese, perde la sorella in un intervento medico ma l’autorità non avvia alcun procedimento penale contro il chirurgo.

Articolo
2

(Diritto alla vita)

l’Articolo
13
(diritto ad un ricorso effettivo)

Violazione di Articolo 2 – Diritto alla vita (art. 2-1 – L’effettivo
accertamento)

Marguš
v. Croatia

 

no.
4455/10

2

Fred Margus, un cittadino croato, è
condannato come criminale di guerra per i reati commessi nella Guerra in
Croazia (1991-1995); è amnistiato con un provvedimento poi dichiarato
illegittimo: nuovamente processato, è condannato senza una piena difesa e per
i medesimi reati già giudicati.

 

Articolo
6

§ § 1 e 3 (c) (diritto ad un processo equo)

Articolo
4

del protocollo n ° 7 (diritto di non essere giudicato opunito due volte)

 

Nessuna
violazione di Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 –
Procedimento penale a
Articolo 6-1 – giudice
imparziale)

Nessuna violazione di Articolo 6 – Diritto ad
un processo equo (art. 6 – Procedimento penale a
Articolo 6-1 – DIFESA)

Nessuna violazione di Articolo 6 – Diritto ad
un processo equo (art. 6-3-c –
 Difesa in persona)

Nessuna violazione dell’Articolo 4 del
Protocollo n ° 7 – Diritto di non essere giudicato o punito due volte {
in generale} (Articolo 4
del Protocollo n ° 7
AcquittalConviction)

J.M.
v. Denmark

 

no.
34421/09

3

JM, cittadino danese, all’età di 15
anni, stupra e uccide una 85enne. È subito sottoposto a custodia preventiva e
processato soltanto due anni dopo il fatto.

Articolo
5

§ 3 (diritto alla libertà e alla sicurezza / diritto di un detenuto da
portare presto dinanzi ad un giudice)

Articolo
6

§ 1 (diritto ad un processo equo entro un termine ragionevole)

 

Nessuna
violazione di Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (art.
5-3 – Lunghezza della custodia cautelare)

H.
v. Finland

 

no.
37359/09

2

H., cittadina finlandese, si sottopone
a un intervento di cambiamento di sesso e diviene donna. Chiede la correzione
nel genere dei suoi documenti ma così facendo il suo matrimonio contratto
precedentemente all’intervento sarebbe riqualificato come unione civile.

Articolo
8

(diritto al rispetto della vita privata e familiare)

Articolo12
(diritto di sposarsi)

Articolo
14

(divieto di discriminazione)

 

Nessuna
violazione di Articolo 8 – Diritto al rispetto della vita privata e
familiare (art. 8-1 – Il rispetto della vita privata)

Nessuna violazione dell’Articolo 14, 8 –
Divieto di discriminazione (art. 14 –
 Discriminazione) (Articolo
8
– Diritto al rispetto della vita privata e familiare
Articolo 8-1 – Il rispetto della
vita privata)

Constantin
Modarca v. the Republic of Moldova

 

no.
37829/08

3

Constantin Modarca, cittadino moldavo,
condannato per omicidio, lamenta nella sua detenzione sovraffollamento,
ventilazione insufficiente e scarsa qualità del cibo; inoltre un processo non
equo.

Articolo
3

(Divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti)

Articolo
6

§ § 1, 2 e 3 (diritto ad un processo equo)

 

Violazione
di Articolo 3 – Divieto della tortura (art. 3 – trattamento degradante
Trattamenti
inumani) (aspetto sostanziale)

Joanna
Szulc v. Poland

 

n.
43932/08

2

Joanna Szulc, cittadina polacca, sotto
il regime comunista aveva sostenuto vari colloqui per entrare nei servizi di
sicurezza, ma senza successo; oggi chiede all’Istituto della memoria
nazionale l’accesso ai documenti su di lei, ma la risposta dell’autorità è
negativa.

Articolo
8

(diritto al rispetto della vita privata e familiare)

Resto
irricevibile

Violazione dell’Articolo 8 – Diritto al
rispetto della vita privata e familiare (Articolo 8 – obblighi
positivi
Articolo 8-1 – Il rispetto della
vita privata)

Danno non patrimoniale – assegnato

Z
v. Poland

 

n.
46132/08

2

Z, cittadino polacco, perde la figlia
durante un intervento: la figlia, incinta e affetta da colite ulcerosa, muore
per schock settico. Lamenta un trattamento medico inadeguato e
discriminatorio per la figli incinta, l’impossibilità di acceder alle informazioni
sul trattamento a cui era sottoposta e infine l’assenza di un’indagine
penale.

