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Incriminazioni infondate e detenzione ingiusta: la Corte Edu condanna l’Ucraina

Ingiusta custodia cautelare – Sentenza C.E.D.U. Kotiy c. Ucraina del 5 marzo 2015

Il 5 Marzo 2015 la quinta sezione della Corte Europea dei diritti dell’uomo si è pronunciata sul ricorso presentato da un cittadino Ucraino, Andrey Kotiy, il quale ha adito la Corte Edu per laucraina violazione del diritto alla libertà ed alla sicurezza (art. 5 CEDU) perpetrato dalle autorità ucraine.

La vicenda inizia nel 2008 quando il sig.Kotiy lascia la Germania, dove vive con la sua famiglia, per un viaggio di lavoro e si reca a Kharkiv (Ucraina) per gestire i suoi affari riguardanti una società con sede in Ucraina. L’imprenditore è fermato dalle autorità di polizia e gli è impedito di rinnovare il suo passaporto a causa di un procedimento penale avviato nei suoi confronti per frode finanziaria. Da questo momento una serie di eventi sfavorevoli occorrono in capo a Kotiy, a partire dalla detenzione in carcere nella città di Kyiv per ulteriori procedimenti penali presentati a suo carico.

Quando il suo caso è sottoposto alla corte distrettuale per la convalida del fermo, non è accertato il pericolo di fuga del soggetto e questo viene rilasciato senza la riconsegna del passaporto e con l’impegno scritto a non lasciare la residenza di Kharkiv. Tre anni dopo, le accuse si rivelano infondate e le indagini sono chiuse: l’obbligo di non lasciare il paese viene revocato e il passaporto è restituito al sig.Kotiy il quale sostiene davanti alla corte che il suo arresto e la sua detenzione sono stati illegali e arbitrari in quanto non sono stati compiuti sulla base di un ragionevole sospetto di aver commesso un reato e non sufficientemente giustificati.

La corte ha rilevato la violazione dell’art. 5 CEDU avvalorando la ricostruzione del ricorrente inoltre ha riscontrato la violazione dell’art. 8 CEDU – diritto al rispetto della vita privata e familiare – in quanto al soggetto è stato vietato, senza un vero controllo giurisdizionale, di lasciare l’Ucraina per più di tre anni e costringendolo a vivere lontano dalla sua famiglia e dalla sua vita privata che aveva luogo in Germania. In questo delicato momento di contrasti e dissidi questa sentenza rappresenta un grande peso per il governo Ucraino che sembra allontanarsi sempre più dai principi che ispirano la democrazia e il mondo libero.

La sentenza in lingua originale (inglese) è reperibile qui: Kotiy v. Ukraine del 5 marzo 2015

About Marco Petrachi

Studio Giurisprudenza a Firenze ma sono originario di Melendugno, una piccola città della provincia di Lecce. Sono un grande amante del mare e della mia terra.

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