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Guinea-Bissau: tra golpe militari e sequestri

Come la comunità internazionale segue il caso africano della Guinea-Bissau

L’inviato delle Nazioni Unite per la Guinea-Bissau , uno dei più piccoli Stati dell’Africa situato nella parte nord occidentale, ha esortato ,in data 19 aprile, la comunità internazionale ad assicurare che qualsiasi soluzione per l’attuale crisi politica nel paese dell’Africa occidentale si basa su un processo che riflette la volontà del popolo e un impegno per il ripristino dell’ordine costituzionale.

Queste le sue parole:

Credo che i partiti parlamentari devono essere coinvolti in qualsiasi soluzione basata sulla impegno per il ristabilimento dell’ordine costituzionale e affrontare la questione dell’inclusione“, ha detto il rappresentante speciale del Segretario generale per la Guinea-Bissau, Joseph Mutaboba, in un informativa al Consiglio di Sicurezza, attraverso un collegamento video.

Soldati in Guinea-Bissau – un paese con una storia di colpi di stato, malgoverno e di instabilità politica, dovuti all’ottenimento dell’indipendenza dal Portogallo nel 1974 – hanno sequestrato una settimana fa e tengono in ostaggio il presidente ad interim, Raimundo Pereira, e il primo ministro Carlos Gomes Junior. Il blitz è venuto prima dei ballottaggi delle elezioni presidenziali che era previsto per il 22 aprile tra il signor Gomes Júnior e l’ex presidente Kumba Yala.

Mutaboba, che è anche il capo dell’Ufficio delle Nazioni Unite “Integrated Peacebuilding” in Guinea-Bissau (UNIOGBIS), istituito nel 2009 per promuovere la stabilità nel paese, ha detto al Consiglio che i negoziati su un accordo di potere tra la giunta ed alcuni altri elementi hanno escluso dal gruppo parlamentare di maggioranza, il Partido Africano da Independência da Guiné e Cabo Verde (PAIGC).

Nel suo discorso tenutosi giovedì 19 aprile, l’Ambasciatore Maria Luiza Ribeiro Viotti del Brasile ha detto che il Consiglio e la comunità internazionale nel suo complesso devono agire con determinazione per assistere Guinea-Bissau ad eliminare, una volta per tutte, dal ciclo della violenza, colpi di Stato, l’impunità e l’instabilità che ha afflitto il Paese per tanto tempo: più precisamente ha dichiarato che “La soluzione alla crisi attuale richiede l’immediato rilascio di tutte le autorità attualmente detenuti dai golpisti, il ritorno delle Forze Armate nelle caserme e la ripresa del processo elettorale“.

Il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon lunedì ha espresso grave preoccupazione per il fatto che, nonostante gli appelli della comunità internazionale per l’immediato ripristino dell’ordine costituzionale in Guinea-Bissau, i golpisti hanno continuato ad approfondire la crisi politica attraverso i loro piani dichiarati stabilire un governo di transizione.

Ban Ki-moon e il Consiglio di Sicurezza  delle Nazioni Unite hanno fortemente condannato il colpo di Stato militare e hanno chiesto l’immediato ripristino dell’ordine costituzionale.

 

Link utili per Guinea-Bissau:

http://www.africa.upenn.edu/Country_Specific/G_Bissau.html

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/africaandindianocean/guineabissau/

Per Golpe:

http://it.wikipedia.org/wiki/Colpo_di_stato

http://www.ilpost.it/2012/04/13/il-golpe-in-guinea-bissau/

Per PAIGC:

http://www.paigc.org/

http://www.sapere.it/enciclopedia/PAIGC.html

Per UNIOGBIS:

http://uniogbis.unmissions.org/

Per Kumba Yala:

http://www.ilpost.it/tag/kumba-yala/

http://www.polity.org.za/topic/kumba-yala

http://mg.co.za/article/2012-04-17-guineabissau-coup-condemned-by-presidential-hopefuls

Per ONU:

http://www.un.org/en/

About Amedeo Marchelli

Law Student. Love foreign languages. Searching the cure of mankind.

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