Articolo
2

(diritto alla vita)

Articolo
8

(diritto al rispetto della vita privata e familiare)

Articolo
14

(divieto di discriminazione)

Resto
irricevibile

Nessuna violazione di Articolo 2 – Diritto
alla vita (Articolo 2 – obblighi positivi
Articolo 2-1 – L’effettivo
accertamento) (aspetto procedurale)

Anca
Mocanu and Others v. Romania

 

nos.
10865/09, 45886/07 and 32431/08

2

I ricorrenti sono tre cittadini rumeni
coinvolti nelle manifestazioni antigorvernative tenutesi a Bucapest i giorni
13 e 14 Giugno 1990. Dei ricorrenti, Anca Mocanu ha perso il marito ucciso
durante una carica della polizia; Teodor Marie è il presidente dell’associazione
Asociatia 21 Decembrie 198, la cui sede è stata devastata da un gruppo
di minatori filogovernativi; Marin Stoica è stato maltrattato durante
l’arresto. Inoltre tutti lamentano indebite pressioni dallo stato romeno per
l’abbandono dei ricorsi.

 

Articolo
2

(diritto alla vita)

Articolo
3

(divieto di disumana e trattamenti degradanti)

Articolo
5
,
(Diritto alla libertà e alla sicurezza)

Articolo
6

(diritto ad un processo equo entro un tempo ragionevole)

Articolo
8

(protezione della vita privata)

Articolo
34

(diritto di ricorso individuale)

Resto
irricevibile

La violazione di Articolo 2 – Diritto alla
vita (art. 2-1 – L’effettivo accertamento) (aspetto procedurale)

Nessuna violazione di Articolo 3 – Divieto
della tortura (art. 3 – trattamento degradante
Trattamenti inumani)
(aspetto sostanziale)

La violazione di Articolo 6 – Diritto ad un
processo equo (art. 6 – Procedimento penale a
Articolo 6-1 – Termine
ragionevole)

Danno patrimoniale – domanda respinta

Danno non patrimoniale – assegnato

Cucu
v. Romania

 

n.
22362/06

3

Viorel Cucu, cittadino romeno, è
arrestato per furto; lamenta sovraffollamento e scarsa igiene delle due
carceri in cui è stato detenuto, maltrattamenti, un periodo di detenzione in
isolamento ingiustificato e l’impossibilità di vedere la moglie e di votare
per un anno.

Articolo
3

(proibizione della tortura e delle pene o trattamento degradante)

Articolo
6

§ 1 (diritto ad un equo processo)

l’Articolo
8
(Diritto al rispetto della vita privata e familiare)

Articolo
3 del Protocollo n ° 1
(diritto a libere elezioni)

La
violazione di Articolo 3 – Divieto della tortura (art. 3 – trattamento
degradante) (aspetto sostanziale)

La violazione di Articolo 3 – Divieto della
tortura (art. 3 – L’effettivo accertamento) (aspetto procedurale)

Violazione dell’Articolo 3 del Protocollo n °
1 – Diritto alla libera elezioni-{
generale } (Articolo
3
del Protocollo n ° 1 – Voto)

E.M.B. v. Romania

 

no.
4488/03

3

EMB, cittadina romena, era
responsabile di una raffineria petrolifera; è sottoposta a processo per frode
dal 2002, processo ancora pendente.

Articolo
6

§ 1 (diritto ad un processo equo entro un termine ragionevole)

Articolo
6

§ 2 (presunzione di innocenza)

 

La
violazione di Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 –
Procedimento penale – Articolo
6-1 – Termine ragionevole)

Lăcătuş
and Others v. Romania

 

no.
12694/04

3

I ricorrenti sono cittadini romeni di
etnia ROM, coinvolti nella violenza collettiva anti-Rom esplosa nel Settembre
del 1993, come rappresaglia per l’omicidio consumato in un bar a opera di un
ROM. Il villaggio ROM presso Hădăreni  è stato attaccato e
devastato, 13 case incendiate, gli abitanti percossi e infine cacciati dal
villaggio in sistemazioni inadeguate; durante le violenze, un Rom è stato
picchiato fino alla morte e un altro bruciato vivo dentro la sua casa.
All’attacco parteciparono anche tutori dell’ordine.

