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Darfur e Grandi Crimini Internazionali

Quarta Situazione competente per la Corte Penale Internazionale dell’Aia dai connotati particolarmente angusti e poco chiari.

In sintesi, riporto quali sono le ragioni di diritto e di fatto per i quali si è mossa la comunità internazionale con un suo organo giurisdizionale, nonché i soggetti che vengono presi in considerazione come implicati nel conflitto che ogni giorno bagna di sangue le strade di questo paese molto lontano non  solo da noi, ma anche dalla civiltà.

 Competenza ICC 

Dopo il rinvio dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il 31 marzo 2005, il Procuratore ha ricevuto mandato dalla Corte Penale Internazionale per investigare sulla situazione nel Darfur, Sudan, oltre ad ottenere la documentazione necessaria sula caso dalla Commissione internazionale d’inchiesta (Commissione istituita dal Segretario Generale dell’ ONU Kofi Annan nel mese di ottobre 2004 e questa ha riferito alle Nazioni Unite nel gennaio 2005 che non vi era ragione di credere che i crimini contro l’umanità e crimini di guerra fossero stati commessi in Darfur).

Dopo un’analisi approfondita, dovuta anche alle testimonianze di oltre 100 soggetti indipendenti dal conflitto, si è concluso che i requisiti di legge per la competenza del caso sono stati soddisfatti: l’inchiesta sarà indipendente e imparziale, con una concentrazione particolare con gli individui che hanno la maggiore responsabilità penale per i crimini commessi.

Qui ecco le parole espresse dal Procuratore Luis Moreno-Ocampo:

L’indagine richiederà una cooperazione sostenuta da parte delle autorità nazionali e internazionali. Entrerà a far parte di uno sforzo collettivo, completando Unione africana e altre iniziative per porre fine alla violenza in Darfur e promuovere la giustizia. Meccanismi tradizionali africani possono essere uno strumento importante per integrare questi sforzi e raggiungere la riconciliazione locale “.

 

 

 

I soggetti implicati

 

Ahmad Muhammad Harun (“Ahmad Harun”)

Ex Ministro degli Interni del governo del Sudan nonché Ministro di Stato per gli affari umanitari del Sudan.

  • Domanda di azioni penali per un mandato d’arresto: 27 Feb 2007
  • Mandato di arresto emesso dalla Pre-Trial Chamber I: 27 aprile 2007
  • Stato: in libertà

 

Reati

Mr Harun è presumibilmente penalmente responsabile per 42 reati, sulla base della sua responsabilità penale individuale ai sensi degli articoli 25 (3) (b) e 25 (3) (d) dello Statuto di Roma, tra cui:

Venti capi di crimini contro l’umanità: omicidio (articolo 7 (1) (a)); persecuzione (articolo 7 (1) (h)); trasferimento forzato della popolazione (articolo 7 (1) (d)), lo stupro (articolo 7 ( 1) (g)); atti inumani (articolo 7 (1) (k)); detenzione o gravi forme di privazione della libertà (articolo 7 (1) (e)), e la tortura (articolo 7 (1) (f));

Ventidue capi di crimini di guerra: omicidi (articolo 8 (2) (c) (i)); attacchi contro la popolazione civile (articolo 8 (2) (e) (i)); distruzione di proprietà (articolo 8 (2 ) (e) (xii)), lo stupro (articolo 8 (2) (e) (vi)); saccheggio (articolo 8 (2) (e) (v)), e oltraggio alla dignità personale (articolo 8 (2) (c) (ii)).

 

 

Ali Muhammad Ali Abd-Al-Rahman (“Ali Kushayb”)

Presunto capo della Milizia / Janjaweed.

