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Le Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo del 03/05/2016

Note alla rassegna

Corte europea dei diritti dell'Uomo - La Grand ChamberNella rassegna delle decisioni pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in data martedì 03 maggio 2016, si è inserito, per ciascuna decisione:

  • Case of – : la denominazione del caso e il link alla decisione caricata sul sito http://hudoc.echr.coe.int ;
  • ricorso : il numero di ricorso che ha avviato il procedimento;
  • Corte L. : l’Importance Level attribuitole dalla Corte europea;
  • Descrizione : una nostra breve esposizione dei fatti del caso;
  • Petitum : gli articoli della Convenzione europea sollevati dai ricorrenti;
  • Dispositivo : l’esposizione sintetica del dispositivo della decisione.
Case of-
N.Ricorso
I.L.
Descrizione
Petitum
Dispositivo
Letincic c. Croazia7183/113

Kristijan Letincic, oggi ventisettenne, vive durante la sua infanzia un particolare trauma familiare: suo padre infatti, militare di guerra dell’esercito croato, uccide nel 1996 la madre ed i nonni materni e dopo si suicida. Il ricorrente, allora minorenne, rappresentato dalla nonna materna, avvia le pratiche per ottenere un’indennita' per disagi subiti a causa dallo squilibrio mentale del padre, diretta conseguenza del servizio militare prestato in tempo di guerra. Ad esaminare tale richiesta interviene in prima istanza l’autorita' amministrativa per tramite di un ufficio appositamente creato per le pratiche inerenti a i veterani di guerra, poi in sede di riesame il Tribunale amministrativo; tuttavia il ricorrente non ottiene l’esito sperato. Per i giudici infatti il servizio prestato dal padre nell’esercito non ha influito in alcun modo con la causa del suo suicidio: questo e' quanto compare nella relazione elaborata nel giugno del 2007, della quale Letincic viene a conoscenza solo tre mesi piu' tardi. Per tali motivi il giovane ricorrente interpella nuovamente, ma senza ottenere successo, entrambi gli organi contestando il fatto di non aver potuto prender parte in maniera pregnante al procedimento sia il mancato esame, nella relazione, del triplice omicidio oltre al suicidio.


Oggi Letincic denuncia in Corte europea la violazione dell’art. 6 CEDU (diritto ad un equo processo) lamentando l’ingiustizia del procedimento.

Articolo 6Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 - Processo equo)

Abdi Mahamud c. Malta

56796/133

Abdi Mahamud e' una giovane donna somala che arriva sulle coste maltesi nel 2012, li' viene fermata dalla polizia e poi trasferita nel centro di immigrazione di Hal Far. All’ordine di allontanamento disposto nei suoi confronti dalle autorita', Mahamud risponde con la richiesta di asilo, che viene pero' respinta nel dicembre del 2012. In aggiunta a cio' la ricorrente a causa dei suoi problemi dei salute fisici e psicologici chiede di essere rimessa in liberta': la sua richiesta viene accolta e guadagna dunque la liberta' nel settembre del 2013.


Oggi Abdi Mahamud denuncia in Corte europea i trattamenti inumani e degradanti subiti in carcere a causa del sovraffollamento (art. 3 CEDU); invoca inoltre il diritto alla liberta' e alla sicurezza (art. 5 CEDU)  per i sette mesi trascorsi in attesa di una decisione sulla sua domanda di asilo. I giudici di Strasburgo accertando entrambe le violazioni, hanno accordato alla ricorrente 12.000 euro a titolo di danno non patrimoniale e 2.500 euro per i costi e le spese sostenute.

Articolo 3


Articolo 5

Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (Articolo 3 - trattamenti degradanti) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla liberta' e alla sicurezza (articolo 5-4 - Controllo sulla legittimita' della detenzione; Speditezza del controllo)
Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla liberta' e alla sicurezza (articolo 5-1 - arresto o detenzione; Articolo 5-1-F - Espulsione; Estradizione; impedire l'ingresso non autorizzato nel paese)
Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla liberta' e alla sicurezza (articolo 5-1 - arresto o detenzione; Articolo 5-1-F - Espulsione; Estradizione; impedire l'ingresso non autorizzato nel paese)
Alexe c. Romania 66522/093

La signora Elena Alexe denuncia con successo in Corte europea la violazione del diritto ad un equo processo (art.6 CEDU); questa era infatti proprietaria di un edificio confiscato durante il regime; tale proprieta' e' ritornata nella sfera patrimoniale della ricorrente in tempi recenti. Il locatario che nel frattempo vi aveva abitato, dopo aver ceduto il possesso alla ricorrente, avanza nel 2008 nei confronti di questa pretese risarcitorie relative alle spese di ristrutturazione dell’immobile. In base ad una legge del 2001 tali spese avrebbero dovuto essere sostenute dallo Stato; tuttavia in forza di una novella intervenuta 3 febbraio 2009 –che attribuiva ai proprietari il pagamento delle spese - Elena Alexe viene condannata, al pagamento con sentenza definitiva il 28 maggio dello stesso anno. Quest’oggi la ricorrente lamenta l’applicazione della legge piu' sfavorevole intervenuta nel corso del procedimento, sicche' i giudici di Strasburgo le accordano un’equa riparazione pari a 900 euro per la violazione dell’art.6 CEDU.

Articolo 6Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - dell'azione civile; Articolo 6-1 - Processo equo; processo in contraddittorio)
Cerf c. Turkey 12938/073

Yasar Cerf e' la moglie di un politico turco del Partito democratico popolare ucciso nel 1994 in un bar di Yuregir. Successivamente all’uccisione, stando al racconto della ricorrente, ne' la polizia ne' le forze anti-terrorismo perlustrarono il luogo del delitto e per giunta i testimoni oculari (compresa la ricorrente e sua figlia) subirono minacce da alcuni agenti di polizia. Solo nel 2000 viene arrestato il signor M.D. il quale confessa di aver ucciso Sefer Cerf, insieme ad altri quattro uomini presunti affiliati di Hezbollah: questi vengono tutti condannati tra il 2009 ed il 2013.


Oggi la ricorrente denuncia il Governo turco per le indagini inefficaci condotte dagli inquirenti turchi ed invoca in Corte europea il diritto alla vita (art.2 CEDU).

Articolo 2Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)

 

About Aurora Licci

Studio Giurisprudenza a Piacenza, da quattro anni. Le mie origini sono qualche passo più in là, a S. Maria di Leuca, ultimo scoglio in una terra bagnata da due mari. Un giorno spero di ritornarvi con una barca a vela piena di libri, ma ancora non ho deciso per quale Mare andrò.

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