Articolo
3

(divieto di inumani o degradanti trattamento)

Articolo
6

§ 1 (diritto ad un processo equo)

Articolo
8

(diritto al rispetto della vita privata e familiare e la casa)

Articolo
14

(divieto di discriminazione)

Articolo
1

del Protocollo n ° 1 (protezione della proprietà)

 

La
violazione di Articolo 3 – Divieto della tortura (art. 3 – trattamento
degradante
Trattamenti
inumani) (aspetto sostanziale)

Violazione dell’Articolo 8 – Diritto al
rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 – Rispetto per la casa)

La violazione di Articolo 6 – Diritto ad un
processo equo (art. 6 – Procedura civile
Articolo 6-1 – DIFESA)

Violazione dell’Articolo 14 +6 – Divieto di
discriminazione (art. 14 – Discriminazione) (Articolo 6 – Diritto ad
un processo equo
, Articolo 6-1 – DIFESA)

Violazione dell’art 14 +8 – Divieto di
discriminazione (art. 14 – Discriminazione) (Articolo 8 – Diritto al
rispetto della vita privata e familiare
; Articolo 8-1 – Rispetto per la
casa)

Pyatkov
v. Russia

 

n.
61767/08

2

Yuliya Koroleva e Yuriy Pyatkov,
cittadini russi, sono stati condannati per traffico di droga; lamentano una
custodia cautelare illegittima, lacune nel processo e, Pyatkov, di aver
contratto la tubercolosi in carcere.

Articolo
5

§ § 1, 3 e 4 (diritto alla libertà e alla sicurezza)

Articolo
3

(divieto di tortura e di inumani o degradanti trattamento)

 

Violazione
dell’Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 –
regolare stato di arresto o di detenzione;
Procedura prevista
dalla legge)

Nessuna violazione di Articolo 5 – Diritto
alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 – regolare stato di arresto o di
detenzione
; Procedura prevista dalla legge)

Violazione dell’Articolo 5 – Diritto alla
libertà e alla sicurezza (art. 5-3 – Lunghezza della custodia cautelare
; Ragionevolezza di
custodia cautelare)

Violazione dell’Articolo 5 – Diritto alla
libertà e alla sicurezza (5-4 Articolo – Garanzie procedurali di
revisione
; Controllo di legittimità della detenzione)

Danno patrimoniale – domanda respinta

Danno non patrimoniale – aggiudicato

Koroleva
v. Russia

 

n.
1600-1609

 

3

ut supra

Articolo
5

§ § 1, 3 e 4 (diritto alla libertà e alla sicurezza)

Articolo
3

(divieto di tortura e di inumani o degradanti trattamento)

 

Nessuna
violazione di Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (art.
5-1 – La privazione della libertà)

Violazione dell’Articolo 5 – Diritto alla
libertà e alla sicurezza (art. 5-1 – La privazione della libertà)

Nessuna violazione di Articolo 5 – Diritto
alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 – La privazione della libertà)

Violazione dell’Articolo 5 – Diritto alla
libertà e alla sicurezza (art. 5-3 – Lunghezza della custodia cautelare)

Violazione dell’Articolo 5 – Diritto alla
libertà e alla sicurezza (5-4 Articolo
 Garanzie procedurali di revisione)

Nessuna violazione di Articolo 5 – Diritto
alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 – Recensioni su legalità della
detenzione)

Koryak
v. Russia

 

no.
24677/10

3

Loryak, cittadino russo, condannato
per omicidio, malato di tubercolosi e HIV/AIDS, muore in carcere; la madre
accusa l’autorità per un trattamento sanitario inadeguato.

Articolo
3

(proibizione della tortura e delle pene o trattamenti degradanti)

 

La
violazione di Articolo 3 – Divieto della tortura (art. 3 – trattamento
degradante;
Trattamenti
inumani)

Y.U.
v. Russia

 

no.
41354/10

2

YU, cittadina russa, si separa dal
marito: cacciata dalla casa familiare, chiede l’affidamento del figlio.
Ottiene una sentenza di affidamento che non verrà mai eseguita, nonostante le
pressioni della ricorrente.

