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I Grandi Crimini Internazionali Della Repubblica Centrafricana

Ombre e poche notizie per una delle situazioni più raccapriccianti del mondo.

Nel bel mezzo della natura più selvaggia, dai leoni alla stato brado ai paesaggi mozzafiato, sta l’altra faccia della medaglia della seconda delle situazioni prese sotto giurisdizione della Corte Penale Internazionale: soprusi, distruzione, fame, morte. Non è certo l’unico paese africano ad avere questo tipo di problemi. Di articoli su quotidiani e di comunicazioni televisive ce ne sono molti in materia, e di materiale purtroppo se ne trova molto, ma molte situazioni per ragioni socio-politiche vengono tenute all’oscuro del grande pubblico.

La Repubblica Centrafricana ne è un chiaro esempio.

La situazione della Repubblica Centrafricana

Il 22 Maggio del 2007 il Procuratore Capo della Corte Penale Internazionale Luis Moreno-Ocampo ha annunciato la decisione di aprire un’indagine nella Repubblica Centrafricana: attraverso  una attenta esaminazioni di informazioni provenute da più fonti anonime, il Procuratore crede che siano stati compiuti gravi crimini che rientrano nelle competenze della Corte.

Sulla base di un’analisi preliminare dei presunti crimini, il picco di violenza e criminalità si è verificato intorno il biennio 2002-2003. I crimini che presumibilmente si sono verificati rientrano in un contesto di conflitto armato tra le forze governative e quelle ribelli: nello specifico vanno dall’omicidio al saccheggio e distruzione di abitazione allo stupro di massa.

Questa è la prima volta in cui il Procuratore apre un’inchiesta in cui le accuse di reati sessuali sono molto più numerose delle uccisioni: centinaia di vittime si sono fatte avanti per testimoniare le loro storie, che raccontano della particolare crudeltà con cui hanno agito questi criminali, cioè di essere state violentate in pubblico, spesso erano da più persone, magari anche in presenza dei familiari e ancora di abusi di altro genere se queste resistitevano ai loro aggressori.

“Queste vittime chiedono giustizia”, ​​ha dichiarato Moreno-Ocampo.

Il Governo della Repubblica Centrafricana ha deferito la situazione al Procuratore. La Corte di Cassazione, massimo organo giudiziario del paese, successivamente ha confermato che il sistema giustizia nazionale non era in grado di svolgere le complesse procedure necessarie per indagare e perseguire i crimini presunti. La sentenza è stato un fattore importante perché in base allo Statuto di Roma la ICC è una Corte di ultima istanza e interviene solo quando le autorità giudiziarie nazionali non sono in grado o non vogliono condurre un procedimento genuini.

Per  aprire un’indagine, l’Ufficio del Procuratore ha fatto tesoro del rinvio formale alla Corte da parte del Governo Centrafricano, delle organizzazioni non governative (ONG), organizzazioni internazionali e di altre fonti altamente competenti. Gli investigatori  continuano a raccogliere materiale probatorio, con particolare attenzione ai periodi di picco di violenza.

Ci sono preoccupanti notizie di violenze e crimini commessi nelle zone settentrionali del paese confinante Ciad e Sudan. Il lancio di questa indagine penale si verifica nel contesto di insicurezza e di deterioramento delle condizioni umanitarie nel paese, in particolare per le persone e bambini sfollati. L’Ufficio del Procuratore sostiene gli sforzi delle Nazioni Unite (ONU) per raggiungere una soluzione globale in cui la sicurezza duratura può essere stabilita, l’assistenza umanitaria consegnata, e lo sviluppo e l’educazione promossi.

Il procuratore Moreno-Ocampo ha dichiarato:

 “Ai fini di scoraggiare futuri atti di violenza e di promuovere una pace duratura nella regione, abbiamo il dovere di dimostrare che i crimini di massa non possono essere commessi impunemente. Faremo la nostra parte, operando attraverso il nostro mandato giudiziario“.

 

Soggetti implicati

  •  Jean-Pierre Bemba Gombo

Nato il 4 novembre 1962 a Bokada, provincia di Equateur, nella Repubblica Democratica del Congo.

Presunto Presidente e Comandante in capo del “Mouvement de libération du Congo” (Movimento per la Liberazione del Congo MLC).

Domanda di azioni penali per un mandato d’arresto 9 maggio 2008

Mandato di arresto emesso dalla Pre-Trial Chamber III: http://www.icc-cpi.int/iccdocs/doc/doc506463.pdf

Rilasciato sotto sigillo il 23 maggio 2008

Arresto da parte delle autorità belghe, 24 Mag 2008

Mandato di arresto che sostituisce quello emesso il 23 maggio 2008 10 GIUGNO 2008

Inizio del Dibattito 22 Novembre 2010

 Accusa

Mr. Bemba è presumibilmente penalmente responsabile, come comandante militare, di:

Due imputazioni di crimini contro l’umanità: omicidio (articolo 7 (1) (a), dello statuto) e stupro (articolo 7 (1) (g) dello Statuto);

Tre conteggi di crimine di guerra: omicidi (articolo 8 (2) (c) (i) dello Statuto), lo stupro (articolo 8 (2) (e) (vi) dello Statuto), e il saccheggio (articolo 8 (2) (e) (v) dello Statuto).


Pubblica Sicurezza

La sicurezza nel paese resta precaria, soprattutto nelle regioni settentrionali e nord-occidentali. Il nuovo governo non ha risolto l’instabilità cronica. I banditi controllano le regioni lungo il confine con Sudan, Ciad e Camerun. Valutate con attenzione l’opportunità di un viaggio, soprattutto se pensate di visitare la capitale Bangui.

 

 

 

Link per approfondimento Repubblica Centrafricana:

http://www.cf.undp.org/

http://www.izf.net/pages/le-guide-pratique-de-vos-affaires-en-republique-centrafricaine-(centrafrique)/6807

Link per Luis Moreno-Ocampo

http://topics.nytimes.com/topics/reference/timestopics/people/m/luis_morenoocampo/index.html

http://www.youtube.com/watch?v=XVbLhiErBto

Link per  Jean-Pierre Bemba Gombo:

http://coalitionfortheicc.org/?mod=bemba&lang=fr

http://www.unhcr.org/refworld/country,,IFHR,,CAF,,4847ac73c,0.html

 

 

About Amedeo Marchelli

Law Student. Love foreign languages. Searching the cure of mankind.

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