  • Domanda di azioni penali per un mandato d’arresto: 27 Feb 2007
  • Mandato di arresto emesso dalla Pre-Trial Chamber I: 27 aprile 2007
  • Stato: in libertà

 

Reati

 

Mr Kushayb è presumibilmente penalmente responsabile per 50 conteggi, sulla base della sua responsabilità penale individuale ai sensi degli articoli 25 (3) (a) e 25 (3) (d) dello Statuto di Roma, tra cui:

Ventidue imputazioni di crimini contro l’umanità: omicidio (articolo 7 (1) (a)); deportazione o trasferimento forzato della popolazione (articolo 7 (1) (d)); detenzione o altre gravi forme di privazione della libertà fisica in violazione dei diritti fondamentali norme di diritto internazionale (articolo 7 (1) (e)), sulla tortura (articolo 7 (1) (f)); persecuzione (articolo 7 (1) (h)), e gli atti inumani di infliggere lesioni personali gravi e sofferenze ( L’articolo 7 (1) (k)).

Ventotto imputazioni di crimini di guerra: la violenza alla vita e alla persona (articolo 8 (2) (c) (i)); oltraggio alla dignità personale, specialmente i trattamenti umilianti e degradanti (articolo 8 (2) (c) (ii)) ; intenzionalmente dirigere un attacco contro una popolazione civile (articolo 8 (2) (e) (i)); saccheggio (articolo 8 (2) (e) (v)), lo stupro (articolo 8 (2) (e) (vi )), e distruggere o confiscare beni (articolo 8 (2) (e) (xii)).

 

 

Omar Hassan Ahmad Al Bashir

 

Presidente della Repubblica del Sudan dal 16 ottobre 1993.

  • Domanda di azioni penali per un mandato d’arresto: 14 luglio 2008
  • Mandato di arresto emesso dalla Pre-Trial Chamber I: 12 lug 2010
  • Stato: in libertà

 

Reati

 

Al Bashir è presumibilmente responsabile di dieci reati sulla base della sua responsabilità penale individuale ai sensi dell’articolo 25 (3) (a) dello Statuto di Roma come un indiretto (co) autore, tra cui:

Cinque imputazioni di crimini contro l’umanità: assassinio – Art. 7 (1) (a); sterminio – Art. 7 (1) (b); trasferimento forzato – Art. 7 (1) (d), la tortura – articolo 7 (1) (f), e lo stupro – l’articolo 7 (1) (g);

Due imputazioni di crimini di guerra: dirigere intenzionalmente attacchi contro uno popolazione civile in quanto tali o contro civili che non prendano parte alle ostilità, l’articolo 8 (2) (e) (i), e saccheggio – l’articolo 8 (2) (e) (v).

Tre imputazioni di genocidio: genocidio da uccisione (articolo 6-a), il genocidio per aver causato gravi danni fisici o mentali (articolo 6-b) e il genocidio da infliggere deliberatamente al gruppo a condizioni ogni bersaglio di vita tali da comportare distruzione fisica del gruppo ( l’articolo 6-c).

 

 

Bahar Idriss Abu Garda

Tribù Zaghawa.

Presidente e Coordinatore Generale delle Operazioni Militari del Fronte di Resistenza Uniti.

  • Mandato di comparizione emesso sotto sigillo: 7 maggio 2009
  • Rilasciato: 17 Maggio 2009
  • Prima apparizione: 18 maggio 2009
  • Conferma Audizione: 19-29 ottobre 2009

 

Reati

 

Pre-Trial Chamber I è del parere che vi siano fondati motivi per ritenere che il signor Abu Garda è penalmente responsabile come un co-autore o come co-autore indiretto di tre crimini di guerra ai sensi dell’articolo 25 (3) (a) del Statuto di Roma:

violenze contro la vita nella forma di omicidio, se commessi o tentati, ai sensi dell’articolo 8 (2) (c) (i) dello statuto; dirigere intenzionalmente attacchi contro personale, installazioni, materiale, unità o veicoli coinvolti in una missione di pace ai sensi dell’articolo 8 (2) (e) (iii) dello Statuto, e saccheggi, ai sensi dell’articolo 8 (2) (e) (v) dello Statuto.