Articolo
8

(diritto al rispetto della vita privata e familiare e la casa)

Violazione
dell’Articolo 8 – Diritto al rispetto della vita privata e familiare
(art. 8-1 – Il rispetto della vita familiare)

I.G.
and Others v. Slovakia

 

no.
15966/04

2

IG, MK e RH, tre cittadine polacche di
origine ROM, denunciano di essere state sterilizzate senza il loro pieno
consenso e per ragioni anche etniche.

Articolo
3

(divieto di tortura e di inumani o degradanti trattamento)

l’Articolo
8
(diritto al rispetto della vita privata e familiare)

l’Articolo
12
(diritto di matrimonio)

l’Articolo
13
(diritto ad un ricorso effettivo)

l’Articolo
14
(divieto di discriminazione)

 

Obiezioni
preliminari respinte (art. 35-1 – Esaurimento dei ricorsi interni)

Obiezioni preliminari respinte (Articolo 34
Victim)

La violazione di Articolo 3 – Divieto della
tortura (art. 3 – trattamento degradante) (aspetto sostanziale)

La violazione di Articolo 3 – Divieto della
tortura (art. 3 – L’effettivo accertamento) (aspetto procedurale)

Violazione dell’Articolo 8 – Diritto al
rispetto della vita privata e familiare (Articolo 8 – obblighi
positivi
; Articolo 8-1 – Il rispetto della
vita familiare
; Il rispetto della vita privata)

Nessuna violazione di Articolo 13 – Diritto ad
un ricorso effettivo (art. 13 – ricorso effettivo)

Danno non patrimoniale – aggiudicato

C.N.
v. the United Kingdom

 

no.
4239/08

2

CN, cittadina ugandese emigrate in UK,
svolge mansioni di badante presso una famiglia iraqena; lamenta uno stato di
schiavitù domestica – con ripercussioni anche sulla sua salute – e
l’inadeguatezza delle indagini dell’autorità inglese.

Articolo
4

(divieto di schiavitù e del lavoro forzato)

Articolo
8

(diritto al rispetto della vita privata e familiare)

Articolo
13

(diritto ad un ricorso effettivo)

 

Violazione
dell’Articolo 4 – Proibizione della schiavitù e del 
lavoro forzato (art. 4-1 – servitù)

Danno non patrimoniale – aggiudicato

M.M.
v. the United Kingdom

 

no.
24029/07

2

MM, cittadina inglese residente
nell’Irlanda del Nord, dopo una lite familiare subisce una ordinanza
cautelare per sottrazione di minori; lamenta l’impossibilità di cancellare
dal casellario giudiziale tale ordinanza, alla luce dell’impatto negativo
sulle sue prospettive di lavoro.

Articolo
7

(nessuna pena senza legge)

Articolo
8

(diritto al rispetto della vita privata e familiare)

Articolo
6

§ 1 (diritto ad un equo processo)

 

Respinto
l’eccezione preliminare (art. 35-1 – efficace rimedio interno)

Violazione dell’Articolo 8 – Diritto al
rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 – Il rispetto della vita
privata)

Van
Colle v. the United Kingdom

 

no.
7678/09

2

Irwin e Corinee Van Colle, cittadini
britannici, marito e moglie, perdono il figlio per mano di un loro
ex-dipendente, sottoposto a processo per furto di cui loro figlio era stato
testimone; lamentano l’incapacità dell’autorità nel proteggere la vittima,
nonostante le minacce dell’ex-dipendente fossero state rese note.

Articolo
2

(Diritto alla vita)

l’Articolo
8
(diritto al rispetto della vita privata e familiare)

 

Nessuna
violazione di Articolo 2 – Diritto alla vita (art. 2-1 – Vita)

Nessuna violazione di Articolo 8 – Diritto al
rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 – Il rispetto della vita
familiare
Il rispetto della vita privata)

Ripetiteve Cases

Kaneva v. Bulgaria

no.
33606/05

 

 

 

 

Bańczyk
and Sztuka v. Poland

no. 20920/09

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

About Marco Occhipinti

Nato a Ragusa, laureato a Piacenza, oggi sono praticante avvocato a Verona in uno studio specializzato nella tutela dei diritti umani. Scrivo su Diritti d'Europa dal 2012 e mi ostino a sognare un'Europa di diritti.

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