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Immigrato brasiliano, condannato ed espulso, non si rassegna

Giusto processo – Anticipazione De Souza Ribeiro v. France, 21 Marzo 2011

IL CASO – Luan de Souza Ribeiro, è un cittadino brasiliano nato nel 1988 e residente a Remire Montjoly (Guyana francese). Nel 2005 viene arrestato per reati di droga e condannato a due mesi di carcere con la condizionale. Nel gennaio 2007 viene nuovamente arrestato per riproduzione di falsi documenti ufficiali ed espulso verso il Brasile, salvo poi rientrare illegalmente nella Guyana Francese (Francia), dove attualmente risiede legalmente.

Il 22 maggio 2007, de Souza Ribeiro presenta ricorso alla CEDU, basandosi sugli Art. 8 (Diritto al rispetto della vita privata e familiare) e Art 13 (Diritto di ricorso effettivo) della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, contestando allo stato francese come l’esecuzione dell’ordine di espulsione gli avesse di fatto impedito di impugnare l’ordine stesso prima che fosse eseguito.

LA CORTE EDU Nella sentenza della Camera del 30 giugno 2011, la CEDU ha rilevato che non vi era stata alcuna violazione da parte della Francia dell’art. 13 in combinato disposto con l’art. 8.

Il 28 novembre 2011, tuttavia, su richiesta del ricorrente de Souza Ribeiro, un collegio di cinque giudici ha deciso di sottoporre il caso alla Grande Camera, secondo la procedura prevista dall’art. 43 della Convenzione, il quale dispone che: “Entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data della sentenza di una Camera, ogni parte alla controversia può, in casi eccezionali, chiedere che il caso sia rinviato dinnanzi alla Grande Camera. Un collegio di cinque giudici della Grande Camera accoglie la domanda quando la questione oggetto del ricorso solleva gravi problemi di interpretazione o di applicazione della Convenzione o dei suoi protocolli, e anche una grave questione di carattere generale. Se il Collegio accoglie la domanda, la Grande Camera si pronuncia sul caso con una sentenza.”

L’udienza presso la Grande Camera, è prevista per il 21 marzo 2012.

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