L’8 febbraio 2010, Pre-Trial Chamber ha rifiutato di confermare le accuse contro il signor Abu Garda. Il 23 aprile 2010, Pre-Trial Chamber I ha emesso una decisione di rigetto della domanda del pubblico ministero di impugnare la decisione rifiutando di confermare le accuse. La decisione non osta a che la procura successivamente dalla richiesta di conferma delle accuse, se tale richiesta è supportata da ulteriori elementi di prova.

 

 

Abdallah Banda Abakaer Nourain e Saleh Mohammed Jerbo Jamus

Abdallah Banda Abakaer Nourain

Comandante in capo del “Movimento Giustizia e Uguaglianza Collective-Leadership”, uno dei componenti del Fronte di Resistenza Uniti

  • Rilasciato sotto sigillo il 27 agosto, 2009
  • Prima apparizione: 17 giugno 2010
  • Stato: in libertà

 

Saleh Mohammed Jerbo Jamus

ex capo di Stato Maggiore della SLA-Unity e attualmente integrato nel Movimento Giustizia e Uguaglianza

 

  • Rilasciato sotto sigillo il 27 agosto, 2009
  • Prima apparizione: 17 giugno 2010
  • Conferma delle udienze oneri: 8 dicembre 2010

 

Reati

Mrss Abdallah Banda Abakaer Nourain (Banda) e Saleh Mohammed Jerbo Jamus (Jerbo), sono ritenuti penalmente responsabile come co-autori per tre crimini di guerra ai sensi dell’articolo 25 (3) (a) dello Statuto di Roma:

violenza alla vita, se commessi o tentati, ai sensi dell’articolo 8 (2) (c) (i) dello statuto;

dirigere intenzionalmente attacchi contro personale, installazioni, materiale, unità o veicoli coinvolti in una missione di pace ai sensi dell’articolo 8 (2) (e) (iii) dello Statuto, e

saccheggi, ai sensi dell’articolo 8 (2) (e) (v) dello Statuto.

 

 

Abdel Rahim Muhammad Hussein

Luogo di nascita: intorno Dankla nella città di Karma in Nord Khartoum

Stato attuale ministro della Difesa Nazionale ed ex ministro dell’Interno ed ex rappresentante speciale del Presidente sudanese in Darfur

  • Mandato di arresto 1 MARZO 2012
  • Stato del procedimento: l’esecuzione del mandato d’arresto è in attesa

 

Reati

Il mandato di cattura per Abdel Rahim Muhammad Hussein (“Hussein”) elenca tredici reati sulla base della sua responsabilità penale individuale ai sensi dell’articolo 25 (3) (a) dello Statuto di Roma come un indiretto (co) autore, tra cui:

Sette capi di crimini contro l’umanità: la persecuzione (articolo 7 (l) (h)); omicidio (articolo 7 (1) (a)); trasferimento forzato (articolo 7 (1) (d)), lo stupro (articolo 7 (1 ) (g)); atti inumani (articolo 7 (l) (k)); detenzione o gravi forme di privazione della libertà (articolo 7 (l) (e)), e la tortura (articolo 7 (1) (f)).

Sei imputazioni di crimini di guerra: omicidio (articolo 8 (2) (c) (i)); attacchi contro la popolazione civile (articolo 8 (2) (e) (i)); distruzione di proprietà (articolo 8 (2) ( e) (xii)), lo stupro (articolo 8 (2) (e) (vi)); saccheggio (articolo 8 (2) (e) (v)), e oltraggio alla dignità personale (articolo 8 (2) (c ) (ii)).

 

Per approfondire Sudan, conflitto Darfur:

http://www.cdca.it/spip.php?article200&lang=it

http://it.peacereporter.net/articolo/29976/Sudan,+il+nodo+Darfur

Per Luis Moreno Ocampo in Darfur:

http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1680150,00.html

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/libertycentral/2010/jul/15/world-cannot-ignore-darfur

 

About Amedeo Marchelli

Law Student. Love foreign languages. Searching the cure of mankind.

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